“La Nuova Garganica si deve fare”, lo ha detto in maniera equivocabile Giuseppe Nobiletti, Sindaco di Vieste, centro nel quale ieri sera si è tenuto
il terzo dei quattro incontri previsti nell’ambito del dibattito pubblico promosso da Anas, per discutere con le comunità coinvolte del progetto dell’opera che dovrebbe completare la viabilità a scorrimento veloce sul promontorio, collegando Vico a Mattinata.
Tra i partecipanti in presenza, gli spettatori da casa, quelli collegati sulla piattaforma Zoom e coloro che invece hanno preferito seguire l’evento dalla pagina Facebook del dibattito pubblico, l’incontro ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, in netta e costante crescita dall’inizio del dibattito pubblico, a dimostrazione dell’interesse dei cittadini nei confronti dei temi, di volta in volta sempre più specifici, che vengono affrontati.
Ha aperto l’evento Alberto Cena di Avventura Urbana, coordinatore del dibattito pubblico, illustrando le caratteristiche e le fasi del processo di partecipazione nonché le diverse possibilità d'intervento a disposizione dei cittadini e delle istituzioni locali.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Vieste e di Vincenzo Marzi, commissario straordinario e responsabile Anas, ha preso la parola l’architetto Giovanni Magarò, di Anas, per spiegare nel dettaglio le ragioni dell’opera e l’iter progettuale e autorizzativo, inquadrando il progetto nel contesto regionale e nazionale.
Ha illustrato invece lo scenario presente e futuro - soffermandosi sulle soluzioni e sui vantaggi in termini socio-economici e infrastrutturali che la nuova Strada Garganica si propone di apportare al territorio – la progettista e ingegnere Jessica Turaglio, dell’ATI, seguita subito dopo dall’ingegner Elena Bartolocci, sempre dell’ATI, che ha invece presentato l’itinerario 2 e 3, le soluzioni studiate e le modalità realizzative, tra cui le tempistiche previste e i costi. Conclude la presentazione l’architetto Agnese Chianella, che ha introdotto le questioni relative alla compatibilità dell’opera rispetto ai vincoli e alle tutele ambientali.
Dopo gli interventi esplicativi, così come ad ogni incontro, è stata aperta la possibilità per i cittadini di intervenire e rivolgere domande ai relatori, anche in questa circostanza sono stati i temi legati alla tutela ambientale ad avere un ruolo di rilievo.
Tra gli interventi c’è stato anche quello di Vincenzo Rizzi, ambientalista foggiano i cui rilievi (in particolar modo quello relativo al rischio di infiltrazioni mafiose nella fase esecutiva dei lavori) hanno sollevato le proteste dei viestani e del primo cittadino Nobiletti.
Nel complesso, il bilancio dell’incontro è positivo, come ha confermato ai microfoni de l’Attacco il commissario Marzi: “Notiamo in ogni occasione un crescendo dell’interesse dei cittadini e ci stanno dando un utilissimo contributo per migliorare la nostra proposta progettuale. L’osservazione di queste tre giornate mi porta a dire che c’è molta gente che vuole la Strada, ma vuole anche che venga realizzata con le migliori tecniche possibili per ridurre l’impatto ambientale e sociale”.
Soddisfatta anche la deputata Marialuisa Faro, presente all’incontro, che nei mesi scorsi molto ha seguito da vicino le fasi preliminari del progetto e si è interessata con i suoi colleghi di governo allo stanziamento delle risorse. Con lei, la referente del Movimento 5 Stelle di Vieste, Mariateresa Bevilacqua che ha messo in evidenza tutti i benefici, non solo per il settore turistico, che la nova viabilità apporterebbe ai viestani.
E’ possibile rivedere l'intero incontro sulla pagina Facebook dedicata al dibattito pubblico sulla nuova Strada Garganica.
Prossimo incontro a Mattinata, mercoledì 9 febbraio.
Ulteriori notizie e approfondimenti nell’edizione di domani del quotidiano l’Attacco.
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