Lo scorso 29 luglio il presidente nazionale di Noi Moderati - quarta forza di governo nella coalizione di centrodestra a guida Giorgia Meloni -, Maurizio Lupi, è arrivato a Foggia per il battesimo e l’investitura ufficiale del nuovo coordinatore provinciale del partito Francesco Borgese, nominato un paio di mesi prima. “Abbiamo scelto un coordinatore provinciale espressione di un pezzo di società civile”, aveva spiegato Lupi alla stampa, accorsa a Palazzo Dogana. “Significa che la politica deve tornare a parlare alla gente, e a rimettere in campo talenti, capacità, serietà, passione e competenza”, aveva sottolineato. “Il partito, però, guarda anche alla sfida delle prossime elezioni regionali. Bisogna schierare un centrodestra capace di dimostrare governo, non solo opposizione”, aveva affermato il presidente di Noi Moderati.
“Abbiamo visto cosa è accaduto al Comune di Foggia. È stato sciolto per infiltrazioni mafiose, per cui dobbiamo tornare a mettere in campo quello che per noi rappresenta il vero contenuto politico. Essere moderati significa essere responsabili, sapendo che non si governa senza un centro solido”, aveva proseguito. “Sono notevoli le nuove adesioni, e sicuramente a stretto giro ce ne saranno delle altre”, aveva fatto sapere invece il coordinatore provinciale Francesco Borgese.
Domani il gruppo provinciale di Noi Moderati torna a riunirsi a Foggia, questa volta presso l’Auditorium Santa Chiara. L’occasione è quella di un convegno dal titolo Il Futuro del Gino Lisa. “Qual è il futuro del Gino Lisa? Cosa manca allo scalo aeroportuale foggiano per il suo salto di qualità, ma anche per continuare a fornire un servizio efficace all’utenza?”, si chiedono i vertici del partito. Le relazioni tecniche saranno affidate a Sergio Venturino, presidente dell'associazione Mondo Gino Lisa, e a Pasquale Cataneo, esperto di trasporti. Interverranno, oltre al coordinatore provinciale del partito Francesco Borgese, il vicepresidente di Noi Moderati, nonché coordinatore regionale, Luigi Morgante e l'onorevole Alessandro Colucci, responsabile organizzativo nazionale del partito di Maurizio Lupi. A moderare l'evento sarà Oreste Di Giuseppe, avvocato e attivista foggiano di Noi Moderati. Il gruppo guidato da Borgese appare essere in crescita. A darne conferma è lo stesso coordinatore provinciale, che ha ribadito a l’Attacco diverse adesioni.
“Ha aderito a Noi Moderati Capitanata la consigliera comunale di Vieste ex Movimento 5 Stelle Mariateresa Bevilacqua, mentre è in procinto di aderire l’ex vicesindaco di Mattinata Luigi Falcone, l’ex assessore comunale di Foggia Francesco Morese, Giuseppe Fatigato, e un altro nome che non posso anticipare altrimenti cambia idea”, afferma scherzando. “In ogni caso, a stretto giro faremo una conferenza stampa in cui presenteremo tutte quante le nuove adesioni, e poi al convegno di domani ci saranno già diversi di loro”, dice.
“Sono persone che hanno trovato la loro collocazione in Noi Moderati, in questo gruppo di centro che sta crescendo. Stiamo lavorando ad alcune candidature per le prossime elezioni regionali, ma non posso ancora anticipare i nomi”, prosegue. “Come ogni lista, anche la nostra sarà composta da 8 persone, e il 50% dovrebbe essere di Foggia e provincia. Il nostro obiettivo è semplicemente quello di fare crescere la Capitanata, che non ha nulla da invidiare a tanti altri territori che vengono sopravvalutati. Partiamo con il Gino Lisa perché riteniamo fondamentale non perdere lo scalo aeroportuale”, conclude. A l’Attacco, poi, è intervenuta la neo-iscritta Bevilacqua. “Il motivo che mi ha spinto ad aderire al progetto di Noi Moderati Capitanata è innanzitutto la credibilità e l’affidabilità delle persone che ne fanno parte, che sono già di per sé una garanzia di serietà”, spiega.
“Le idee delle persone costituiscono il contenuto di una forza politica. Questa bella partecipazione da parte di persone capaci, in gamba, e con cui sicuramente si può costruire un percorso fattivo, politico, positivo è stata fondamentale. Ritengo ci sia necessità di una maggiore moderazione nei toni e nelle azioni, perché purtroppo assistiamo a delle decisioni che vengono prese in maniera eccessivamente verticistica, e che poi impattano chiaramente sulla collettività, quando invece i processi decisionali, che siano all’interno dei partiti, ma che siano anche espressione di volontà istituzionali, devono essere partoriti all’interno di discussioni, dialoghi e confronti, ovviamente condotti sempre in un clima di collaborazione, serenità, tranquillità e volontà di crescita. E in questo penso che la posizione di Noi Moderati sia la più adatta, perché non si spinge verso gli estremismi, ma mantiene un equilibrio di centro, e quindi di buon senso, nell’intervenire su quelle che sono le varie problematiche di diverso livello”.
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