Pronostici azzeccati, stavolta, e ripresa poderosa del M5S. Le urne di domenica scorsa hanno registrato il successo del centrodestra, come da previsioni, nei collegi uninominali di Capitanata, dove l’unica mazzata è arrivata grazie a Conte con la riconferma Marco Pellegrini nel camerale di Foggia.
Seconda occasione per l’ingegnere foggiano, così come per altre tre pentastellati: tornano in Parlamento, infatti, anche la deputata sanseverese Carla Giuliano, la senatrice di Torremaggiore Gisella Naturale e il deputato foggiano Giorgio Lovecchio.
La prima scatta al plurinominale, seconda nel listino bloccato dopo Giuseppe Conte. Il leader M5S – che correva anche nei collegi plurinominali in Lombardia, Sicilia e Campania – sarà eletto in Sicilia (dove ha preso meno voti), permettendo all’avvocata della città dei campanili di restare a Montecitorio. Secondo mandato anche per Naturale, grazie all’elezione in Basilicata del primo nel listino Mario Turco. Una bella vittoria dopo aver perso pe 1.500 voti la sfida nell’uninominale con la meloniana Anna Maria Fallucchi. Ce l’ha fatta anche Lovecchio, terzo nel listino.
“Il calcolo dei resti da noi è molto più complicato rispetto al M5S”, il commento che arrivava intanto dal Pd di Raffaele Piemontese, dove ieri erano tutti in grande ansia per le sorti del vicepresidente della Regione. Una viva preoccupazione che faceva trasparire forte pessimismo.
Una simulazione di BidiMedia assegnava al Pd in Puglia tre seggi, anziché quattro. Mentre YouTrend indicava Lovecchio e non Piemontese tra gli eletti provvisori. Alla fine l’esito è stato quello più infausto: fuori anche dal listino, clamorosamente.
Torna a vita privata l’ex pentastellata Marialuisa Faro, che lo scorso 21 giugno aveva abbandonato il M5S per aderire al gruppo del ministro Luigi Di Maio, Impegno Civico. Una “scelta suicida” a detta anche di chi le è stato vicino. Un peccato, considerando che era tra gli eletti 5S una delle personalità più veraci e battagliere.
A Roma vanno come da sondaggi per FdI la non tesserata Fallucchi (imprenditrice candidata in quota Raffaele Fitto), nipote d’arte sannicandrese essendo stato senatore suo zio Severino Fallucchi, e il foggiano Giandonato La Salandra, ex co-coordinatore provinciale di FdI.
Ce l’ha fatta, coronando il sogno di una vita intera, anche il sipontino azzurro Giandiego Gatta, che lascia il posto in consiglio regionale al ritorno del sammarchese Napoleone Cera.
Nulla da fare anche stavolta per il leghista foggiano Joseph Splendido. Scompaiono dal Parlamento il manfredoniano Antonio Tasso (ex 5S, poi Misto, infine Coraggio Italia) e il calendiano Nunzio Angiola, docente Unifg, cui si deve la costruzione di Azione in Capitanata.
Lucia Piemontese e Cinzia Celeste
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