Regionali: Gatta entrato in FdI per candidarsi (Giuliani ad un passo). Provincia: Cusmai ragiona su presidenza

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Mancano ancora anni alle elezioni regionali e provinciali, ma la classe politica nostrana è già alle prese con strategie, accordi, toto-candidati, calcoli matematici. Il rinnovo del consiglio regionale avverrà nell’autunno 2025: ad ottobre scadrà il mandato del presidente Michele Emiliano, entro novembre è previsto il voto. In Capitanata, nel centrodestra, è corsa verso Fratelli d’Italia per assicurarsi la candidatura. Ha rotto finalmente gli indugi Nicola Gatta, sindaco di Candela ed ex presidente della Provincia, il quale negli scorsi anni è apparso sempre vicino ai meloniani senza volersi però tesserare. Lo ha fatto ai primi di settembre per garantirsi la corsa alla Regione, sostenuto dall’amica senatrice Annamaria Fallucchi. Ma il suo approdo in FdI apre una sfida interna col consigliere regionale Giannicola De Leonardis, coordinatore provinciale del partito. Un ingresso avvenuto senza annunci pubblici, come nemmeno si è saputo del tesseramento dell’ex leghista foggiano Sario Masi, che alle comunali 2023 della città capoluogo sostenne il candidato sindaco azzurro Raffaele di Mauro, mentre alle comunali sanseveresi di giugno scorso apparve assieme alla candidata sindaca Anna Paola Giuliani, attuale vicesindaca della città dei campanili.

Chi si starebbe avvicinando a FdI in funzione di una candidatura alle regionali è la stessa Giuliani, che viene stimata sui 2.500 voti certi nella propria città ma porterebbe in dote consensi in tutto il territorio provinciale, a cominciare da Foggia, dove in molti le sono rimasti legati dopo gli anni da assessora alla cultura. A perorarne l’ingresso in FdI sarebbe il ministro Nello Musumeci, vecchio amico della famiglia Giuliani e il partito provinciale appare pronto ad accoglierla a braccia aperte, vista la penuria di candidate donne con bacini elettorali consistenti. Non ne sarebbero, però, felici tutti i meloniani sanseveresi. 

Ma i partiti e i campioni di preferenze guardano con attenzione anche alle elezioni provinciali. Ad oggi la Provincia di Foggia, ente di secondo livello, è presieduta dal sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, eletto a gennaio 2023, mentre il consiglio fu eletto a marzo 2024. 

L’attuale normativa prevede l’elezione del presidente ogni quattro anni e quella del consiglio ogni due anni. Dopo la riforma Delrio la competizione è stata limitata ai soli eletti comunali, sia per l’elettorato passivo che per quello attivo, col potere tutto concentrato nelle mani del presidente e consiglieri delegati senza un reale peso, al pari dell’assise. 

Questo spiega perché tutti i partiti attendono con ansia che vada in porto la nuova riforma, destinata a far tornare le Province enti di primo livello, dunque con elezione diretta da parte dei cittadini. Lo stesso ministro dell’interno Matteo Piantedosi si è detto favorevole al riguardo. Il governo Meloni ha, però, altre priorità al momento e i tempi sembrano tuttora lunghi. A detta delle fonti parlamentari di maggioranza, non c’è speranza che la riforma avvenga in tempo per permettere di accorpare le provinciali alle amministrative di giugno 2025. 

“Non sarà possibile approvarla entro la fine dell’anno”, spiegano a l’Attacco da Roma. “Il provvedimento è fermo al Senato, non verrà ripreso prima di ottobre prossimo. E’ escluso che si voti già nel 2025, a meno che la riforma non entri in un decreto legge elezioni, insieme al congelamento del numero dei consiglieri regionali senza adeguamento Istat, che farebbe restare gli eletti pugliesi sempre 50 anziché ridurli. L’ipotesi più probabile, ad oggi, è che fino al 2026 le Province resteranno enti di secondo livello”. 

La presidenza di Palazzo Dogana sarà la postazione più ambita. Nobiletti ha già fatto sapere agli amici di puntare alle elezioni regionali, così come anticipato da mesi su queste colonne, liberando sia la Provincia che il Comune viestano dove è pronta a farsi avanti l’ex vicesindaca Rossella Falcone, sostenuta dal dominus Pd Raffaele Piemontese, oggi nemico giurato di Nobiletti (cui ieri ha fatto mancare in consiglio provinciale la presenza di tutti gli eletti dem, probabile preludio di un’uscita dalla maggioranza). 

A Foggia da giorni circola un’indiscrezione insistente, rivelata ieri da l’Attacco: la presidenza sarebbe l’obiettivo del coordinatore provinciale della civica emilianista CON, Rosario Cusmai, nell’ambito di un ragionamento complessivo sulle Province pugliesi portato avanti col Pd e il resto del centrosinistra. 

Ma il diretto interessato ieri, mentre era presente in consiglio provinciale, ha tentato di stemperare tali rumors, nel parlare con l’Attacco: “Troppo presto. Ho sentito che si parla di Mangiacotti. Se passa la riforma l'elezione diventa come quella del sindaco. A Foggia il nome di Episcopo è uscito solo alla fine, prima ne sono usciti tanti altri. Io comunque per il momento non ho intenzione di fare nulla”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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