A offrire una riflessione su quanto sta accadendo sul Gargano anche il Sindaco di Rodi Garganico, Carmine d’Anelli. “Una rodine non fa primavera – dice -. I conti si fanno a settembre, quando la Regione Puglia pubblicherà i dati ufficiali, non a fine luglio. Anche perché negli anni precedenti hanno detto la stessa cosa. Qualche anno fa abbiamo registrato qualcosa in più anche dovuta al Covid, allo stato in cui stavamo vivendo quel periodo. Voglio però ricordare che le stagioni non sono mai prevedibili, ogni anno è diverso dall’altro. Ma dire che si parla di 40% in meno, significa dire che su 100 persone ne sono arrivate 60. Sono convinto che alla fine avremo gli stessi dati dell’anno scorso, un albergatore di Rodi che ha pure tre attività su Peschici mi ha riferito che ha lavorato a luglio meno bene, intendendo però non che abbia registrato meno persone rispetto al 2023, ma che se ne aspettava di più di quelle che poi ha realmente avuto. Molto spesso le attese non realizzate fanno ragionare come un trend negativo”.
“Qualche sera fa ho dovuto aspettare oltre 20 minuti per prendere una pizza a Rodi – confida il Sindaco – ha ragione Masiero ad arrabbiarsi, il porto di Rodi non ha mai avuto tanto successo come lo sta avendo in questi anni in cui si è registrato un trend in crescita notevole. Anche il discorso del marketing lascia il tempo che trova – aggiunge d’Anelli – non è più tempo del dépliant, o di fare pubblicità in televisione. Internet ha appiattito tutto; sulla rete non c’è dubbio che serve un percorso maggiormente collaborativo, sotto ogni punto di vista. Anche i media dovrebbero cercare di essere maggiormente propositivi, non di nascondere le cose, per carità. Tutti però dobbiamo remare dalla stessa parte per far crescere un territorio, comuni, albergatori e media”.
Ad essere contattato da l’Attacco anche un altro operatore che si occupa di escursione sul Gargano, lui è Leo Angelicchio di Navitremiti. “Grosso modo ci siamo con i numeri dell’anno scorso”, riflette. “Partiamo però dal presupposto di scordarci estati come quelle del 2020 e del 2021, due stagioni anomale che non torneranno. Con la pandemia e con l’estero chiuso abbiamo registrato tantissima gente, quegli anni ci avevano un po’ illuso. La differenza sta nei consumi, le persone ci sono nei villaggi, così come nelle strutture alberghiere, ma non spendono. C’è mancanza di liquidità per il superfluo, non per la vacanza. Grazie a sconti, promozioni anche per bambini, riusciamo a mandare i turisti alle Tremiti”.
“Le strutture sono piene – ribadisce Angelicchio – e sono oggi capaci di offrire tutto ai propri clienti. Offrono servizi a 360 gradi, market, ristoranti. Per andare incontro a questa situazione delle famiglie italiane abbiamo abbassato i prezzi e fatto promozione - ripete l’imprenditore – solo così riusciamo a lavorare. Ciò che manca davvero è il consumo”.
A prendere nuovamente posizione sulla vicenda è lo stesso Pino Veneziani, titolare del lido Propulsione di Rodi. “Che la capacità economica delle famiglie si sia ridotta è un dato di fatto che abbraccia l’intera nazione, non solo il nostro territorio. E ribadisco anche che la vetrina del G8 ha in qualche modo spostato una fetta di turisti verso le coste più a sud della Puglia. Credo inoltre che dopo il Covid, dopo tutto quanto abbiamo vissuto in quegli anni, la gente abbia deciso di riaffacciarsi verso paesi esteri ma, attenzione, non a causa di una nostra incapacità di attrarre clientela, sia chiaro. Come deve essere chiaro che prendo le distanze dal quel fatidico 40% in meno registrato nel nostro paese, un trend che, onestamente, non condivido”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).