Elezioni, il “padre nobile” Giandiego Gatta va a Roma e ora tocca ai suoi “figli”

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La netta affermazione della coalizione del centrodestra a livello nazionale è stata altrettanto evidente nel collegio uninominale Puglia 02 – che comprende Gargano, Cerignola e qualche Comune dei 5 Reali Siti – con l’elezione incontrastata del manfredoniano Giandiego Gatta, che ha vinto in 21 dei 24 centri urbani in cui era candidato.

Il partito di Silvio Berlusconi è andato ben oltre il dato nazionale soprattutto al Sud, con svariate regioni in doppia cifra: Calabria (risultato massimo del 15,76%), Puglia (11,51%), Molise, Sicilia e Abruzzo. In Campania, Basilicata, Sardegna e Lazio, Forza Italia è il secondo partito della coalizione, con consensi più larghi della Lega. È soprattutto al Nord che Forza Italia è poco competitiva, come testimoniato dal 3,45% del Trentino-Alto Adige.

Gatta è il “padre nobile” dell’attuale Amministrazione comunale di Manfredonia, guidata da Gianni Rotice. Nella Giunta comunale, ci sono due appartenenti a Forza Italia e sono i più giovani della squadra assessorile: il vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica Giuseppe Basta e l’assessore alle Attività produttive Antonio Vitulano.

Sono entrambi giovani e rappresentano le nuove leve locali, non solo del centrodestra, che si cimentano direttamente, da circa un anno a questa via, nell’amministrazione della propria comunità d’appartenenza. Entrambi hanno saldi vincoli con Gatta.

“Il mio mentore”, lo definisce Vitulano. L’assessore ha ora 27 anni, ma già nel 2018 aveva frequentazioni con la sede forzista cittadina. Gli impegni universitari lo avevano “sottratto” ad un impegno più attivo che, invece, fu sollecitato dalla richiesta di candidatura che gli avanzò Gatta.

Vitulano riconosce che “sposiamo lo stesso partito, ma devo dire che anche se Giandiego fosse stato in qualche altro schieramento non ci avrei pensato due volte nel votarlo. Giandiego è un padre politico, per me, perché prendo spunto da lui e dai suoi consigli nella mia azione. Mi diede la grande possibilità di candidarmi alle comunali del 2021 – ricorda -, facendo una scelta che non era facile. Non era semplice candidare ragazzi e non lo era nemmeno attribuire loro ruoli amministrativi. Sarebbe stato molto meno complicato, invece, usare giovani come riempilista e poi non affidare loro ruoli”.

Il cambio di passo dettato da Gatta al gruppo locale di Forza Italia continua a produrre effetti nel medio-lungo periodo. “Ci sono giovani che si sono avvicinati a Forza Italia, dopo l’elezione mia e di Basta – conferma Vitulano -. Hanno visto ragazzi come loro, al contrario di quell’idea di politica come qualcosa di simile ad una casta chiusa e di adulti”.

Giovani come il 26enne vicesindaco Giuseppe Basta, che studiava a Bologna e tornò a Manfredonia nel 2020, per restarci in pianta stabile. Scelse di mettersi in gioco in politica, nonostante il suo navigato padre Michelangelo Basta avesse provato quasi a farlo desistere, rivolgendosi “alla parte che si avvicina di più ai miei ideali: Forza Italia. Volevo candidarmi e Gatta ha creduto in me sin dal primo momento e al di là del rapporto preesistente con mio padre. Dal punto di vista politico, lo ringrazierò lungo tutta la mia vita per l’opportunità che mi ha dato. Lui è il mio padre politico”.

Giovani che, per quanto Gatta potrà prodigarsi, dovranno fare a meno della sua presenza fissa sul territorio.

“Il motivo delle sue preferenze è proprio nella sua vicinanza al territorio, quindi la sua bravura – il pensiero del vicesindaco Giuseppe Basta – dovrà essere anche quella di non staccarsi da chi lo ha premiato con il risultato elettorale conseguito”.

Coloro che hanno già “ruoli nell’Amministrazione, dovranno essere bravi a lavorare anche all’interno del partito per farlo crescere ulteriormente. Abbiamo un parlamentare, due assessori di cui uno vicesindaco e 7 consiglieri comunali. Dovremo essere bravi a intrattenere rapporti anche con il resto della Capitanata, senza dimenticare che Gatta in Parlamento libera un posto per Napoleone Cera. Questo comporta la crescita di rapporti che possono aiutare Manfredonia e noi amministratori, in un momento di difficoltà generale”.

Due ‘figliocci’ di Giandiego Gatta che stanno sfatando luoghi comuni e stanno suscitando, di conseguenza, curiosità e apprezzamenti. “Si è abituati a pensare che i ruoli apicali – conclude Basta - possano essere rivestiti solo da chi milita da tanti anni, invece io e Antonio (Vitulano, ndr) mostriamo che c’è ricambio generazionale, per formare una nuova classe dirigente anche all’interno del partito. Bisogna che la gente torni ad avere fiducia nella politica, che non deve essere elitaria ma alla portata di tutti”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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