E’ un’Italia spaccata in due quella emersa dalle elezioni politiche del 25 settembre. Al Centro-Nord domina Fratelli d’Italia, col Carroccio tornato agli originari confini settentrionali della Lega di Bossi. Mentre il M5S appare come il partito del Sud, con percentuali enormemente superiori a quelle risicate raggiunte in regioni settentrionali come il Veneto.
La distribuzione geografica dei consensi è stata analizzata dall’Istituto Cattaneo, che ha circoscritto il Pd alla sola zona rossa, suo zoccolo duro. Ma c’è anche un altro fenomeno, ben visibile in Puglia, che suscita interesse. Non è solo il M5S contiano a meridionalizzarsi, bensì anche Forza Italia nell’alveo del centrodestra. In Puglia come in altre regioni del Sud gli azzurri hanno conquistato percentuali più rotonde di quella nazionale e dei dati registrati al Centro-Nord.
A livello nazionale, a fronte di una FdI al 25,99% e di una Lega fermatasi all’8,77%, il partito dell’ex premier Silvio Berlusconi è arrivato terzo nello schieramento con 8,11%. In Puglia, invece, è stata la Lega a classificarsi terza nel centrodestra col 5,29%, dietro FdI (24,47%) e Forza Italia (11%).
La consistenza maggiore degli azzurri è nelle cinque regioni meridionali. Questo spiega perché secondo alcuni analisti FI potrebbe diventare una alternativa a Fratelli d’Italia nel Sud, sempre che non si liquefaccia nel momento inevitabile in cui resterà priva del proprio leader.
In Abruzzo FI ha raggiunto l’11,10%, l’11,37% in Molise, il 9,36% in Basilicata, il 15,60% in Calabria, tra il 10,90% e l’11,57% nelle due circoscrizioni della Sicilia. Insomma, ben altra storia e performance rispetto al 6,84% del Piemonte, al 7,42% e 6,25% delle due circoscrizioni del Veneto, al 6,69% del Friuli Venezia Giulia, al 6,83% dell’Umbria, per non parlare del 5,83% dell’Emilia Romagna e del 5,58% della Toscana.
Ecco cosa è avvenuto invece nei collegi senatoriali pugliesi rispetto a FI: a Foggia (dove è stata eletta la meloniana sannicandrese Annamaria Fallucchi) è arrivata al 10,68%, dopo FdI (21,06%) e prima della Lega (5,54%); nel collegio di Andria 14,75%; in quello di Bari 9,73%; nel collegio di Taranto 11,80%; nel collegio di Lecce 8,36%. Per quanto riguarda invece i collegi camerali pugliesi: in quello di Cerignola (eletto Giandiego Gatta, forzista sipontino) 15,03%; nel collegio di Foggia (eletto il pentastellato Marco Pellegrini) 8,25%; in quello di Andria 15,61%; nel collegio di Molfetta 11,57%; in quello di Bari 8,98%; nel collegio di Altamura 15,30%; nel collegio di Taranto 9,19%; in quello di Brindisi 13,79%; nel collegio di Lecce 8,82%; infine nel collegio di Galatina 9,73%.
Il dato di FI nei plurinominali è 12,92% per il P01, 10,19% per il collegio P02, 12,46% per il P03 e 10,72% per il P04.
Forza Italia ha ottenuto, oltre agli eletti negli uninominali, due onorevoli ed un senatore nel proporzionale.
Alla Camera, l’onorevole D’Attis ha conquistato un seggio nel collegio di Lecce-Brindisi: essendo stato eletto nell’uninominale, l’elezione è scattata per l’europarlamentare ed ex leghista Andrea Caroppo (prima di lui nella lista c’era l’onorevole Siracusano, eletta in altra Regione). Il secondo seggio è andato a Marcello Lanotte nel collegio Bat-Foggia. Al Senato, invece, la capolista nel collegio era la senatrice Licia Ronzulli, eletta in un uninominale e che perciò ha ceduto il posto all’uscente Damiani. La delegazione parlamentare di Forza Italia Puglia, quindi, sarà così composta: alla Camera D’Attis, Dalla Chiesa, Caroppo, Gatta, Lanotte; al Senato Damiani e Sisto.
Tra le prossime sfide future del partito c’è l’appuntamento con le comunali di Foggia, che potrebbero svolgersi ad aprile 2023 qualora non ci fosse una proroga a 2 anni per il mandato dei commissari straordinari in carica a Palazzo di città dopo lo scioglimento per mafia. Altrimenti si voterebbe verosimilmente a novembre, come avvenuto a Manfredonia nel 2021 al termine del biennio di gestione straordinaria.
Ebbene, il dato dei principali partiti di centrodestra e centrosinistra è allarmante a Foggia città all’esito delle urne delle politiche. Se il M5S ha trionfato col 45,60% dei consensi, il Pd si è fermato al disastroso 13,07%. Non va meglio nel centrodestra: FdI ha ottenuto il 18,87%, Forza Italia il 6,25% e la Lega il 5,56%.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).