Quando si insedia una nuova Amministrazione comunale è prassi che questa si avvalga di professionisti fiduciari, laddove vengono rilevati vuoti nella tecnostruttura. L’esempio più evidente è quello riferito agli uffici di staff del Sindaco, più precisamente alla sua segreteria particolare e all’ufficio stampa, i cui responsabili vengono individuati direttamente dal primo cittadino. Sarà così anche per Domenico la Marca che - come si legge nell’ultimo aggiornamento del Piano dei fabbisogni del personale nel Comune di Manfredonia – ha “la necessità di garantire le attività di supporto istituzionale” mediante l’assunzione a tempo determinato di 2 unità part time 18/36 ore settimanali. Ai sensi dell’art. 90 TUEL del Dlgs n 267/2000, infatti, verranno utilizzate procedure selettive volte ad individuare una rosa di candidati idonei tra cui procedere alla scelta diretta da parte del Sindaco, come è previsto dall’art. 13 del Regolamento degli uffici e servizi. Sono quindi iniziati i chiacchiericci per individuare chi saranno i due prescelti del Sindaco.
Il primo dei due – stando alle voci di corridoio da Palazzo San Domenico – dovrebbe essere Felice Sblendorio. A lui andrebbe l’incarico di guidare l’ufficio stampa comunale con la comunicazione istituzionale e quella del Sindaco. Non è certo un volto nuovo, il suo, nonostante la comunque giovane età. Ha già una lunga esperienza nella comunicazione, dal momento che ha scritto soprattutto di cultura per innumerevoli riviste e, più recentemente, lavora presso il Ministero della Cultura. Non è passato molto tempo da quando Sblendorio coadiuvava Gaetano Prencipe, durante la campagna elettorale del 2021 che, però, si concluse con la sconfitta del candidato del centrosinistra e l’elezione a primo cittadino di Gianni Rotice.
È comunque rimasto in quell’alveo politico e il suo nome è tornato prepotentemente d’attualità sia perché tanto Prencipe quanto la Marca fanno riferimento a Molo 21 e sia perché si ritiene che possegga le doti necessarie per occuparsi della comunicazione istituzionale. Come starebbe già facendo, secondo qualche osservatore che rileva che “forse sta dando una mano dal momento che lo stile dei testi è come il suo, così come anche il fatto che vengono utilizzati prevalentemente i social e, quindi, hashtag, grassetti e corsivi, che richiamano l’attenzione degli utenti del web”.
Bisogna restare ancora nell’ambito della civica Molo 21 per immaginare chi potrebbe essere l’altro assunto su chiamata diretta del Sindaco. Anche qui, infatti, ci sarebbe già un nome pronto: è quello di Marcello Castigliego. Qualche beninformato è sicuro che la Marca lo chiamerà con lui, dopo che c’era stata qualche fuga di notizie che voleva, invece, che il “suo” consigliere Matteo La Torre stesse spingendo per una donna. Una situazione che stava generando malumori nel PD, a cui ancora oggi è rimasta di traverso la delega al PNRR che gli è stata consegnata. Figurarsi lasciargli suggerire il secondo componente degli uffici di staff del Sindaco!
Marcello Castigliego è un insegnante 34enne che, dopo aver lavorato alla primaria del comprensivo Perotto-Orsini-Croce di Manfredonia, ha trascorso l’ultimo anno scolastico in quel di Margherita di Savoia. A dispetto della giovane età, ha una lunga militanza politica iniziata tra le fila dei Giovani Democratici sipontino, proseguita nel Partito Democratico e, poi, interrottasi quando una parte di quei democratici diede vita alla civica Molo 21. È stato candidato alle ultime amministrative, conseguendo 254 preferenze. Voti che gli sono valsi la quarta posizione nella lista di Molo 21, facendolo diventare (mestamente) il primo dei non eletti.
È successo, infatti, che il più votato della lista sia stato Michele Iacoviello che, dopo un lungo braccio di ferro, ha ottenuto la presidenza del Consiglio comunale. Seconda e terzo – Michelina Quitadamo e Matteo La Torre – sono entrati in Consiglio e Castigliego è rimasto con il cerino in mano dal momento che Molo 21 ha scelto Giovanni Mansueto come assessore e non uno dei suoi 3 eletti in seno alla massima assise cittadina.
“Nel difficile comporsi del puzzle, il mio pezzo non ha trovato incastro – era stato il pensiero che Castigliego aveva affidato ai social –. Tuttavia, l’importante consenso elettorale ottenuto, la fiducia e la stima che molti hanno riposto in me, non saranno vane”. Si sta avvicinando, forse, il momento in cui anche suo il pezzo avrà una collocazione nel puzzle dell’Amministrazione comunale sipontina.
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