Rottura con organizzatori di Vieste en Rose e Vieste in love: il Comune farà da solo, e c’entrano le regionali

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Complici le super entrate dell’imposta di soggiorno (oltre 3.602.000 euro indicati nel piano esecutivo di gestione per il 2026) e una tendenza onnivora ad essere protagonista in ogni ambito e tipologia di eventi, il Comune di Vieste ha già puntellato l’anno coi propri appuntamenti clou, col solito obiettivo della destagionalizzazione che dia sollievo alla città nei mesi di eccessivo pienone a luglio ed agosto e permetta di lavorare anche nel resto dell’anno. Non mancherà il ritorno dell’apprezzato festival Il Libro possibile, che compie 25 anni e vedrà un’anteprima a Londra (10–11–12 marzo), per poi spostarsi nella storica sede di Polignano a Mare (8–9–10–11 luglio) e chiudere a Vieste (21–22–23–24–25 luglio). “Le celebrazioni prenderanno il via dalla tappa internazionale londinese, per poi proseguire e concludersi nelle sedi pugliesi, dove il festival è nato e continua a rinnovarsi anno dopo anno. Un anniversario che è anche un passaggio di testimone: tra memoria e futuro, radici e nuove storie ancora possibili”, ha spiegato l’ideatrice e direttrice artistica Rosella Santoro. “Dopo lo straordinario debutto dello scorso anno, torniamo nella capitale britannica per un Opening Stage di respiro globale che porterà l'anima del nostro festival ‘made in Puglia’ nel cuore pulsante dell'editoria mondiale, ancora una volta nella doppia location alla London Book Fair e all’Istituto Italiano di Cultura, con un cartellone speciale, ricco di incontri con autori nazionali e internazionali. La XXV edizione proseguirà a luglio nelle storiche sedi pugliesi a Polignano a Mare e Vieste, dove il festival è nato”. Cambia invece radicalmente la formula di un evento che era ormai consolidatissimo, e con enorme successo, quale La Vieste en Rose: si passa alla realizzazione diretta della kermesse dedicata alla valorizzazione e degustazione di vini rosati pugliesi e nazionale, e che inaugura l’estate della città garganica, con allestimenti a tema, proposte enogastronomiche dei ristoratori, musica ed arte, da svolgersi nel centro storico, come sempre, il 1° giugno. Raddoppiata la dotazione finanziaria, che ora ammonta a 120mila euro, cui si aggiungeranno gli introiti dei ticket, che avranno un costo di 15 euro ciascuno.

“Nel corso della manifestazione le migliori imprese vitivinicole italiane metteranno a disposizione i loro prodotti per le degustazioni del pubblico”, è stato spiegato dal sindaco Giuseppe Nobiletti nella seduta di giunta di martedì scorso. “L’evento è finalizzato alla valorizzazione di un prodotto regionale che da qualche anno è diventato una certezza nel panorama nazionale, il vino rosato, attraverso un percorso enogastronomico durante il quale diverse prestigiose cantine vitivinicole partecipanti, ognuna con un proprio spazio degustazione, metteranno a disposizione i loro prodotti per le degustazioni del pubblico. Sarà ambientato nello scenario suggestivo del centro storico di Vieste, che per l’occorrenza si vestirà di rosa, con allestimenti a tema, proposte enogastronomiche dei ristoratori, musica ed arte sotto le stelle, un viaggio tra i vicoli della città vecchia e tra i sapori di Puglia”.

E’ stato ricordato che, molto astutamente, l’ente ha depositato i marchi UE La Vieste en rose e Vieste in Love, “i quali costituiscono un marchio distintivo della nostra città, garantendo a questo ente l’unicità degli eventi in questione”.

“L’amministrazione comunale persegue finalità promozionali e di accoglienza turistica, per cui promuove e favorisce eventi di grande richiamo che possano attrarre, anche in periodi di media e bassa stagione, considerevoli flussi di vacanzieri, così da incrementare l’economia cittadina, principalmente legata al turismo e alla sua fruizione. La Vieste en Rose, punta a contribuire al lancio della stagione estiva, regalare opportunità di visibilità alle realtà e associazioni del territorio, ottenere la partecipazione attiva della popolazione, raccogliere un importante ritorno turistico ed anticipare l’estate viestana. Manifestazioni di questo genere costituiscono iniziative meritevoli di accoglimento e sostegno in quanto finalizzate alla promozione e valorizzazione dell’offerta turistico-culturale e, per la loro natura, costituiscono fonte di attrazione per turisti, visitatori e residenti”. Inoltre è stato spiegato che la vendita dei ticket dovrà essere effettuata mediante affidamento a impresa specializzata nella vendita on line.

L’organizzazione diretta da parte del Comune significa che Nobiletti ha deciso di fare a meno degli storici organizzatori, ovvero la molfettese Studio 360 di Maurizio Altomare (che organizzava anche la Vieste in Love) e l’esperto del comparto vitivinicolo Giuseppe Gentile. I rumors velenosi che circolano collegano tale decisione alla rovente campagna elettorale delle regionali e alla contrapposizione tra le due candidate viestane, ovvero la piddina piemontesiana Rossella Falcone (più vicina a costoro) e la neo assessora regionale al turismo Graziamaria Starace, che era la candidata di Nobiletti.

“Quest’anno tutti i grandi eventi verranno organizzati direttamente dal Comune”, afferma a l’Attacco l’assessore ai grandi eventi Tano Paglialonga. “Presenteremo gli appuntamenti più importanti alla BIT di Milano e partiremo con il Fanoja Festival del 20 e 21 marzo, La Vieste en Rose del 1° giugno, La Settimana dell’Olio ad agosto e la Vieste in Love a settembre. Probabilmente aggiungeremo qualche altro evento in corso d’opera”.

Rispetto alla rottura con Studio360&Co, Paglialonga è laconico: “Il sindaco, come è naturale, ha dato un indirizzo politico chiaro sulla volontà di far crescere ulteriormente questi eventi e rafforzarne il posizionamento. Il mio compito, come assessore, è dare continuità a questo percorso, traducendo quell’indirizzo in scelte operative che mantengano gli obiettivi storici della manifestazione e, allo stesso tempo, ne alzino il livello qualitativo. Cambia la squadra operativa, ma resta la stessa visione: valorizzare il territorio e rendere La Vieste en Rose e la Vieste in Love sempre più forti e riconoscibili”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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