“Manca una visione strategica a lungo termine, scelta del target e sostenibilità dei servizi”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Sulla presunta ampia evasione delle aziende turistiche di Vieste, c’è l’analisi del titolare di un villaggio vacanze del posto, scettico sui risultati della ricerca di Di Bari. “Bisogna scindere – premette - la persona fisica da quella giuridica in un’azienda. Penso che il reddito medio indicato nella ricerca sia riferibile ai soggetti che appartengono ad una determinata società d’impresa ma non ne sono i legali rappresentanti". "In tal caso il parametro reddituale di 15mila euro sarebbe giustificabile senza ricorrere all’ipotesi di evasione, perché la stagione turistica è corta e tanti figli di imprenditori lavorano nelle proprie aziende per un periodo di massimo 5-6 mesi. A conti fatti, a simili condizioni, ciò che si riesce a introitare è più o meno quella cifra. Detto questo, non escludo – continua la fonte de l’Attacco – che qui un po’ di evasione continui ad esserci, ma non credo sia molto alta, anche in funzione dei tempi attuali".

"Oggi come oggi – spiega - i controlli esistono e si applicano in modo incrociato. Dal punto di vista tecnico, un villaggio turistico per essere classificato con un certo numero di stelle deve presentare precisa documentazione allo Sportello del Turismo della Regione Puglia, secondo la legge n. 11 del ’99. Per arrivare ad una simile classificazione la struttura turistica deve quindi garantire di possedere determinati standard, e quando si effettua la dichiarazione si indicano anche le caratteristiche della struttura, ovvero di quanti bungalow sia dotata e quali i servizi annessi, come bar, market, ristorante".

"E’ tutto indicato nella planimetria della struttura ricettiva che va consegnata per legge. Cosa che contribuisce a garantire un tracciamento piuttosto efficace dell’attività dichiarata. Anche se – precisa l’imprenditore – ricordo che fino a 7-8 anni fa nel centro storico tante attività commerciali e b&b risiedevano all’interno di immobili accatastati come depositi o stalle".

"In quei casi è probabile potesse annidarsi anche l’evasione fiscale. Ma va detto pure che negli ultimi anni il Comune di Vieste ha operato sollecite verifiche su simili situazioni, che hanno poi portato ad un massiccio cambio d’uso di quegli immobili da parte dei titolari d’impresa”.

Chiuso il capitolo evasione fiscale, l’analisi dell’operatore turistico si sposta, sollecitata da l’Attacco, sulle politiche amministrative viestane a supporto della qualificazione dell’offerta ai villeggianti, versante sul quale il giovane imprenditore appare piuttosto critico verso il governo Nobiletti.

“Manca una visione strategica a lungo termine, una scelta del target di vacanzieri su cui si intenda puntare e l’implementazioni di servizi in chiave turistica più green – esordisce sul punto l’operatore -. In tal senso non vedo un filo conduttore negli interventi effettuati da quest’amministrazione: appaiono più che altro azioni spot".

"A mio modo di vedere, non ha portato alcun risultato il Piano strategico quinquennale del turismo adottato nel ’21 dal Comune di Vieste con la consulenza, per oltre 40mila euro, dell’esperto di destination management Josep Ejarque. Ed anche le nuove iniziative inserite negli ultimi anni nel cartellone estivo comunale non sono state, purtroppo, foriere di un innalzamento strutturale del target turistico. Certo, il Libro possibile, tra gli altri ora presenti, è un bell’evento che porta a Vieste ospiti nazionali di livello, ma deve essere un punto di partenza, non di arrivo”.

Per l’operatore di settore ascoltato da l’Attacco mancano inoltre sia azioni amministrative per incentivare quelle attività turistico-commerciali che decidano di restate aperte tutto l’anno per propiziare la tanto agognata destagionalizzazione, sia una precisa pianificazione urbanistica, con regolamenti ad hoc, che renda la Perla del Gargano più accattivante agli occhi dei suoi visitatori.

“Le  arterie centrali di Vieste, come corso Battisti e corso Fazzini – cita a mo’ di esempio -, sono piene di negozi di bangla che vendono suppellettili dalla Cina. Mentre a Positano nella via delle botteghe possono aprire solo negozi d’arte e artigianato locali”. 

Infine la bocciatura anche sull’erogazione di servizi in chiave più sostenibile. Come sul versante del trasporto pubblico: “Oggi come oggi - afferma la fonte - molti turisti desiderano poter lasciare la macchina appena giunti sul posto e spostarsi col servizio pubblico, a Vieste molto carente, durante il periodo di villeggiatura. Quest’amministrazione, al contrario, continua a realizzare parcheggi auto per portare soldi in cassa".

"Mi chiedo cosa impedisca invece di realizzare un servizio di beach-taxi: si eviterebbero gli ingorghi di macchine sulle strade litoranee, i pericoli dovuti al parcheggio selvaggio, i furti d’auto nelle zone più periferiche, dove le spiagge sono più belle e incontaminate e dunque spesso oggetto di visita del turista più curioso”.

Per il titolare del villaggio vacanze, in definitiva, “Vieste non è ancora pronta per ospitare un target turistico più elevato: anche per questo servirebbe diminuire i numeri delle presenze invece che continuare ad agevolare il tradizionale marasma (spesso di natura esclusivamente balneare, ndr)”.  

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet