Appare soddisfatto delle risorse economiche in arrivo in Capitanata dal Fondo di sviluppo e coesione e dal POC il consigliere regionale meloniano Giannicola De Leonardis, per il quale non c’è un trattamento deteriore rispetto ad altre aree pugliesi come il Salento. “Non mi sembra che la Capitanata sia stata trattata male, ci sono diversi interventi relativa alla nostra provincia e alla cità di Foggia”, dice l’eletto e coordinatore provinciale di FdI a l’Attacco. “A sentire l’assessore Delli Noci è un bel ritorno per la Capitanata. Dopo la lunga trattativa intercorsa tra Governo Meloni e Regione Puglia sono state fatte valere anche alcune questioni che riguardano il nostro territorio provinciale. E’ importante, ad esempio, che sia stata finanziata la caserma dei vigili del fuoco nell’aeroporto Gino Lisa”. Dalla tecnostruttura dell’ente Provincia sottolineano come i 35,7 milioni di euro per la strada regionale 1 siano poca cosa rispetto al costo totale dell’imponente infrastruttura. Da Radogna a Lucera servono circa 350 milioni di euro ed attualmente risultano finanziati: 50 milioni di euro con delibera CIPESS, gli attuali 35,7 coi fondi FSC e 47 milioni con fondi CIS. Dunque mancano all’appello oltre 217 milioni di euro per la SR1. “E’ comunque un pezzetto in più”, commenta De Leonardis.
“Al netto delle comparazioni tra territori, ci sono comunque finanziamenti importanti che riguardano il Comune capoluogo e il ciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata nella nostra città, come pure la residenza universitaria”, osserva a l’Attacco la consigliera pentastellata Rosa Barone, ex assessora regionale al welfare.
“Sono molto contenta del fatto che una quota parte potrà andare a finanziare alcune misure dei servizi sociali regionali, che attendevano con ansia questi fondi. Misure che erano bloccate, tra cui il reddito di cittadinanza che era una misura del tutto identitaria della Regione Puglia e che necessitava di una nuova boccata d’ossigeno. Ci sono poi anche altri aspetti legati al welfare regionale. Al netto degli specifici finanziamenti per i vari territori provinciali, che possono vedere la Capitanata non favorita, sono soddisfatta da ex assessora al welfare perché tali risorse sono giunte in modo da poter far ripartire, rilanciare e rafforzare misure che saranno a favore di tutti i cittadini pugliesi a cominciare da quelli maggiormente in difficoltà e in affanno sul piano economico”.
“Credo che tutti noi pugliesi dovremmo essere contenti di questi 6,5 miliardi di euro che il Governo nazionale ha stanziato per la Regione Puglia”, dice a l’Attacco Paolo Dell’Erba, consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia.
“Non sono d'accordo sul fatto che la provincia di Foggia abbia avuto un trattamento diverso dalle altre province. Anzi, sulla transizione ambientale credo che per fondi destinati ai Consorzi di bonifica e ad Acquedotto Pugliese spa siamo al primo posto. Per il Riuniti di Foggia sono previsti diversi interventi. Sul piano dei trasporti ed aree portuali abbiamo ricevuto importanti finanziamenti che naturalmente sono potuti arrivare grazie a progetti definitivi che sono stati posti al vaglio della Regione. Purtroppo se alcuni Comuni si sono fatti trovare impreparati il mea culpa deve essere di chi li amministra. Ora il compito è di preparare i bandi e partire con i lavori e non lasciare nemmeno un euro per strada come è accaduto in tante altre occasioni”, conclude l’azzurro Dell’Erba.
Chi non pare per nulla soddisfatto è il consigliere regionale lucerino Antonio Tutolo, che nelle prossime ore terrà una conferenza stampa al riguardo. “Per ora posso dire che siamo figli di un dio minore e ciò non è casuale, siamo ultimi come territorio provinciale e ultimi dobbiamo rimanere. Persiste questa logica esistente da tempo”, anticipa l’ex sindaco di Lucera a l’Attacco.
Critico anche il consigliere regionale sammarchese di FI Napoleone Cera. “Degli oltre 6,2 miliardi di euro complessivi appena il 9,43% per la Capitanata, direi che è un’occasione persa per questo territorio. Di fronte ad un accordo storico la nostra è una quota irrisoria, una percentuale che non rende giustizia a questo territorio, alle sue potenzialità e soprattutto ai suoi bisogni. La maggior dei fondi è stata destinata ad interventi dei Consorzi di bonifica, AQP e viabilità. Opere certamente utili ma non sufficienti a rilanciare questa area. Pochissimi, invece, i progetti presentati dai Comuni, segno che qualcosa deve essere migliorato nella visione complessiva e nella capacità di accesso ai fondi. Non possiamo permetterci di restare indietro, bisogna imparare a fare sistema”.
“La presenza della premier Giorgia Meloni insieme al prossimo commissario europeo e vice presidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto per la firma per l’accordo sul Patto di Coesione con il presidente Michele Emiliano è stato un segnale di forte riconoscimento per le politiche pugliesi sul tema della spesa delle risorse europee”, dichiara il consigliere regionale foggiano Sergio Clemente.
“Il nuovo ciclo di programmazione 2021/2027 costituisce un’opportunità importante per dare nuovo slancio all’innovazione sociale, culturale e produttiva della Puglia. Tutta la regione beneficerà di 6 miliardi di euro, tra Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) e Programma operativo complementare. Ci sono investimenti di grosso pregio che vedranno la luce. Sono tante le occasioni anche per la Capitanata in tutti i settori dall’efficientamento degli impianti di gestione e trattamento dei rifiuti al riposizionamento competitivo e alla promozione delle destinazioni turistiche insieme agli interventi per allestimenti e nuovi servizi nei luoghi di cultura per il welfare culturale. Tutte le tecnostrutture pubbliche dovranno gestire una spesa di qualità, che non va assolutamente dispersa. Per la provincia di Foggia ci sono piani che cambieranno il volto di alcune postazioni locali da anni abbandonate”, aggiunge l’eletto di Azione.
“Come non pensare alla riqualificazione e al recupero dell’area dell’ex Villaggio Azzurro da destinare ai servizi per la Protezione Civile o al recupero, con cambio di destinazione d'uso a residenza universitaria, dell'ex Distretto militare di Foggia. Di tanti di questi piani si è discusso in questi mesi: abbiamo la sistemazione funzionale della strada provinciale 53 di Mattinata, la Regionale 1 da Poggio Imperiale a Candela, il ripristino del collegamento ferroviario dalla stazione Frattarolo all’agglomerato ASI fino al porto di Manfredonia. Si tratta di infrastrutture che il territorio attende da decenni e che finalmente sono state messe a sistema. Il Patto di Coesione è anche una sfida sanitaria, la terza priorità riguarda l’ambito della salute e welfare, cui è destinato un importo complessivo pari a 957 milioni di euro. Siamo chiamati a migliorare i servizi sanitari per migliorarne l’accesso alle cure complessivo tempestivo e di eccellenza. Non manca un’attenzione speciale ai nostri ragazzi che decidono di restare a studiare nelle università pugliesi, dove avranno più risorse per le borse di studio. La Puglia continuerà ad essere protagonista e locomotiva del Sud”, conclude il calendiano ex dem.
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