Caro carburante, Casarella (FdI) e Lovecchio (M5S): "Governo intervenga sulle accise"

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Il prezzo dei carburanti è alle stelle, con ripercussioni su tutta l'economia. Da giorni anche a Cerignola (in Zona industriale) e in Capitanata gli autotrasportatori sono in sciopero, nella speranza che il Governo comprenda che così avanti non si può andare.

“Occorre intervenire, alla svelta e concretamente. Non con la demagogia salottiera”, è il commento di Gianvito Casarella, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.

“Certi sindacati tacciono, come sempre quando c'è bisogno, e quando a Roma ci sono gli ‘amici’. Frattanto il Pd dispensa ‘solidarietà’ a ogni latitudine, forse dimenticando che governano loro a Cerignola, in Regione e a Roma”.

“Fratelli d'Italia, unico partito di opposizione, rilancia concretamente la proposta, attraverso il consigliere regionale Giannicola De Leonardis: ‘sospendere immediatamente le accise che gravano sul costo del carburante per più del 50 per cento’”.

“Cosa sono le ‘accise’? Sono delle imposte di scopo che il Governo aggiunge quando c'è necessità (e poi dimentica...), ad esempio, per la guerra in Etiopia del 1935, o dopo alluvioni e terremoti, fino a quella del decreto ‘salva Italia’ del 2011”.

“Frattanto, la guerra in Etiopia crediamo sia finita (nel 1936) ma il carburante in Italia è il più alto d'Europa. Fratelli d'Italia dice una cosa semplice: iniziamo a toglierle e dimezziamo il costo del carburante”.

“Confesercenti dichiara la sua preoccupazione per le proteste degli autotrasportatori, soprattutto perché questi blocchi dei trasporti su gomma, proclamati per l'aumento dei costi dei carburanti, potrebbero provocare un incremento dei prezzi della filiera dell'alimentazione”. Così il parlamentare del M5S Giorgio Lovecchio.

“In Capitanata il problema riguarderebbe soprattutto il settore che gravita intorno a grano, pane e pasta. Confesercenti chiede ‘un corridoio per i beni alimentari di prima necessità e deperibili’. La conseguenza della protesta degli autotrasportatori è che a questa categoria, tanto penalizzata dal caro carburanti, si aggiungano quelle dell’intero comparto agricolo”.

“È necessario che il Governo si mobiliti immediatamente e intervenga anzitutto sulle accise, che costituiscono un ostacolo insormontabile per chi è costretto a lavorare ai limiti della vivibilità, rinunciando all’ausilio di dipendenti”.

“Affrontare un viaggio lungo lo Stivale, in questo momento equivale a dover effettuare decine di soste di carico per ottimizzare i trasporti e in ogni caso non si riescono a far quadrare i conti”.

“Il caro carburante, insieme a quello dell’energia elettrica e del gas, non distrugge soltanto gli autotrasportatori, ma mina ogni settore economico italiano. E non si può rimanere a osservare questa angosciante agonia senza muovere un dito”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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