“Non è facile scardinare sistema di potere quasi militare di Potenza, ma il nostro progetto va avanti”

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Archiviata la sconfitta, è il momento delle prime analisi e dei progetti per il futuro. La delusione per Alfonso Zuccarino c’è stata ed è direttamente proporzionale al fatto che la riconferma dell’uscente Antonio Potenza sia stata indiscutibile. Ora si aspetta la proclamazione ufficiale di consiglieri e Sindaco e poi la composizione della nuova giunta comunale. Ma salta immediatamente all’occhio il risultato di Paolo Dell’Erba, consigliere regionale, il quale alle europee ha ottenuto migliaia di voti e che, per contro, alle urne delle amministrative ha racimolato circa 200 consensi, non sufficienti a far scattare il seggio. Ma questo non rovinerà di certo la festa del primo cittadino. Sull’altro fronte invece ci si lecca le ferite ma quel campo larghissimo creatosi intorno all’imprenditore prestato alla politica, che va dal Partito Democratico, passando per un pezzo di Italia Viva, civici vari e pentastellati, fino a Fratelli d’Italia, non pare destinato a disgregarsi dopo la sconfitta, almeno per il momento. Il candidato Sindaco ha già annunciato che il comitato elettorale resterà aperto e fruibile ai cittadini, per tutti gli incontri, le iniziative e i momenti associativi di chi si è impegnato in questa avventura e di nuovi elementi che hanno voglia di cimentarsi in azioni di cittadinanza attiva.

“Sono tranquillo – ha tenuto a sottolineare Zuccarino a l’Attacco -, questa esperienza mi ha permesso di conoscere meglio la mia città, è stata un’ottima avventura grazie alla quale ho imparato molte cose. Quindi la considero una parentesi molto positiva della mia vita. Ho d’altra parte avuto modo di riscontrare quello di cui sentivo solo parlare, ho toccato con mano le cose peggiori della politica ma questo non ha intaccato la mia energia e la mia voglia di fare qualcosa di buono per questa città”.

Zuccarino e i suoi sono ora chiamati a fronteggiare Potenza in consiglio comunale dagli scranni dell’opposizione. “Non intendo abbandonare e tradire la gente che mi ha votato e accordato la sua fiducia, il mio impegno ora sarà quello di difendere la legalità, di difendere i cittadini da ciò che non viene fatto bene. Purtroppo i consiglieri di minoranza negli ultimi 10 anni sono stati trattati malissimo dalla maggioranza. Io sicuramente mi farò valere, preciso questo non perché gli altri non lo abbiano fatto, erano anche persone politicamente più preparate di me. Però grazie a loro che mi aiuteranno e ai due consiglieri che avrò al mio fianco e che sono bravissimi non daremo a Potenza e i suoi tregua e non gli renderemo la vita facile. Il nostro esperimento di campo largo resta in piedi, lo devo a tutti coloro che si sono impegnati con entusiasmo e passione, questi ragazzi sono stati tutti uno meglio dell’altro, mi assumo io la responsabilità della sconfitta”.

E’ ancora prematuro dire quali saranno le prime questioni su cui dare battaglia all’amministrazione ma, assicura Zuccarino, saranno tante e tutte condivise dal gruppo. In politica si vince e si perde ma un merito, tra gli altri, ritengono di potersi attribuire quelli de Il Buon Paese. “Abbiamo riacceso il dibattito democratico che ad Apricena si era assopito – ha evidenziato Zuccarino -, abbiamo smosso un po’ le acque e questo ha spaventato non poco i nostri avversari. Lo abbiamo notato anche nei giorni del voto quando i candidati erano fisicamente presenti ai seggi nonostante l’invito (arrivato a noi e quindi anche a loro verosimilmente) di starne alla larga”.

Durante la campagna elettorale, il candidato Sindaco ha puntato molto sui messaggi ai cittadini mirati a smontare quel sistema di potere su cui si baserebbe il dominio di Antonio Potenza ma evidentemente non ha fatto breccia nei cittadini. “Abbiamo visto tante opacità, tanti episodi anomali, situazioni che ci lasciano perplessi. Abbiamo provato a raccontare tante cose agli apricenesi ma a quanto pare a molti di loro non importa di come siano andate le cose per ciò che riguarda, tanto per fare un paio di esempi, l’impianto trattamento dei fanghi o il parere della Corte dei conti sulla gestione economica dell’ente. Evidentemente a certi cittadini basta che il Comune costruisca le rotonde e allestisca il carnevale, prepari qualche evento vetrina ma non si cura di tutto il resto e dei problemi strutturali di un Comune che possono compromettere seriamente il futuro di una intera comunità. Abbiamo cercato parole e modi per mettere in guardia gli apricenesi ma non siamo arrivati a tutti. Questo dispiace ma siamo anche consapevoli che cambiare il pensiero e la mentalità delle persone richiede tempo e noi siamo solo all’inizio di un percorso di rinnovamento. Sappiamo di dovercela vedere con un sistema, una rete che consente a questa amministrazione di essere introdotta ovunque, nelle famiglie degli apricenesi, in un modo quasi militare. Altrimenti non si spiegherebbero anche numeri così difformi nelle preferenze tra europee e amministrative. Ma il popolo decide ed è sovrano in questo”.

Eppure alla luce di questa nuova consapevolezza, Zuccarino è convinto del proprio percorso elettorale. “Rifarei tutto alla stessa maniera, abbiamo risvegliato l’entusiasmo di tanti cittadini, abbiamo avuto dei riscontri belli, per questo la sconfitta è stata per certi versi una sorpresa. Ma noi siamo altro, non vogliamo uniformarci ad un modo di fare politica che non ci appartiene. Conserviamo il nostro stile e i nostri valori che vengono da tanta esperienza, da tanto lavoro nel sociale e nel volontariato. Questa elezione mi ha insegnato anche che in questo tipo di politica vale di più la promessa di un posto di lavoro che un aiuto concreto dato in passato. Mi ha impressionato il fatto che molta gente a me vicina a cui ho dato un aiuto non mi abbia supportato e non mi abbia accordato il suo voto. Evidentemente c’è chi ha avuto paura di mettersi contro gli altri appoggiando me. Questa è la parte brutta della politica”, l’amara conclusione di Alfonso Zuccarino.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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