Che fine ha fatto la continuità territoriale del Gino Lisa? Ad aprile è stata oggetto di una interrogazione parlamentare da parte della senatrice sannicandrese di Fratelli d’Italia Annamaria Fallucchi che nella sua iniziativa ha coinvolto i parlamentari del territorio, come Gisella Naturale (M5S) e Ivan Scalfarotto (IV) indipendentemente dall’appartenenza politica “certa che è una battaglia da condividere con tutti per raggiungere l’obiettivo prefissato”, le parole della meloniana. La continuità territoriale è uno degli strumenti legislativi che hanno lo scopo di garantire i servizi di trasporto ai cittadini abitanti in regioni disagiate della nazione a cui appartengono, ovvero di rafforzare la coesione tra le diverse aree di uno stesso Stato, superando svantaggi connessi alla loro lontananza, irraggiungibilità o difficoltà di accesso. In pratica, questo principio si traduce in un sistema di aiuti o strutture fornite dallo Stato ai cittadini o alle entità regionali interessate. Caratteristica fondamentale della continuità territoriale è la base normativa come servizio pubblico, il quale rende possibile la deroga ai principi di libero mercato e della libera concorrenza, affinché i trasporti possano essere fruibili a prescindere dall’effettiva redditività ottenibile da parte del vettore. Questo comporta il più delle volte l’abbattimento dei prezzi dei biglietti dei mezzi utili a raggiungere un hub di più ampio respiro come potrebbe essere Linate per il Gino Lisa. Foggia potrebbe beneficiare della continuità territoriale ma perché questa venga riconosciuta occorre che ciascuno degli enti interessati faccia la propria parte, in primis la Regione.
“Mi risulta che a seguito della mia iniziativa parlamentare – ha illustrato Fallucchi - il Ministero abbia inviato alla Regione in data 17 aprile 2024 una nota con la quale il Mit ha manifestato la ‘ferma volontà di intervenire’ e la ‘piena disponibilità di accompagnare fattivamente la Regione Puglia per valutare congiuntamente la sussistenza dei presupposti per l’attivazione degli Osp sullo scalo Gino Lisa di Foggia in conformità al Reg. (CE) 1008/2008’. Nel richiamare la necessità di un lavoro congiunto tra Ministero, Regione ed Enac da valorizzare in una conferenza di servizio ha poi richiesto alla Regione Puglia, così come avvenuto per altre Regioni, di poter acquisire informazioni preliminari al fine di reggere e superare il vaglio di Bruxelles”.
In particolare, è stato chiesto alla Regione di produrre idonea documentazione che consenta di evidenziare con maggiore chiarezza gli elementi che potrebbero condurre ad inquadrare la Puglia; informazioni in merito ai collegamenti che si vorrebbero in concreto garantire con gli Osp; uno studio dettagliato che, mediante l’applicazione delle metodologie di analisi proprie dell’ingegneria dei trasporti analizzi la potenziale domanda di trasporto relativa alla rotta da sottoporre a Osp pervenendo ad una stima sufficientemente attendibile della stessa per rapportarla, poi, all’offerta di trasporto in atto sulla rotta prescelta.
Il Mit si è infine riservato di procedere nell’iter alla ricezione di quanto elencato considerato che gli Osp possono essere assunti se sussistono i requisiti del citato reg. 1008/2008.
“Ma – ha precisato Fallucchi – a me non risulta che la Regione Puglia abbia dato seguito alla richiesta del Mit e pertanto ho chiesto notizie al governatore Michele Emiliano e alla assessora ai trasporti Debora Ciliento la cortesia di notiziarmi in merito all’attività che la Regione sta svolgendo per corrispondere alla richiesta del Mit. Devo dire che ho trovato nella assessora la massima disponibilità, va detto che lei ha da poco ricevuto la delega, in sostituzione di Maurodinoia e quindi sono fiduciosa che la Regione possa dare presto le risposte che occorrono, per questo ha tutta la mia stima. Nel frattempo però non possiamo non sottolineare che l’inerzia della Regione è causa della perdita di opportunità per il nostro territorio. Purtroppo – ha sottolineato a l’Attacco la senatrice – non si è potuta inserire in manovra una voce per la continuità territoriale dello scalo foggiano. E anche le risorse già stanziate senza la possibilità di ‘stabilizzare’ l’aeroporto potrebbero non essere spese. Sarebbe insensato, ad esempio, costruire la caserma dei Vigili del Fuoco nell’incertezza che il Gino Lisa resti operativo. Incertezza che verrebbe meno con la continuità territoriale. Mi chiedo quindi perché questi ritardi e resistenze nel dare una chance in più di sviluppo al capoluogo daunio e alla Capitanata. Io spero che non si tratti solo di una contrapposizione politica alla mia persona perché questa partita va giocata insieme se la vogliamo vincere e la Regione deve fare la sua parte”.
A quanto trapela la Regione avrebbe commissionato uno studio sul Gino Lisa ad una società privata lombarda, per poter rispondere ai quesiti del Mit, anche se numeri e analisi a quanto pare non manchino, non ultimo quelli della Camera di Commercio.
“Voglio sottolineare il grande impegno della senatrice Fallucchi – le parole del collega Ignazio Zullo a l’Attacco -. E’ un impegno che va nella direzione giusta perché l'aeroporto Gino Lisa, rivitalizzato nella continuità territoriale e con gli oneri di servizio, rappresenta la contrapposizione a una narrazione della provincia di Foggia ovvero di un territorio in cui fiorisce solo la criminalità quando invece vanta un tessuto politico, imprenditoriale, storico, culturale e spirituale di grande rilevanza. Avrei quindi voluto vedere un presidente di Regione pronto a rispondere alla richiesta del ministero, cosa che invece non è accaduta ma questo non mi meraviglia. Sono stato 7 anni in Regione da capogruppo in opposizione a Emiliano: lo conosco, non è pronto quando c'è da combattere per gli interessi dei territori e dei pugliesi”.
In altre parole la Regione si dia una mossa.
Quanto alla continuità territoriale per l’aeroporto di Brindisi che sta sollevando dubbi e polemiche proprio a Foggia, il senatore è netto: “Parliamo di due situazioni completamente differenti perché Brindisi ha un aeroporto che ha già una sua strutturazione e la storia di Brindisi non ha nulla a che vedere con la storia di Foggia, il Gino Lisa deve scrivere ancora la sua e farla certificare”.
Ma se l'inerzia della Regione dovesse per una qualche ragione continuare il ministero potrebbe bypassarla e procedere in autonomia per la continuità territoriale di Foggia?
“Il Ministero non ha una potestà sostitutiva della Regione – la risposta di Zullo - e peraltro non possiamo alimentare una contrapposizione tra Ministero, Regione ed Enac, per raggiungere questi obiettivi occorre trovare una certa concordanza, una condivisione, una concertazione quindi giocoforza Emiliano deve sedersi a quel tavolo e cercare la concertazione”, ha concluso il senatore.
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