Candidature regionali: futuro Amministrazione Manfredonia legato all’elezione (o meno) di Paolo Campo

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Il patto di non belligeranza reciproca tra le forze della maggioranza durerà fino alle prossime elezioni regionali, poi poco sarà come prima. Che Paolo Campo venga rieletto alla Regione Puglia o che questa volta debba segnare il passo, la direzione di marcia dell’Amministrazione comunale di Manfredonia cambierà. L’azione di governo cittadino potrebbe risultare rafforzata dalla nuova elezione dell’attuale capogruppo democratico alla Regione, ma se invece dovesse andargli male si arriverà alla resa dei conti tra le forze che supportano Domenico la Marca. E qualche segnale potrebbe arrivare anche prima del previsto. A quest’ultimo proposito, bisogna partire dalla convocazione del prossimo Consiglio comunale. Si dovrà discutere dell’addizionale comunale all’IRPEF, delle aliquote per l’IMU, di tariffe TARI e, oltre ad un’altra serie di importanti adempimenti, dovrà essere approvato il bilancio di previsione. Originariamente, la convocazione era stata stabilita per venerdì 28 febbraio prossimo ma poi è stata fatta retromarcia perché non sarebbero stati rispettati i termini con cui il presidente del Consiglio deve avvisare i consiglieri. C’è stato anche un tentativo, da parte del presidente dell’assise Michele Iacoviello, per ottenere una deroga dai consiglieri di minoranza. Ma pare che soprattutto Ugo Galli abbia opposto resistenza, perciò il Consiglio si riunirà lunedì 3 marzo prossimo. Stando ad alcune voci, potrebbero registrarsi assenze importanti tra i banchi della maggioranza. Vuoti rilevanti perché sarebbero nei posti dove siedono i consiglieri del Partito Democratico. “Uno va per conto suo già da parecchio tempo a questa via – riferiscono a l’Attacco – e da un momento all’altro non si presenterà in aula. Un altro, invece, se ne potrebbe restare a casa perché manderanno un messaggio al Sindaco per ricordargli che loro in aula sono cinque e possono staccare la spina se le cose non si mettono come dovrebbero”.

Il segnale si andrebbe quindi ad inserire nei posizionamenti che sono iniziati già da settimane per le prossime candidature alla Regione Puglia. L’ex primo cittadino Campo cerca consensi e appare in grossa difficoltà, alla luce del fronte composito che alimenta la maggioranza di governo cittadino. Come già scritto su queste pagine, i democratici guidano la città con un gruppo di forze civiche che, in quanto tali, non si ritengono in obbligo di seguire indicazioni da altri. Figurarsi poi da quel PD da cui hanno preferito allontanarsi creando nuovi soggetti. È stato così con il gruppo di Molo 21, come anche per Progetto Popolare e, in parte, pure per Città Protagonista. 

Il gruppo civico Molo 21 – che ha espresso il Sindaco Domenico la Marca e l’assessore Giovanni Mansueto - potrebbe avere un suo candidato in Matteo La Torre, consigliere comunale con delega al PNRR vicino all’ex Sindaco di Bari Antonio Decaro. È anche nipote dell’ex vicesindaco e assessore Franco La Torre, e sarebbe proprio lui tra i più convinti sostenitori del mancato appoggio a Campo, che era stato il “suo” Sindaco. 

Nessun supporto nemmeno da CON Manfredonia, che ha comunque due consiglieri comunali e un’assessora: Maria Teresa Valente. I primi, Michele Prencipe e Maria D’Ambrosio, sarebbero tentati dalle sirene civiche di Giuseppe La Torre. Mentre Valente non è ancora chiaro che indicazioni darà ai suoi elettori, visto che tra gli emilianisti sipontini c’è più di una crepa.

Il gruppo di Progetto Popolare - una lista che è stata la seconda più votata alle elezioni amministrative del giugno scorso - si basa sull’assessore Francesco Schiavone e sull’ex vicesindaco Salvatore Zingariello. Non ci sono dubbi che si impegneranno, ma non per Campo bensì insieme a Rosario Cusmai, a cui sono legati.

“Quelli di Molo 21 lavorano in silenzio e non rispondono agli attacchi di nessuno – dice un beninformato -. L’assessore di Progetto Popolare (Francesco Schiavone, ndr) si occupa di tutto e tutti i giorni. Tutto lui fa, anche le cose che non gli appartengono come i parcheggi pubblici. Città Protagonista va a corrente alternata. E il Partito Democratico, infine, se ne sta appollaiato come una civetta: guarda e aspetta. Aspetta che arriva novembre, se sarà quella la data in cui si vota per le regionali”.

Per giunta, anche se il loro peso elettorale non risulta particolarmente significativo, anche i Verdi non dovrebbero essere nelle condizioni di votare per Campo. Alle prossime regionali, dovrebbe infatti candidarsi l’attuale portavoce provinciale Innocenza Starace. Su tutt’altro fronte, quello del centrodestra, ci sarà poi il consigliere comunale forzista Ugo Galli e anche questo proliferare di candidati sipontini non giova certamente a nessuno. Meno che mai a Paolo Campo.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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