Nel centrodestra di Capitanata c’è grande ottimismo rispetto all’esito delle urne del 25 settembre ma nella consapevolezza che le performance dei singoli partiti della coalizione saranno molto diverse tra loro. Fratelli d’Italia, secondo un sondaggio interno al centrodestra, potrebbe superare il 30% in provincia di Foggia.
E’ definito “già a Roma” il meloniano foggiano Giandonato La Salandra, l’ex co-coordinatore provinciale riuscito a lasciare al palo niente meno che il consigliere
regionale Giannicola De Leonardis. La seconda percentuale più alta, rispetto ai partiti, sarà quella del Pd del vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese, altro deputato in pectore. La terza forza è il M5S, che trainato dal suo leader – l’ex premier Giuseppe Conte – è accreditato al 18%. Il quarto posto è conteso da più parti.
Ci spera la Lega ma i sondaggi di BiDiMedia danno il terzo polo Azione-Italia Viva di Carlo Calenda e Matteo Renzi proiettato verso il 7% tra Foggia e BAT, indicandolo come uno dei dieci migliori risultati nazionali del raggruppamento centrista.
Così stando le cose i primi quattro candidati nei collegi plurinominali destinati ad esser eletti sono Piemontese, Conte, La Salandra e un nome tra la leghista Vannia Gava (che dovrebbe essere eletta a Pordenone) e la calendiana ministra Mara Carfagna (o, al suo posto, l’ex candidato sindaco biscegliese Gianni Casella).
Quanto ai tre collegi uninominali, dati dai sondaggi come certi per il centrodestra, molto verosimilmente porteranno in Parlamento per Fratelli d’Italia la fittiana sannicandrese Annamaria Fallucchi ed Eugenia Roccella, oltre al forzista sipontino Giandiego Gatta.
Tale scenario potrebbe cambiare solo nel caso si scatenino due fattori: da un lato una miracolosa vittoria di Piemontese contro Gatta nel collegio di Cerignola (ipotesi che però gli addetti ai lavori reputano altamente improbabile); dall’altro uno straordinario effetto Conte in favore del M5S.
Dal risultato del 25 settembre dipendono le chance di entrare in consiglio regionale per la piddina cerignolana Teresa Cicolella (la quale è anche candidata all’uninominale al Senato e che alle regionali 2020 mancò l’approdo a Bari nonostante l’ottimo risultato personale di oltre 4mila consensi), l’azzurro sammarchese Napoleone Cera e il salviniano foggiano Luigi Miranda.
Se per i primi due l’obiettivo è a un passo, con un maggior grado di incertezza per Cera rispetto alla sicurezza di Cicolella, le minori possibilità sono quelle di Miranda, legato alla elezione in Parlamento del consigliere regionale foggiano Joseph Splendido (solo secondo dei candidati Lega nel plurinominale della Camera, dopo la friulana Gava).
Eppure Miranda, ex presidente del consiglio comunale nel capoluogo daunio la cui immagine non è stata in alcun modo scalfita dai fattacci del centrodestra foggiano, dà segno di crederci.
È assai significativo che il quarantenne avvocato sia riapparso insieme ai leghisti: lo ha fatto in occasione dell’arrivo di Salvini a Foggia, dopo esser sparito da due anni.
Dopo le regionali 2020, in cui fu bucato in favore di Splendido, Miranda non si era fatto più vedere ad alcun incontro – pubblico o privato – della Lega. Ambizioso e brillante, vorrebbe Bari ma potrebbe esser costretto a ripiegare su Foggia.
Non che le comunali rappresentino un terreno meno insidioso: se FdI farà sfracelli alle politiche come potrà la Lega pretendere un candidato sindaco che sia sua espressione?
Quali che siano i futuri scenari è evidente oggi come, anche all’interno di un centrodestra prossimo alla vittoria, le crepe e le tensioni siano palpabili e profonde.
Essendo direttamente interessato alla questione, Miranda farà il possibile per favorire Splendido, il quale però sconterà l’incognita di Raimondo Ursitti.
Il segretario dell’ente Fiera di Foggia era il nome inutilmente proposto dal partito di Capitanata a Roma.
In un primo momento l’opzione di spendere i consiglieri regionali come Splendido era stata esclusa, poi la nuova strategia di Salvini ha rimescolato le carte e Ursitti si è ritrovato fuori dai giochi.
Il risultato è l’ira di Ursitti, che potrebbe far mancare il proprio supporto a Splendido, oltre alla chiarissima amarezza del segretario cittadino Antonio Vigiano, che ha lamentato come il partito foggiano sia rimasto del tutto inascoltato. Coloro che saranno certamente eletti in Puglia in Lega sono i candidati all’uninominale Bellomo, Sasso e Marti.
Mentre in casa FdI la coabitazione tra i meloniani e la fittiana Fallucchi resta fredda, tant’è che c’è chi fa notare come sulla pagina Fb del partito provinciale compaia solo l’immagine di La Salandra con la leader Giorgia Meloni e non anche quella analoga – con lo slogan “pronte” - postata nei giorni scorsi dall’imprenditrice di San Nicandro Garganico insieme alla probabile prossima presidente del Consiglio. A fare gli auguri sul social a Fallucchi è stata, in compenso, la segreteria cittadina di Foggia. a
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).