Presentato a Bari il progetto 4HelixAquaCultureNet, iniziativa di cooperazione tra Italia e Grecia finanziata dal programma Interreg, con l’obiettivo di rafforzare competitività, innovazione e sostenibilità nel settore dell’acquacoltura. Un comparto strategico per la Puglia che, pur essendo tra le prime cinque regioni italiane per numero di impianti, non esprime ancora pienamente il proprio potenziale produttivo.
In regione si contano circa 65 impianti, molti dei quali cooperative radicate nei territori costieri. In provincia di Foggia, il settore è concentrato nel Gargano e nell’area di Manfredonia, con circa 10 impianti: allevamenti in mare aperto di spigole e saraghi, gabbie galleggianti gestite da cooperative storiche e una forte vocazione del Gargano per la mitilicoltura.
Il progetto punta sull’innovazione tecnologica, con sensori applicati ai pesci per monitorare in tempo reale salute, crescita e condizioni ambientali, migliorando efficienza e sostenibilità degli allevamenti. “Dopo una fase di studio – spiega Gianfranco Gadaleta – testeremo soluzioni direttamente negli impianti per verificarne sostenibilità e convenienza”.
Per Vittoria De Luca, project manager Legacoop Puglia, la sfida è costruire una filiera capace di competere a livello internazionale, puntando su qualità, ambiente e integrazione tra imprese, ricerca e istituzioni. Fondamentale anche il contributo scientifico di COISPA: “Tecnologie e benessere animale – sottolinea Giuseppe Lembo – sono leve decisive per un settore più produttivo e sostenibile”.
Il progetto rappresenta così un’opportunità concreta per rilanciare l’acquacoltura nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo.
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