Nella mattinata di oggi, come di consueto, si è tenuto il tradizionale incontro di fine anno di Confindustria Foggia.
Vi hanno preso parte il presidente Eliseo Zanasi, il direttore generale Enrico Barbone, il presidente della sezione meccanica Michele Pasqua, la presidente della sezione lapidei Tonia Augelli, il presidente della sezione terziario Luca Azzariti, il Magnifico Rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio, la prorettrice vicaria Donatella Curtotti, il professore Unifg Matteo Del Nobile e il presidente in pectore Potito Salatto.
“È stato un anno di chiaroscuri”, ha ammesso Eliseo Zanasi ai microfoni de l’Attacco. “Non possiamo dire che sia andato tutto bene, perché, anche se abbiamo avuto delle eccellenze che si sono imposte, devono un po’ fare da traino a tutte quante le altre aziende”, ha spiegato il presidente in carica. “Abbiamo avuto, però, maggiori iscritti rispetto all’anno precedente: quindi, tutto sommato, il bilancio è assolutamente positivo. Ci sono delle iniziative che le aziende vogliono portare avanti, che oggi andiamo a illustrare. Abbiamo posto delle basi che sicuramente nei prossimi anni produrranno i loro frutti”, ha continuato.
“Ci tengo particolarmente a parlare di un progetto, che è stato messo all’attenzione della pubblica amministrazione già da qualche mese. Foggia deve diventare una smart-city. Come possiamo attrarre aziende? Le aziende le possiamo attrarre in due o tre modi. Se siamo collegati e mettiamo questa città di nuovo al centro di un sistema di servizi, allora sicuramente avremo i nostri frutti. Avendo un driver a livello internazionale, che si è proposto e che si chiama Boldin, questo progetto non vedrà protagonista solo la città di Foggia, ma anche la zona industriale e la zona dell’Incoronata”, ha concluso.
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