“Il sistema ferroviario europeo e italiano a confronto”, con il nodo di Foggia naturalmente al centro del dibattito, è l’importante convegno tenutosi ieri mattina al Chiostro Santa Chiara e promosso dall’eurodeputato leghista sotto il vessillo di Identità e Democrazia in Ue, Massimo Casanova, cui hanno partecipato, oltre allo stesso europarlamentare, anche il presidente di Assofer (l’Associazione degli operatori ferroviari e intermodali, ndr) Armando de Girolamo, il rettore Unifg Lorenzo Lo Muzio, il direttore Piero Paciello, ma soprattutto il presidente di Rfi (Rete ferroviaria italiana, ndr) Dario Lo Bosco, il quale, verrà detto durante l’incontro dal parterre dei relatori, “si è messo a disposizione per comprendere ciò di cui ha bisogno Foggia (in termini, ovviamente, di rigenerazione ferroviaria, ndr). Si tratta di un’opportunità mai occorsa prima d’ora. Per questo la sua presenza qui oggi è importantissima”. Opportunità però disertata dall’amministrazione comunale: la Sindaca Episcopo, pur invitata, era assente. In compenso il consigliere comunale di IdM Cataneo (sempre presente sul tema) e diversi amministratori di Capitanata, tra cui il Sindaco di Lesina e l’ex Sindaco di Manfredonia Gianni Rotice. Tornando a Rfi, con Lo Bosco anche alcuni dirigenti territoriali e nazionali della partecipata di Ferrovie dello Stato Italiane, sparsi in platea. Ad aprire il convegno (moderato da Manila Gorio) i saluti di Paola Parisi (presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese Confapi Foggia) che, proprio come gli altri presenti sul palco, esprimerà il suo apprezzamento a Casanova per l’iniziativa, entrata nel vivo con la relazione di Flavio Faccioni (advisor di Casanova in Commissione Trasporti Ue) che ha parlato di “confronto con i territori fondamentale”. E che inoltre ha illustrato gli orizzonti dell’Europa e il lavoro svolto a Bruxelles in questi 5 anni da Casanova e dal suo gruppo europarlamentare per il sistema ferroviario italiano e foggiano.
“Il settore ferroviario - ha detto Faccioni - resta la priorità dell’Unione europea, con molti ostacoli ancora sul tavolo, seppur in parte affrontati, riguardanti il completamento delle infrastrutture, incluso l’obiettivo di rendere più competitivo il trasporto su ferro rispetto agli altri sistemi di trasporto. Tra le principali azioni dell’Ue in questa legislatura c’è la revisione delle reti Ten-T, con Foggia in particolare ad avere un ruolo crescente, che può portare al territorio nuove opportunità. Ci sono stati passi in avanti, infatti, sul fronte Adriatico della tratta Ancona-Foggia, dapprima un po’ dimenticata, lì dove il corridoio Scandinavo-Mediterraneo arrivava ad Ancona e si fermava stranamente con una strozzatura per poi con continuare sul lato parallelo, ovvero sull’asse tirrenico Roma-Napoli, e infine raccordarsi con la dorsale Napoli-Foggia-Bari. Ciò che siamo riusciti a fare con gli emendamenti dell’onorevole Casanova – ha illustrato Faccioni - è stato invece reincludere la tratta adriatica. e con essa Foggia, fra le priorità del nuovo livello di rete globale estesa, fissato dall’Ue per il 2040, che garantirà molti investimenti e programmazione”.
D’altro canto Identità e Democrazia in Europa ha lavorato anche al potenziamento tecnico-logistico del trasporto ferroviario merci, “cercando di allocarvi maggiori tratti, perché – ha evidenziato il consigliere di Casanova in Commissione Trasporti - il rapporto tra la capacità ferroviaria per i passeggeri e quella per le merci in Europa è attualmente di 5 a 1. Ecco perché nella prossima legislatura l’Ue è chiamata a nuovi incentivi per una maggiore equiparazione tra esse, oltre che per centrare l’obiettivo fissato di una piena integrazione tra trasporto marittimo, ferroviario e stradale, ‘biglietti intermodali’ annessi su cui anche l’Italia dovrà lavorare”.
“Provengo dal mondo impresa, sono prima di tutto un imprenditore prestato alla politica. Senza aeroporti, porti, ferrovie non si può fare impresa né turismo. Le vie di comunicazione sono fondamentali”, ha esordito Casanova, “che in questi anni - come ha raccontato la moderatrice dell’incontro - ha tentato di rimettere al centro il sistema ferroviario territoriale per restituire anche a Foggia un’identità in tal senso”. “Appena insediatomi a Bruxelles - ha proseguito l’eurodeputato - spuntò il problema del raddoppio Av tra Termoli e Lesina, a cui gli ambientalisti si opponevano da 20 anni facendo in modo di bloccare tutto l’iter. Ambientalismo a parte, prima di tutto viene lo sviluppo dei territori, da Nord a Sud. Foggia è stata abbandonata e si vede purtroppo - la sottolineatura di Casanova -, la politica non ha supportato i territori. Sono residente da 25 anni a Lesina, sento il Gargano come la mia casa, e se si vuole fare impresa bisogna creare le condizioni per poterla fare. In tal senso, ho condotto battaglie di cui credo si siano visti i frutti. Tra esse proprio quella sul raddoppio accennato poc’anzi. A Bruxelles - ha continuato nel racconto del suo mandato - per noi di Identità e Democrazia sono stati anni difficili, la nostra posizione è stata messa un po’ all’angolo. Ma ci siamo sempre battuti ferocemente su tutti i fronti che ritenevamo giusti. Abbiamo ottenuto risultati importanti ma non abbastanza. Ho dato il massimo in questi 5 anni, avendo promesso in campagna elettorale tanto impegno, e credo si sia visto. Per incontri come questo ho lavorato per tre anni, tre giorni alla settimana, secondo il metodo che da sempre porto avanti, ossia mettere in contatto imprenditoria e politica, per dare, cioè, al mondo dell’impresa ciò che serve, compresi i momenti di dialogo diretto attraverso la creazione di rapporti interpersonali”.
Sarà poi la volta del presidente Lo Bosco, sollecitato da Gorio a intervenire sul tema della necessaria rigenerazione del quartiere Ferrovia. “Foggia - ha esordito il presidente di Rfi - è nevralgica non solo per la Puglia, ma per l’intero Mezzogiorno e per il sistema Paese, che oggi diventa elemento propulsivo, driver di nuove tecnologie e d’integrazione modale, nonché di ottimizzazione del sistema ferroviario e di quello stradale con le vie del mare e con gli aeroporti. L’integrazione delle reti è volano di economia e sviluppo sostenibile plurimodale. E Ferrovie dello Stato Italiane - ha proseguito - è impegnata a connettere il Paese e a realizzare quelle piattaforme logistiche per il trasporto integrato delle merci che l’Ue ci chiese già con il Libro Bianco 2001 per poter migliorare le sinergie fra le due reti meno inquinanti, ovvero la ferroviaria e la marittima. Stimo moltissimo l’onorevole Casanova - ha evidenziato Lo Bosco - anche perché ha dato un imprinting diverso rispetto al passato, cercando di valorizzare l’Italia nel contesto delle grandi reti transnazionali europee, che sono di due tipologie, ovvero la rete Core, orientata verso i Corridoi, e la rete Comprensive, attraverso cui l’Ue stimola gli Stati membri a integrare le realtà urbane metropolitane con il sistema dei porti e della logistica. Per realizzare una cabina regia abbiamo creato l’Academy e technical metodologies del Polo infrastrutture. Ho il privilegio di coordinare il comitato che annovera Rfi capofila con Anas, Italfer e Ferrovie del Sud-Est, vi fanno parte anche i migliori accademici italiani. E sulla Stazione di Foggia abbiamo certamente la massima attenzione, ne parlavamo anche con il direttore per la Puglia di Rfi, l’ingegner Macchia (presente in sala, ndr), per poter finalmente valorizzare una sinergia tra amministrazioni locali, regionali e Ferrovie dello Stato. Siamo disponibili a valorizzare questa terra, non solo grazie a personalità dello spicco di Casanova e al di là del suo ruolo politico. E’ necessario un patto con le istituzioni locali - la questione al centro dell’intervento di Lo Bosco - per valorizzare le stazioni ferroviarie quali hub del territorio. Rfi, per questo, ha siglato un protocollo con il Ministero dello Sport, oltre che con l’Università e con il ministro Salvini, perché vogliamo che la salute e il benessere possano essere esercitati anche de locali dedicati nelle nostre stazioni, ospitando per esempio palestre di base. Aprendo, così, simili servizi anche ai cittadini mediante convenzioni ad hoc con le municipalità. Partiamo da Foggia - ha auspicato con convinzione -, la nostra dirigente delle stazioni pugliesi sarà certamente disponibile, insieme al nostro amministratore delegato Strisciuglio, per poter far sì che finalmente ci sia una sinergia che annoveri le stazioni non solo come luoghi di transito, arrivo e partenza, ma anche come luoghi che ospitino, ad esempio, la telemedicina e le farmacie: con la fibra si possono portare tanti servizi aggiuntivi alla collettività, specie nei territori più piccoli, innovando così un sistema che è sempre stato centrale per le prospettive di sviluppo in Europa. Abbiamo 49 milioni di euro già in cassa per l’Alta velocità, in questo percorso di investimenti la stazione di Foggia diventerà centrale per le direttrici di traffico europeo. Per ciò che riguarda la rigenerazione urbana - concluderà Lo Bosco, mostrando grande apertura di Rfi a valutare in futuro eventuali progetti che giungeranno dal territorio - spetta all’Università insieme agli ordini professionali e alle amministrazioni locali nonché regionali, riuniti intorno a un tavolo ministeriale, presentare progetti per la riqualificazione urbana afferente alla Stazione di Foggia. Saremo felici di accoglierli”, l’invito diretto di Lo Bosco al rettore di Unifg Lo Muzio, che qualche minuto prima aveva parlato proprio di “fare qualcosa insieme per lo sviluppo della città, se riusciamo a organizzarci”, riferendosi all’istanza sempre più in auge tre le istituzioni del territorio di rigenerare l’area alle spalle di viale Fortore ma anche lo stabile dell’ex Cinema Ariston di proprietà di Rfi.
“Finalmente si prova a parlare di cose concrete - dirà infine il direttore Paciello - per far ripartire la Capitanata, dopo un decennale riduzionismo in cui la storia di questa provincia è stata ridotta a storia criminale. Ma il tema vero è come rimettere in moto l’economia. Parlare dei temi trattati dal convegno significa allora entrare in una fase nuova. Basta con la retorica delle lamentele, abbiamo perso nel corso del tempo importanti battaglie sui trasporti, e registrato resistenze incredibili sulla seconda stazione, a causa di una classe dirigente scadente, da ultimi in Italia, che noi abbiamo votato. Oggi registro assenze gravissime, che fanno ben comprendere quali siano i ritardi del nostro ceto politico: se non si riesce a cogliere il valore della costruzione di rapporti diretti con Roma (il riferimento è a RfI, ndr) e con Bruxelles (con Casanova, ndr) dove andiamo?”, il monito lanciato dal direttore de l’Attacco durante il proprio intervento.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).