Non mancherebbe molto per far riaprire la diga di Occhito anche gli usi irrigui in agricoltura. Sarebbe sufficiente raggiungere i 110-120 milioni di metri cubi di acqua, rispetto ai 94 attuali, quota che non dovrebbe essere difficile da raggiungere con le piogge di primavera.
L'intenzione è emersa durante il convegno organizzato ieri sera a Carlantino per celebrare i 60 anni dall'attivazione dell'invaso più importante del nord della Puglia, con una sfilata di tecnici e amministratori che sono andati poi ad ammirare la nostra tematica che raccoglie decine di immagini realizzate durante la costruzione dell'opera pubblica più importante del territorio, alla presenza del 93enne Donato Guerrera che scattò foto a ripetizione sul cantiere.
Il responsabile tecnico del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Giuseppe Di Nunzio, ha riferito di essere fiducioso sulla riapertura delle condotte nei campi, confermando comunque lo stato di buona salute della struttura che ha già affrontato con successo piene, terremoti e altri imprevisti.
Ne hanno parlato anche il Sindaco di Carlantino Graziano Coscia e il manager di Acquedotto Pugliese, Nicola D'Ascoli.
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