“Basta immaginare una classica bilancia a due piatti: in un piatto il peso dell’autonomia - dichiara Gianluca Totaro, ex consigliere comunale cinquestelle di Manfredonia -, tra cui quella finanziaria (quindi federalismo fiscale, ossia trattenere la ricchezza prodotta); nell'altro il peso della perequazione (art.119 Cost.), che limita appunto l’autonomia per la sacrosanta ragione di intervenire laddove un territorio non riesce con le proprie risorse economiche a soddisfare i diritti e fabbisogni minimi dei propri cittadini”.
“Il nostro ordinamento ha sempre trattato con cura questo bilanciamento (pur considerando la possibilità di decentramento e di autonomia dei nostri territori, ma ponendo un argine importante a tale iniziativa) attraverso il principio dell’unità e dell’indivisibilità dell’ordinamento (art.5 Costituzione), della nostra Repubblica, ossia un’Italia che garantisce ad ogni territorio e ad ogni abitante un livello minimo di istruzione, di assistenza sanitaria e sociale o delle infrastrutture di trasporto: un’Italia che non divide e non è divisa in territori con diritti e quelli senza”.
“Tuttavia, il disegno autonomistico della Lega Nord e del Centrodestra sta andando in un’altra direzione, senza alcuna tutela per la tenuta del Paese”.
“Inoltre si fantastica sulla creazione dei LEP (livelli essenziali delle prestazioni connesse a diritti civili e sociali) come contraltare della maggiore autonomia, definendoli con un ipotetico fabbisogno standard (in termini poveri quanto devono costare i servizi), il tutto ad invarianza di spesa”.
“La domanda quindi sorge spontanea: nei Livelli essenziali, il criterio di essenzialità indica ciò che è indispensabile per il cittadino? O solo ciò che è ammesso dalle risorse? In tal caso sicuramente non sarebbero egualitari”.
“Questo ci porta a pensare che l’unico modo per garantire le entrate per i servizi fondamentali sia quello di aumentare la pressione fiscale sui territori e i cittadini più poveri e non potendone più disporre il risultato sarebbe servizi inferiori (in numero, efficacia ed efficienza) a quelli degli altri territori”.
“Inutile evidenziare il classico dualismo sud nord. Partendo dell'assenza del concetto di autopropulsione sociale (manca una legge che sostenga il localismo economico e lo metta a sistema) si aggiunge lo scippo delle risorse di base (già insufficienti) che riusciamo a produrre e l’interventismo straordinario (l’unico sostegno che resterebbe) senza alcuna programmazione di sviluppo in un meridione che con le giuste risorse - e con la giusta autonomia che anche esso desidera- farebbe crescere l’intero Paese (teoria del processo di convergenza economica)”.
“Berlinguer ci teneva a ribadire che ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno, pertanto Italia non ti disunire!”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).