Nonostante la caratterizzazione tutto sommato unitaria del congresso, al momento degli adempimenti formali si sono manifestati alcuni malumori. Il primo segnale di dissenso è partito dall’avvocato Luigi Miccoli, durante la nomina della commissione di garanzia, seguito a ruota da Antonio Narciso, Jonathan Console e Luciano Natale.
Inutili, in tale circostanza, i tentativi di sintesi messi in campo dai parlamentari Anna Maria Fallucchi e Giandonato La Salandra, così come dai coordinatori regionale e provinciale, Marcello Gemmato e Giannicola De Leonardis. “All’interno di Fratelli d’Italia, al contrario di quanto avviene in altri partiti, si discute tutti quanti insieme, prima di prendere determinate decisioni”, ha affermato lo stesso avvocato Miccoli durante il suo intervento.
“Non c’è alcuna discussione, da parte nostra, sulla mozione di Giannicola De Leonardis”, ha chiarito. “Coloro che mi onoro di rappresentare, tuttavia, sono sempre stati presenti e attivi nella vita del partito, e oggi hanno un punto di vista diverso che va necessariamente preso in considerazione”, ha aggiunto l’avvocato. “Noi, in buona sostanza, rivendichiamo un partito di destra, non di centrodestra, e non tolleriamo queste derive democristiane”, ha specificato Miccoli. “Purtroppo, abbiamo questo vizio terribile di non mandare a dire le cose, e lo abbiamo dimostrato anche in questa ennesima circostanza”, ha chiosato.
A quel punto, la sua collega Valentina Cerisano, indicata dallo stesso Miccoli nel coordinamento provinciale, ha ritirato la propria candidatura. Alla fine, però, i malumori sono rientrati, con la promessa rivolta a Miccoli e ai suoi di una piena rappresentanza all’interno del congresso cittadino.
Dopodiché, il senatore Domenico Matera, che ha presieduto i lavori in qualità di delegato della segreteria generale dei congressi, ha proceduto alla verbalizzazione delle elezioni.
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