Biomasse e agrivoltaico: agricoltura ed imprese energetiche possono (e devono) andare a braccetto

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Nuove energie dalla natura”. Questo il titolo del convegno tenutosi sabato pomeriggio alla Fiera di Foggia in cui si è parlato di biomasse, agrivoltaico e biometano. “Una tavola rotonda organizzata per presentare l’innovazione che stiamo vivendo all’interno della produzione dell’energia rinnovabile diffusa attraverso il racconto e l’esempio di tre aziende del settore - spiega a l’Attacco Ernesto De Maio, dell’IRE, Idee Rinnovabili Europa – sul piano delle risorse energetiche rinnovabili finora ciascuno è andato per proprio conto.

Uno dei nostri intenti è quello di integrare le varie tipologie di energie rinnovabili, dunque far parlare il fotovoltaico, declinato anche in agrivoltaico, le biomesse, il biometano, far parlare fra loro i produttori di queste energie e trovare soluzioni che possano integrare le varie tipologie. È possibile mai che nella provincia con la maggiore densità di fonti di energia rinnovabile d’Italia si deve ancora subire l’intervento di aziende esterne? È il momento di incontrarsi e discutere delle necessità e dello sviluppo della Capitanata. Proprio in virtù di questo ho proposto un forum dove aziende, associazioni e comunità possano discutere e incominciare a progettare l’utilizzo di queste risorse rinnovabili”.

“I temi che affrontiamo sono di grande attualità - ha poi aggiunto l’imprenditore Marcello Salvatori - si è capito che l’energia deve permeare qualsiasi parte del tessuto economico di un territorio. Il nostro è prevalentemente agricolo quindi bisognerà pensare alle interazioni e alle integrazioni che possono esserci tra mondo agricolo ed energia. Per questo abbiamo presentato una serie di attività d’impresa, prevalentemente territoriali, che possono fornire soluzioni tecniche al mondo dell’agricoltura per ottimizzare i propri fabbisogni energetici e produrre energie per altri settori economici”. Imprese energetiche e agricoltura possono coesistere? Questa la domanda da un milione di dollari con cui ha aperto le sue riflessioni il docente UniFg Massimo Monteleone che ha detto: “Devono farlo. È questa la nuova frontiera, qualsiasi sia la tecnologia di generazione di energia da fonti rinnovabili il rapporto con l’agricoltura è imprescindibile soprattutto in un contesto come questo. Che si parli di agrivoltaico, di biomasse o di digestione anaerobica c’è sempre l’agricoltura che entra da protagonista e tale deve rimanere”. 

In Capitanata e non solo, il rischio è che l’agricoltura venga progressivamente marginalizzata rispetto alle attività economiche che caratterizzano il nostro territorio e l’Italia intera. “Le imprese agricole stanno diminuendo – afferma il docente – tradizionalmente abbiamo un’agricoltura dell’osso ed una di polpa: quelle più interne soffrono maggiormente della disattivazione dell’attività agricola. Bisogna quindi calibrare i nostri interventi avendo come riferimento da un lato le tipologie di aziende nelle aree più marginali e dall’altro le aziende agricole che in pianura hanno una capacità tecnica e condizioni climatico-ambientali completamente differenti. Ecco che il modello d’integrazione  agricoltura/energia rinnovabile deve modularsi in rapporto a queste diverse condizioni. Ci dirigiamo verso una progressiva elettrificazione del sistema energetico al livello nazionale ed europeo, bisogna quindi capire che la produzione di calore è un atto imprescindibile. Ecco che l’utilizzo delle biomasse, ad esempio, attraverso una gestione molto accurata e sostenibile, potrà generare anche nuova economia attivando nel nostro territorio nuova occupazione, nuove cooperative che si occupano di attività forestali e capaci di attivare questo tip di filiere”.  Spesso si parla del Sud come una sorta di principale hub energetico al servizio dell’Italia e dell’Europa. Ma che ricadute si avrebbero?

“Le fonti rinnovabili di energia sono distribuite territorialmente, dunque anche l’impiego energetico non può che essere distribuito. Il modello più congeniale è quello di avere tanti piccoli impianti omogeneamente presenti nel territorio. Da un punto di vista concettuale le fonti rinnovabili ribaltano il classico modello centralizzato. Oggi ci dirigiamo verso le reti intelligenti dove la connessione tra le diverse reti elettriche, i territori, o tra l’Italia e gli altri Paesi europei può divenire sempre più agevole ed efficiente. Cosa significa? Che al livello locale possiamo generare e consumare energia sul modello delle comunità energetiche ed eventualmente modulare i nostri consumi trasferendo il surplus attraverso le reti”. Si parla sempre più spesso di energie rinnovabili. E se si rompesse una pala? Sul territorio manca l’indotto, mancano professionisti specializzati nella manutenzione della strumentazione. “Abbiamo intercettato questo segnale da parte delle imprese del territorio ed abbiamo potuto evidenziare che è forte l’esigenza di istituire un ITS- conclude Monteleone – abbiamo oggi un partenariato che abbraccia l’Università di Foggia e di Lecce, il Politecnico di Bari, le imprese, il Distretto produttivo regionale e tante altre compagini con cui ci siamo attivati per vederci riconoscere questa iniziativa da parte della Regione e del Ministero. Auspicabilmente ad ottobre inizieranno dei corsi di formazione per personale qualificato che sarà destinato agli interventi di manutenzione”. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet