“Chi ama questo territorio non può non volere la continuità territoriale per l’aeroporto Gino Lisa ed è per questo che mi sono rivolta con una lettera aperta direttamente al governatore Michele Emiliano e alla Regione Puglia affinché si profonda tutto l’impegno necessario per portare a termine questa importante operazione”, a parlare a l’Attacco è la senatrice di Fratelli d’Italia Annamaria Fallucchi, che già nei mesi scorsi si era resa promotrice di una interrogazione rivolta al ministro dei trasporti per avere chiarimenti sullo scalo foggiano. “Ad ulteriore conferma del fatto che non ne faccio una questione di partiti e posizioni politiche ho coinvolto per primi la senatrice Gisella Naturale del Movimento 5 Stelle e il senatore Ivan Scalfarotto di Italia Viva proprio perché parlamentari della Capitanata. E devo dire che entrambi si sono mostrati subito disponibili e sono secondo e terzo firmatario dell’interrogazione. Con loro anche i senatori delle regioni limitrofe come Basilicata e Molise che pure non dispongono di un aeroporto e che potrebbero trarre benefici da quello foggiano”.
Gli obiettivi della meloniana sono chiari: “Il Gino Lisa, è vero, è aperto e funzionante ma sul nostro scalo gravano ancora tanti interrogativi e tante incertezze. Perché alcuni voli vengono sospesi? Perché si fissano orari di partenza e arrivo che non sono funzionali alle esigenze della comunità e di chi vuole venire in Capitanata, soprattutto da e per Milano Linate e Malpensa? In sostanza parliamo di voli dedicati a viaggi di lavoro, difficile pensare che si parta per il capoluogo lombardo per ragioni di turismo ma a maggior ragione un imprenditore non può partire da Foggia alle 11,30, si brucia una giornata lavorativa e verosimilmente per i suoi affari sarà costretto a restare una notte a Milano. A quel punto sceglie Bari. Che sia questo l’obiettivo prefissato? Fatto sta che alla luce di queste criticità a febbraio ho pensato all’interrogazione per portare all’attenzione del governo il tema della continuità territoriale per Foggia”.
La continuità territoriale è uno degli strumenti legislativi che hanno lo scopo di garantire i servizi di trasporto ai cittadini abitanti in regioni disagiate della nazione a cui appartengono, ovvero di rafforzare la coesione tra le diverse aree di uno stesso Stato, superando svantaggi connessi alla loro lontananza, irraggiungibilità o difficoltà di accesso. In pratica, questo principio si traduce in un sistema di aiuti o strutture fornite dallo Stato ai cittadini o alle entità regionali interessate. Caratteristica fondamentale della continuità territoriale è la base normativa come servizio pubblico, il quale rende possibile la deroga ai principi di libero mercato e della libera concorrenza, affinché i trasporti possano essere fruibili a prescindere dall’effettiva redditività ottenibile da parte del vettore.
Questo comporta il più delle volte l’abbattimento dei prezzi dei biglietti dei mezzi utili a raggiungere un hub di più ampio respiro come potrebbe essere Linate per il Gino Lisa. “Il riconoscimento della continuità territoriale sarebbe una garanzia ulteriore per la sopravvivenza a lungo termine del nostro scalo e ci consentirebbe una connessione verso tutto il mondo – ha aggiunto la parlamentare di San Nicandro -, siccome credo fortemente in questa battaglia poco mi interessano gli attacchi politici che sono seguiti alla mia iniziativa. Aeroporti di Puglia ha parlato di uno strumento obsoleto ma solo negli ultimi mesi è stata riconosciuta a Trento e Ancona, per fare un esempio recente. Quello che è importante è che c’è stata una risposta immediata da parte del ministero e dei funzionari che hanno chiesto alla Regione Puglia alcuni chiarimenti e una documentazione più dettagliata per integrare la pratica. Credo che sia una richiesta che da Bari potranno evadere facilmente considerato che sono venuta a sapere che la Regione è già in possesso di uno studio redatto dalla Bocconi che contiene in pratica le informazioni richieste dal ministero. Si tratta al massimo solo di aggiornarne i contenuti”.
Annamaria Fallucchi in tal senso si dice ottimista: “La tempestività nella risposta del governo lascia ben sperare, ora tocca alla Regione fare la sua parte, fare passi importanti come questo per lo sviluppo della nostra provincia non può che essere il sintomo dell’amore smisurato che ciascuno di noi dovrebbe provare. E in virtù del quale non si può rimanere sordi a queste istanze, così come il ministero non è rimasto sordo di fronte alla mia interrogazione. Quindi l’auspicio è che si faccia tutto quanto necessario. Anzi, a tal proposito confido anche nell’intervento e in un prossimo confronto con i rappresentanti foggiani in Regione, in primis il vicepresidente Raffaele Piemontese e Rosa Barone, consigliera regionale. Il risultato da perseguire è di utilità comune, non ci può essere una bandiera politica e quindi è essenziale che ognuno faccia la propria parte, io a livello centrale e i rappresentanti regionali a livello locale. Facciamo in modo che il sogno di rilanciare il Gino Lisa e tutto il territorio diventi realtà”, l’augurio della senatrice.
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