I panificatori di Puglia, compresi quelli di Capitanata, si ritroveranno domenica 3 marzo nei padiglioni della Fiera del Tirreno, in viale Galileo Galilei, a Marina di Carrara, per l’atteso Campionato italiano di panificazione, voluto e organizzato dalla FIPGC-Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria, del presidente Matteo Cutolo. Per la prima volta, in giuria, dopo anni da concorrente pluripremiato, ci sarà Nico Carlucci, tecnico dimostratore di panificazione e arti bianche che gira tutta la Puglia, per formare panificatori qualificati.
“Quest’anno ho l'onore di essere in giuria al Campionato Italiano di Panificazione, una vetrina importantissima per tanti colleghi del nostro territorio e per far conoscere i nostri pani in tutta Italia per valorizzarli. Un evento tanto atteso, ogni anno, creato e organizzato dalla FIPGC, presieduta dal famoso Matteo Cutolo".
"Il campionato vedrà i partecipanti, contendersi il titolo di campioni italiani della panificazione creando il miglior pane artigianale d’Italia – ha dichiarato in anteprima Carlucci a l’Attacco -. Professionisti, amici e colleghi provenienti da tutta Italia, anche dalla Capitanata e, chiaramente, dalla Puglia, daranno vita alla più grande manifestazione del settore a livello nazionale. L’iscrizione è aperta a tutti i professionisti ‘Chef della panificazione’ maggiorenni, panificatori e operatori dell’Arte Bianca anche se non iscritti alla federazione. Il campionato si terrà all’interno della Fiera Tirreno CT”.
La gara è articolata in quattro categorie: miglior pane tradizionale italiano; miglior pane innovativo; miglior dolce da forno italiano; miglior pane artistico italiano. Carlucci entra nel merito e spiega: “Per il pane tradizionale e per il pane innovativo è obbligatorio l’utilizzo di lievito madre all’interno della ricetta".
"Per ogni categoria saranno valutati dei criteri che, a loro volta, svilupperanno dei punteggi che sommati daranno l’esito finale, intendendo, ad esempio: profumo; taglio; cottura; gusto; friabilità; alveolatura; sofficità; tema; paste lievitate; pulizia dell’opera e colorazione cottura. I concorrenti in gara potranno scegliere di partecipare ad una o a tutte le categorie, attenendosi scrupolosamente al regolamento consultabile sul sito della Federazione”.
La giuria sarà composta da professionisti che fanno parte dell’Equipe eccellenze internazionali della Federazione, selezionati dall’organizzazione, più due membri della Fipgc che si sono distinti negli ultimi anni per le loro performance professionali. Rigorosa anche “l’uniforme” dei concorrenti, che parteciperanno esclusivamente in divisa da lavoro della Federazione se iscritti, o in giacca bianca priva di loghi, pantalone nero e scarpe nere.
Per Nico Carlucci si tratta della prima volta da giurato ed è palpabile l’emozione che prova: “Si tratta della prima esperienza da giurato, dopo anni in cui sono stato concorrente ed aver ricevuto importanti attestazioni. Il campionato è anche una grande vetrina per il pane pugliese e per la nostra regione, considerando che mette in competizione ogni singolo partecipante proprio sulla realizzazione del ‘pane classico’, ad esempio”. Farina, vuol dire grano e, proprio in questi giorni, gli agricoltori stanno portando avanti le ragioni per cui il grano italiano è un importante biglietto da visita per la garanzia del pane, della pasta e dei prodotti da forno.
Agricoltori che chiedono la tracciabilità di tutta la filiera a garanzia della genuinità dei prodotti finali, rispetto al grano importato dall’estero che non rispecchia i disciplinari di coltivazione come quelli italiani: “Tracciare tutta la filiera del grano è importante, proprio per sapere da dove arriva il grano e la farina che ne deriva – ha sottolineato Carlucci-. Il grano italiano, in particolare quello del nostro Tavoliere delle Puglie, è senz’altro di ottima qualità e ciò va detto a chiare lettere".
"Ecco perché il campionato italiano di panificazione voluto dalla Fipgc, diventa una competizione che serve a mettere in luce la buona nomea del pane pugliese, non solo con riferimento a quello di grano duro di Altamura. Oggi, grazie al nostro pane, a quello pugliese – ha concluso Nico Carlucci – la semola viene usata anche al centro-nord, quando prima veniva campita solo al sud, e non superava il confine del Tevere”.
Ogni concorrente è tenuto a consegnare sei brochure di presentazione del proprio manufatto, con ricettario completo nelle grammature e nelle descrizioni e, gli stessi, saranno in gara per aggiudicarsi la medaglia di oro, quella d’argento, di bronzo, l’attestato di partecipazione e, inoltre, il primo assoluto per ogni categoria riceverà la prestigiosa coppa.
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