Un fine anno pirotecnico, a Palazzo dei Celestini a San Severo, nell’ultimo Consiglio comunale per com’è nato il 30 dicembre e per come s’è concluso, nella seduta del giorno di san Silvestro. In prima convocazione, tra assenze giustificate e stati influenzali vari, la maggioranza s’è trovata con 11 consiglieri e non ha potuto approvare i punti all’Ordine del giorno, compresi i tre accapo su questioni urbanistiche, due dei quali (il punto 7 e 8 da approvare) provenienti da atti della precedente amministrazione comunale; mentre il 6 era da adottare (Riclassificazione in zona Br3 del suolo ricadente nell' area D5 "Aree per insediamenti terziari e servizi” disciplinata dall’art. p43 delle NTA del PUG, sub-area D5.2 – Adozione). Ciò aveva provocato forte dibattito con un comunicato a firma dei consiglieri di opposizione (Carrabba Felice; Cataneo Ciro; Damone Anna Maria; Irmici Leonardo; Masucci Angelo; Sderlenga Francesco) - tranne Rosa Caposiena capogruppo di FI, che resta nel limbo tra l’ingresso in maggioranza e l’opposizione – che davano “dell’incapacità politica e amministrativa” all’attuale compagine, considerando che: “Perché nel nuovo Ordine del giorno, sono scomparsi gli accapo n° 6, 7 e 8, legati a questioni urbanistiche? A chi di competenza, la risposta. L’opposizione continuerà a vigilare, nell’esclusivo interesse dei cittadini, sugli atti che saranno approvati da questa maggioranza”.
Nel comunicato, però, si parlava anche di “nebbie” che avvolgevano Palazzo di Città, già presenti in campagna elettorale. A l’Attacco, la voce della Sindaca, Lidya Colangelo: “Sono state dette delle inesattezze oggettive in merito alla convocazione del consiglio comunale del 31 dicembre, visto che era stato validato quello del 30 ma non c’erano i numeri per renderlo valido. Così facendo è venuta meno la seconda convocazione e s’è dovuto procedere alla convocazione d’urgenza, sentito il parere del vice segretario comunale. Anche perché, potendo andare in seconda convocazione, sarebbero bastati 8 consiglieri per la validità. Il tutto è capitato in un periodo festivo (sapevamo delle vacanze prenotate dei consiglieri Ciliberti e Vassallo) ma non si potevano prevedere le assenze per imprevisti o per l’influenza che ha colpito anche me”.
Tra le assenze, non sono passate inosservate quelle dei consiglieri Anna Mariani (capogruppo di Alternativa Civica) e Antonio Franciosi, anche lui della lista civica della Sindaca Colangelo: “Anna Mariani era assente giustificata mentre per Franciosi s’è verificato un imprevisto - ha ripreso la prima cittadina, soffermandosi sui tre accapo –. Sulle varianti urbanistiche, inoltre, c’è da aggiungere poco, visto che non erano accapo che rivestivano carattere d’urgenza e possono essere oggetto del prossimo consiglio comunale”.
Così, su rumors in merito a fibrillazioni nella maggioranza e presunti rimpasti di giunta: “A me nessuno ha chiesto verifiche e, tantomeno, di sollevare deleghe. Nessuno è in discussione. È vero che ci sono fisiologiche e costruttive discussioni interne, volte a migliorare l’azione amministrativa. Infatti ci fermeremo per fare ragionamenti chiari nel merito alle responsabilità di tutti e ognuno”. Nelle conclusioni, così sul possibile ingresso in maggioranza della forzista Rosa Caposiena: “In quella che è un’amministrazione civica di centrodestra, terremo conto di Forza Italia e di ciò che potrà essere un eventuale allargamento della maggioranza. Noi siamo aperti ai pareri di tutti coloro che sono in Consiglio comunale per apporti utili alla città”.
Sulla compattezza della maggioranza, sulla legittimità degli atti di urbanistica e sulle modalità di convocazione e svolgimento della massima assise, si era pronunciata, a l’Attacco, anche la presidente del Consiglio comunale, Alessandra Spada, che aveva aggiunto: “Spero che l’opposizione abbia argomenti più interessanti per la città e che possano essere di stimolo alla maggioranza stessa, anziché l’invio di una pec di convocazione con carattere d’urgenza e i secondi di ritardo”.
A l’Attacco, Francesco Sderlenga: “C’è un’evidente incapacità amministrativa perché le giustificazioni sono prive di fondamento. I tre accapo di urbanistica, tolti dalla convocazione del 31 dicembre, perché non meritavano l’urgenza? Chi o quale norma lo stabilisce? A maggior ragione, per due di essi, siccome erano trascorsi anche i tempi tecnici, perché non approvarli? In questi mesi non abbiamo visto votare nessun provvedimento utile per la città e non ci sono stati atti politici chiari ed evidenti: questa è la realtà: si nota nelle commissioni, in consiglio comunale, la notano i cittadini. Quegli accapo restano la spada di Damocle della maggioranza che, tra l’altro, non spiega la verità. La maggioranza, responsabilmente, doveva fermarsi e dare le motivazioni ai cittadini di San Severo”.
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