Nel 2025 le richieste di credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica hanno superato quota 10.493 domande, registrando un incremento del 52% rispetto all’anno precedente. La distribuzione territoriale evidenzia una forte concentrazione in Campania, che con circa 3.800 istanze assorbe il 35% del totale, seguita da Sicilia (2.400 domande) e Puglia (1.800). Complessivamente, queste tre regioni rappresentano circa il 75% delle richieste, mentre Abruzzo, Basilicata e Molise si fermano al 10%.
Il valore complessivo dei crediti richiesti supera i 3,64 miliardi di euro, pari a circa la metà degli investimenti attivati, con una crescita del 42,8% su base annua. Anche in termini di valore emerge il primato della Campania (39%), seguita da Sicilia (23%) e Puglia (18%). Gli investimenti complessivi generati raggiungono oltre 7,3 miliardi di euro, con una distribuzione più equilibrata ma ancora guidata dalla Campania (37%).
Dal punto di vista settoriale, prevalgono gli investimenti in macchinari (37,4%), seguiti da attrezzature, impianti e immobili. Le grandi imprese, pur rappresentando solo l’8% delle domande, concentrano il 23% degli investimenti, ma ricevono una quota inferiore di credito a causa delle aliquote agevolative decrescenti.
I primi dati del 2026 confermano il trend positivo: oltre mille autorizzazioni richieste, quasi 6 miliardi di investimenti e più di 17 mila posti di lavoro previsti. Campania e Puglia si confermano poli trainanti, mentre emergono differenze regionali nella dimensione dei progetti e nell’impatto occupazionale. Tra le filiere principali dominano agroalimentare, elettronica e Made in Italy, che insieme superano il 50% delle autorizzazioni.
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