Rifiuti a Cerignola, opposizioni autoconvocano il Consiglio comunale: “Discutiamo del servizio e dei suoi costi”

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Le forze di opposizione convocano un Consiglio comunale per discutere del ciclo dei rifiuti a Cerignola, "che è una città sporca con costi alti ed inadeguati".

L'iniziativa, protocollata ieri, vede tra i promotori e firmatari i consiglieri di Fratelli d'Italia Antonio Giannatempo e Nicola Netti, oltre ai restanti consiglieri di minoranza: Tommaso Sgarro, Marcello Moccia, Luca Lombardi, Paolo Vitullo, Pasquale Morra, Maria Donofrio e Rocco Massimiliano Pezzano.

Alla maggioranza che amministra la città da ottobre scorso - si legge nella nota - si chiede di affrontare il tema dei costi del servizio e dell'attuazione della stessa raccolta, alla luce di evidenti falle anche riferite al contratto. “Il gestore del servizio – si legge nella relazione che accompagna l'autoconvocazione – non ha al momento onorato diversi degli impegni assunti in sede di gara per l'affidamento del servizio. Impegni, che è necessario sottolineare, le hanno garantito l'aggiudicazione a fronte di un'offerta economica meno vantaggiosa rispetto ad altri concorrenti al momento dell’assegnazione della gara per l’espletamento del servizio”.

“Gli orari di raccolta della differenziata congestionano le strade – scrivono concordemente i 9 consiglieri di minoranza – . Le spazzatrici per la loro pulizia si vedono di rado. L'equipaggiamento ai dipendenti appare inadeguato. Il personale risulta essere sotto organico ed in difficoltà, a fronte di nuove assunzioni con contratti a termine. Se da un lato è vero che parte della cittadinanza sembra collaborare con reticenza all’incremento della RD, che i mastelli spesso risultano essere poco e male usati, e che i rifiuti vengono lasciati in sacchetti non adeguati, dall’altro urge una rimodulazione del calendario del ritiro".

"Non c’è differenza, ad esempio, tra periodo invernale ed estivo fatto che non incontra, né soddisfa le esigenze della popolazione: che l'organico possa attendere in casa col caldo, in una città del Sud Italia, d’inverno come d’estate è fatto impensabile, soprattutto per alcune tipologie abitative, come i pianterreni o le abitazioni monovano. Lo stesso si dica per la raccolta di plastica e vetro”.

A fronte di costi elevati a carico dei contribuenti, si prosegue nella scelta di “privatizzare i profitti e socializzare le perdite”. Innanzitutto serve comprendere quale futuro si stia disegnando per gli impianti di Forcone Cafiero. Quindi, un tema più volte sollevate proprio da Fratelli d'Italia: “E poi ci sarebbe la questione Tari il cui regolamento, variato in sordina dai commissari a luglio 2021, a seconda della provenienza urbana o extraurbana, introdusse la distinzione tra rifiuti industriali, agricoli e speciali e non più tra differenziata e indifferenziata. Conseguenza? Bollette triplicate con decorrenza retroattiva (da gennaio 2021 e non da luglio) e disservizi soprattutto per aziende in Zona industriale e borgate non servite (sempre più sporche). All'orizzonte, ricorsi legittimi e non riscossione, tali da falsare i numeri delle entrate comunali, perché si chiedono soldi con retroattività a chi (zona industriale e borgate)”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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