Lo tsunami del caro energia alimentato dall’invasione Russa in Ucraina con prezzi record per gas e petrolio arriva anche ai mezzi agricoli per cui cresce l’allarme che le colonnine eroghino carburante agricolo per i trattori col contagocce per il dimezzamento degli approvvigionamenti.
E’ quanto segnala Coldiretti Puglia, con gli effetti a valanga della guerra in Ucraina che fa crescere l’allarme proprio quando l’ondata di freddo fa crescere i consumi di carburante nelle serre con cicli di produzione di 24 ore e serve il gasolio per i trattori impegnati nelle lavorazioni agricole.
I fornitori, a differenza di quanto fanno in tempi di pace, stanno anche trattenendo scorte utili ai mezzi militari – aggiunge Coldiretti Puglia – e non hanno certezza delle consegne di carburante con ordini garantiti solo al 20- 50 per cento a prezzi che potrebbero ulteriormente schizzare.
L’emergenza energetica si riversa – sottolinea Coldiretti – non solo sui costi di riscaldamento delle serre, ma anche su carburanti per la movimentazione dei macchinari, sui costi delle materie prime, fertilizzanti, vasi e cartoni.
Con il caro benzina – sottolinea Coldiretti Puglia - crescono poi le spese di trasporto con l’85 per cento delle merci viaggia su gomma. In questo scenario pesa il deficit logistico italiano per la carenza o la totale assenza di infrastrutture per il trasporto merci, che costa al nostro Paese oltre 13 miliardi di euro, con un gap che penalizza il sistema economico nazionale rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea.
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