Le piazze piene di Giuseppe Conte in Capitanata si tramuteranno in voti nell’urna? O, come ha detto il deputato e candidato calendiano Nunzio Angiola (ex 5S) citando Andreotti “quella non è birra ma schiuma”? Nel M5S di Capitanata gli ultimi sondaggi hanno fatto volare il morale alle stelle. Uno in particolare: è quello di Ixè riferito a Sud e Isole, per il quale il M5S è, nelle intenzioni di voto, addirittura in tali regioni il primo partito col 24,5%, seguito dal Pd (20,8%), FdI (17,7%), Forza Italia (9,4%), Lega (8,4%), Azione-Italia Viva (4,3%), ItalExit (2,7%). “Un sondaggio farlocco”, ribattono gli avversari velenosamente.
Sondaggi a parte, sono davvero numerose le variabili e le incognite che stanno preoccupando la classe politica di Capitanata e che rendono il risultato delle urne del 25 settembre per tanti versi aleatorio. Eccone alcune.
Astensionisti
Anche in Fratelli d’Italia, che pure ha il vento in poppa e che si sente primo partito per consensi, si registra un atteggiamento cauto. Il motivo è legato all’enorme interrogativo sul dato dell’astensionismo. Se sarà elevato potrebbe scompaginare i giochi di tanti. Potrebbe trattarsi del 35% almeno. I sondaggisti stimano un’affluenza tra il 65 e il 70%, la peggiore di sempre, su 46,6 milioni di aventi diritto.
Dormienti
La sensazione, al momento, di chi fa politica da sempre a Foggia è che in questa campagna elettorale rapidissima ci sia uno scarso attivismo. “Nessuno sta facendo campagna elettorale, quelli che alle regionali vedi in grandissimo movimento oggi appaiono dormienti”, afferma a l’Attacco un emilianista. “Gli amministratori si vedono poco, per ora non c’è vera operosità da nessuna parte. Quanti si stanno dando da fare tra i militanti? Tra gli stessi candidati non tutti aprono comitati e hanno incontri”.
Contiani
Di giorno in giorno aumentano i consensi per il M5S grazie al fattore Giuseppe Conte, o almeno questa è la percezione di chi attraversa il territorio, parla con i cittadini, si confronta con eletti o ex eletti di vari partiti. Se l’ex dem Elena Gentile ieri su queste colonne pronosticava il M5S secondo partito dopo FdI, col Pd solo terzo, un civico legato al presidente Michele Emiliano scommette su un risultato anche maggiore dei pentastellati: “In provincia di Foggia il M5S rischia di superare FdI, per come sta crescendo può riuscirci. Che superi il Pd quello è certo. In giro sento più il nome di Conte che quello di Meloni. A differenza di Giorgia Meloni - che nemmeno verrà a Foggia - il voto a Conte non ha controindicazioni. Lui ha grande visibilità come ex premier, è popolarissimo, sa parlare, è amato. L’unico che può sparigliare le carte è Conte. Per il Pd e gli altri partiti vale ancora lo spauracchio delle politiche 2018: anche allora la Puglia era stata disegnata in blu dai sondaggi e sappiamo cosa avvenne, il M5S fece en plein”.
Delusi&Esclusi
Quanto si spenderanno per i rispettivi partiti e schieramenti coloro che sono rimasti fuori dai giochi? Ci sono vari delusi eccellenti, che ambivano legittimamente ad una candidatura. Come si comporteranno? Il sindaco di Apricena Antonio Potenza e il consigliere regionale-imprenditore Paolo Dell’Erba martedì sera hanno finalmente incontrato il loro gruppo nella città del marmo e della pietra. L’amarezza per la mancata candidatura di Potenza è rimasta tutta, l’ira rispetto alle scelte di Forza Italia non è scemata. Ai loro fedelissimi, i due hanno dichiarato di rimanere nel centrodestra.
“Restano nel centrodestra, ma il messaggio pervenuto ai presenti è che non c’è alcun entusiasmo da parte loro e che non si attiveranno più di tanto”, fa sapere uno dei partecipanti alla riunione. “Insomma, non muoveranno le truppe cammellate…Non c’è stato un invito chiaro a votare per FI e per Giandiego Gatta all’uninominale della Camera. Vedremo quale partito del centrodestra prenderà più voti ad Apricena e capiremo cosa avranno fatto votare nello specifico. Alcuni dei presenti hanno sottolineato che Conte sta andando forte”.
Dell’Erba è apparso a sorpresa giorni fa a Foggia all’inaugurazione del comitato elettorale del leghista Joseph Splendido e ha precisato di esser lì di passaggio, insieme alla figlia. Pochi, però, ci hanno creduto.
“La vera domanda, rispetto a loro due, è cosa accadrà alle regionali 2025 quando Potenza avrà smesso di fare il sindaco. Fin quando resteranno uniti?”, si chiede un civico di Emiliano. Chi sembra aver chiuso con Forza Italia è il duo Franco Landella-Michaela Di Donna, di cui però si ignorano gli orientamenti. C’è curiosità anche rispetto al presidente della Provincia Nicola Gatta. “Non si è ancora ripreso dalla candidatura saltata. Ci credeva davvero, poi quando è saltata l’alleanza tra Calenda e Azione e gli è stata offerta la seconda posizione dopo Carfagna ha rifiutato, era una candidatura senza speranze”, dice un beninformato. Chi conosce Gatta assicura che voterà per l’amica Annamaria Fallucchi al Senato, mentre alla Camera non è noto cosa farà. “Nella sua Candela Conte farà il botto”, si limita a presagire un analista politico locale. In Lega appare fermo l’ex dirigente regionale Raimondo Ursitti, che non si è fatto nemmeno vedere all’evento da Splendido. Quanto al meloniano Giannicola De Leonardis, pur dopo le rassicurazioni di pieno sostegno a FdI c’è chi insinua che, come già avvenuto in precedenza, possa dare una mano, sia pur minima, al M5S di Conte.
Civismo di Emiliano
A smentire che il presidente della Regione abbia dato il via libera ad un aiuto a Conte ci ha pensato ieri il suo momento civico, CON, che – coi referenti Patrizia Lusi, Michele di Pumpo sindaco di Cagnano Varano e Maria Teresa Valente - ha garantito che “in armonia con il gruppo CON regionale, anche il gruppo CON della provincia di Foggia sosterrà il Pd e i suoi candidati Piemontese, Cicolella, Lucianetti”. Ma anche chi è più vicino a Emiliano ammette di sapere che “pezzi di civismo si orientano verso Conte” e che “non si può far niente per evitarlo”. Prova ne sono le indiscrezioni circolate rispetto all’ex Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (“uno che già alle scorse provinciali sostenne Rino Pezzano, candidato di Nicola Gatta), al consigliere regionale Antonio Tutolo e allo stesso Nicola Gatta (visto che parenti di entrambi sono stati avvistati con Conte).
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