È scontro aperto, ormai, all’interno dell’amministrazione comunale di Vico del Gargano, guidata dal Sindaco Raffele Sciscio. Il vicesindaco Michele Sementino, infatti, con una lettera protocollata lo scorso 11 gennaio, e indirizzata allo stesso primo cittadino, all’assessora all’edilizia Raffaella Savastano, alla responsabile del terzo settore Michela Mezzanotte,
e alla segretaria generale del Comune Daniela Dattoli, ha chiesto che vengano effettuati i dovuti controlli sulla presunta irregolarità relativa all’edificazione di un immobile in località Partichiano di proprietà dell’assessora ai servizi sociali e ai borghi d’Italia, Porzia Pinto. “Da qualche settimana, all’interno del nostro territorio, gira una lettera anonima a firma di tale Robin Hood”, si legge nella missiva di Sementino.
“Nella lettera, come avviene da qualche anno, tale personaggio espone una serie di illazioni prive di ogni fondamento. Nell’ultima lettera anonima, al netto delle solite illazioni, l’anonimo soggetto accusa l’assessora Porzia Pinto di avere realizzato una costruzione in località Partichiano totalmente abusiva, quindi priva di ogni autorizzazione".
"In qualità di consigliere comunale, a tutela della pubblica amministrazione, ho ritenuto opportuno approfondire e verificare le dichiarazioni riportate nella lettera. Dalla verifica effettuata presso l’ufficio tecnico, è risultato che l’immobile situato in località Partichiano, di proprietà dell’assessora Porzia Pinto, sia stato realizzato senza alcun permesso a costruire, né tantomeno, alla stessa, è stato volturato da altri familiari un permesso a costruire”, prosegue il vicesindaco.
“Per cui, l’immobile risulta essere totalmente abusivo. Da una verifica catastale, inoltre, risulta che la stessa Porzia Pinto abbia avuto in donazione il terreno su cui sorge l’immobile, privo tuttavia di qualsiasi costruzione. Da una ulteriore verifica catastale, si è riscontrato poi l’accatastamento di un fabbricato, in data 29 febbraio 2008. Mentre, in data 30 giugno 2011, venivano accatastate altre 2 unità immobiliari”, continua Sementino.
“Da una successiva verifica al geoportale nazionale, infine, si è riscontrato che, nel 2000, il terreno era libero da qualsiasi costruzione, che nell’anno 2006 vi era la presenza di una sola unità immobiliare, e che nel 2012 vi era la presenza di altre 2 unità immobiliari. Verificato quanto detto, sempre a tutela della pubblica amministrazione, chiedo se siano state avviate le procedure di verifica e le relative contestazioni, e se sia stata emessa un’ordinanza di ripristino dei luoghi, con relativa eliminazione dell’abuso”, chiosa Sementino.
“Ad oggi, dopo la mia segnalazione, non c’è stato alcuno sviluppo. Tutto tace”, ha affermato lo stesso Sementino ai microfoni del quotidiano l’Attacco. “È passato oltre un mese, ormai, dalla segnalazione dell’anonimo”, ha continuato il vicesindaco. “Di mezzo, c’è stato il tempo trascorso per effettuare tutte le verifiche del caso. Una volta appurato che la questione fosse reale, tuttavia, ho ritenuto opportuno segnalare l’accaduto a chi di competenza".
"Per una questione etica e morale, oltre che di salvaguardia della pubblica amministrazione, ritengo sia il caso che un’assessora responsabile di un evidente abuso edilizio si dimetta dal proprio incarico, per rispetto di tutta quanta la cittadinanza”, ha concluso Sementino.
Contattata senza successo dal quotidiano l’Attacco, Porzia Pinto non ha dunque replicato alle accuse che le sono state rivolte. Fonti interne al Comune di Vico del Gargano, tuttavia, sottolineano come l’assessora si sia dimostrata sempre piuttosto restia ad ogni forma di replica, soprattutto a mezzo stampa, dopo quanto accaduto.
Insomma, una storia dai risvolti ancora poco chiari, che interessa però, come ricordato dallo stesso vicesindaco Michele Sementino, il corretto funzionamento dell’apparato amministrativo di Vico del Gargano, e che lambisce di conseguenza la fiducia che i cittadini del borgo hanno riposto negli elementi rappresentativi della loro comunità.
Secondo le fonti interne al Comune di Vico, ad ogni buon conto, i rapporti tra Sementino e Pinto sarebbero già piuttosto compromessi dai tempi delle scorse elezioni comunali, proprio a causa della poltrona da vicesindaco, assegnata a Sementino, nonostante Pinto fosse stata la più suffragata.
Bottino di consensi che, stando alle presunte illazioni dell’anonimo Robin Hood, citate da Sementino nella sua lettera, Pinto avrebbe ottenuto anche grazie ad una rete clientelare figlia della propria posizione di rilievo all’interno del Cup di Vico del Gargano.
Se il fine della polemica sollevata da Sementino, dunque, sia addirittura quello di far cadere l’amministrazione a guida Sciscio, suo prediletto, o semplicemente esautorare, magari per una forma di ripicca, Pinto al fine di inserire un altro elemento all’interno della giunta è un interrogativo che solo il tempo e le circostanze potranno definire.
Quel che è certo, invece, è che gli equilibri interni all’amministrazione di Raffele Sciscio adesso scricchiolano pericolosamente. E il timore degli addetti ai lavori è che questa incresciosa situazione possa compromettere definitivamente la stabilità della giunta.
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