Il Gargano, territorio ricco di bellezze naturali e culturali uniche, è da tempo una delle destinazioni turistiche più amate della Puglia. Attira milioni di visitatori ogni anno grazie alle sue spiagge mozzafiato, la Foresta Umbra, i borghi storici e luoghi di culto internazionali come San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo. Questa l’analisi del viestano Diego Romano, consulente web e marketing. “Tuttavia, questa ricchezza nasconde una problematica strutturale: il turismo sul Gargano è ancora fortemente stagionale, concentrato quasi esclusivamente nei mesi estivi. Da ottobre a maggio, l’afflusso di turisti cala drasticamente, lasciando il territorio e le sue attività economiche in stallo”, ha aggiunto Romano.
I dati dell’Osservatorio del Turismo Pugliese e dello studio ‘Vieste e i suoi ospiti’ lo confermano. “Nonostante la Puglia abbia registrato una crescita impressionante del turismo internazionale, la provincia di Foggia, i cui flussi turistici sono rappresentati in larghissima parte da quelli dei comuni del Gargano, non ha beneficiato allo stesso modo. Mentre altre aree come Bari e Brindisi hanno visto incrementi significativi anche in bassa stagione, il Gargano fatica a destagionalizzare la sua offerta turistica. Questa dipendenza dal turismo balneare limita le opportunità economiche e contribuisce allo spopolamento, con giovani che lasciano il territorio in cerca di migliori prospettive altrove. Per il Gargano, quindi, la destagionalizzazione non è solo una strategia desiderabile, ma una necessità. L’obiettivo dovrebbe essere valorizzare il territorio in una destinazione per tutte le stagioni, valorizzando risorse naturali, culturali e gastronomiche, creando un’offerta che attragga visitatori durante tutto l’anno. Questo richiederà un cambio di mentalità, investimenti mirati e una collaborazione efficace tra enti pubblici, operatori privati e comunità locale”.
Migliorare il turismo nel Gargano è una sfida complessa che richiede un impegno collettivo e costante, avverte Romano: “Servono strategie a lungo termine che coinvolgano diversi attori: responsabili delle politiche locali, imprenditori turistici e comunità residente. È fondamentale adottare un approccio coordinato che valorizzi le risorse uniche del territorio, promuovendo un turismo sostenibile distribuito lungo tutto l’anno. In primo luogo, è cruciale migliorare le infrastrutture, in particolare i collegamenti tra le località interne e con gli hub di trasporto principali come Foggia e Bari. L’introduzione di un servizio di trasporto pubblico più frequente, affidabile e ben distribuito durante tutto l’anno renderebbe il territorio più accessibile e faciliterebbe la mobilità”.
“Parallelamente, occorre investire in un marketing territoriale più efficace e trasparente, basato su dati concreti e una visione a lungo termine. Le campagne promozionali dovrebbero raccontare la vera essenza del Gargano, puntando su narrazioni autentiche che mettano in risalto la bellezza naturale, i borghi storici, le tradizioni religiose e l’enogastronomia di eccellenza. Questo tipo di promozione può attrarre visitatori non solo durante l’estate, ma anche nei mesi meno affollati, favorendo la destagionalizzazione”.
Gli eventi esperienziali e autentici possono rappresentare una leva fondamentale per destagionalizzare il turismo nel Gargano. E ancora: “È importante supportare le strutture ricettive e gli operatori turistici che investono in attività per la bassa stagione. Queste agevolazioni stimolerebbero gli investimenti e aiuterebbero a creare un ambiente favorevole allo sviluppo di un’offerta turistica di qualità, contribuendo a distribuire meglio i flussi durante tutto l’anno”. Infine, dice Romano, "occorre promuovere un turismo sostenibile, che preservi l’ambiente e rafforzi il tessuto economico locale”.
L’analisi completa è disponibile sul sito www.diegoromano.com
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