Sedute come quelle di approvazione di un Piano Urbanistico mettono in palio parecchio, in termini politici ed anche economici, per cui è evidente che il nervosismo e la contesa sono ai massimi livelli, come accaduto martedì sera a Candela quando la minoranza non si è affatto allineata alle proposte della maggioranza, anzi contestando parecchio le argomentazioni poi comunque approvate. Ma c’è un episodio in particolare che viene denunciato direttamente da Nino Santarella, ex Sindaco e primo avversario di Nicola Gatta anche alle ultime elezioni del 2021.
“Pensavo di averle viste tutte in politica, ma evidentemente mi sbagliavo – ha riferito – perché in tanti anni mai mi era capitato di vedere un Sindaco chiedere l’intervento dei carabinieri per allontanare dall’aula consiliare un cittadino che parlava a bassa voce con un consigliere di minoranza. Gatta era palesemente adirato e in evidente difficoltà a causa dei nostri interventi, e dopo aver inveito pesantemente, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per far allontanare Gaetano Solazzo, a tutti noto in paese come un giovane educato e rispettoso”.
“Un fatto gravissimo se considerate le parole usate e le velate minacce rivolte ad uno dei pochi cittadini, per giunta giovane, che assisteva al consiglio comunale e reo di parlare con un consigliere di opposizione”.
“Bisogna considerare anche il silenzio assordante dei consiglieri di maggioranza, che hanno taciuto perfino dinanzi a tanta prepotenza. Non vogliono il confronto, non vogliono le dirette streaming, evidentemente vorrebbero anche che quei pochi cittadini presenti alle sedute pubbliche non venissero più”.
“La comunità dovrebbe svegliarsi, alzare la testa e soprattutto la voce, perché questo non è che l'ultimo di una serie di episodi gravissimi, compiuti da Gatta, che dimostrano tutta la sua inadeguatezza. Dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, non solo quelli che l'hanno votato ma anche quelli che la pensano diversamente da lui e lo palesano senza alcun timore”.
“Martedì sera, forse per la prima volta dopo quello che è accaduto, ho pensato che la politica non facesse affatto per me – ha commentato Solazzo – ma dopo le tante manifestazioni di solidarietà ho capito che è la politica becera che non fa per me: quella delle offese, delle minacce, degli attacchi e degli interessi personali. Ed è contro questa politica che lottiamo da tre anni, anzi forse da qualche anno in più, da quando a vent'anni cercavo di dire la mia e venivo schernito in pubblica piazza dallo stesso soggetto. Oggi ho qualche anno in più, le spalle un po' più larghe e soprattutto ho al mio fianco un gruppo di amici che, anche questa volta, non mi hanno lasciato solo. Candela merita altro e noi non molleremo di un centimetro!”.
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