Lo tsunami che ha travolto la civica CON rende oggi del tutto incerta la collocazione del suo coordinatore di Capitanata Rosario Cusmai alle elezioni regionali del prossimo autunno. Ancora a metà giugno, come l’Attacco scriveva, nel centrosinistra si riteneva possibile che nonostante le vicissitudini – ovvero il “padre” Michele Emiliano candidato col Pd, con sottrazione di ampi bacini elettorali nel Barese, e la bufera giudiziaria che ha portato alle dimissioni del coordinatore regionale ed assessore regionale Alessandro Delli Noci – i civici emilianisti di CON si sarebbero presentati alle urne con una propria lista, sperando di riuscire a raggiungere il 4% a livello regionale. Ma adesso, ad appena due settimane di distanza, la prospettiva di vedere Cusmai e i suoi schierati sotto le insegne di CON pare del tutto naufragata e il foggiano, che negli ultimi anni è stato consigliere di Emiliano per i rapporti con gli enti locali, è descritto come in cerca di una lista in cui confluire. Le porte, però, gli sarebbero state chiuse sin entrambe le liste decariane ormai quasi pronte in Capitanata.
Da un lato Per la Puglia, coordinata a livello regionale dall’assessore al lavoro Sebastiano Leo, dove correranno i consiglieri regionali uscenti Sergio Clemente (Azione), Antonio Tutolo, il consigliere comunale foggiano Nunzio Angiola, a quanto pare anche il foggiano Rino De Martino. La partita è tra Clemente e Tutolo, spazio per altri eletti non c’è a detta degli analisti politici locali.
Dall’altro lato c’è la lista Decaro presidente, dove correrà l’assessora viestana Graziamaria Starace in nome e per conto del suo sindaco e presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. La guerra fatta da mesi da Pd e CON a quest’ultimo rende chiaramente sbarrato l’ingresso a Cusmai.
“Rosario e i suoi in questi anni hanno mostrato i muscoli, apparendo sempre forti e presenti”, spiegano alcuni addetti ai lavori a l’Attacco. “Questo è l’atteggiamento che hanno tenuto fino a poche settimane fa. Oggi ne pagano le conseguenze. Perché le altre liste civiche, che hanno lavorato duramente per costruire una rete, dovrebbero adesso ospitare uno che non si è mai rapportato con gli altri? Pensiamo alle nomine in Arca, Anci, Consorzi di bonifica, ASP, etc. L’ultima che ha incassato è stata, a metà maggio scorso, quella della foggiana Gabriella Grilli quale commissaria dell'ASP Istituto dell'Addolorata di Foggia”, si ricorda.
“Perché si dovrebbe accogliere chi concentra le preferenze su di sì e viene eletto coi voti altrui? Perché non fanno la lista di CON? La risposta è semplice: sono venuti meno Emiliano e Delli Noci, che manteneva la rete con le altre province. Oggi come oggi il 4% a livello regionale CON non lo raggiungerebbe mai. Ecco perché Cusmai e i suoi appaiono sbandati al momento”. De Sabato, che era convinto di candidarsi nella lista di CON (dove sarebbe peraltro scattato il solo seggio per Cusmai), si ritrova adesso in Per la Puglia insieme al rivale interno Angiola, con cui c’è stato più di uno scontro verbale fuori e dentro l’aula consiliare foggiana nelle ultime settimane.
Dal canto suo, Cusmai sarebbe convinto di poter surclassare Clemente e Tutolo, ma non essendo accolto in nessuna delle due liste decariane avrebbe minacciato “allora me ne torno in Forza Italia”. E’ questa l’indiscrezione che trapela sia da fonti di centrosinistra che da altre azzurre. “Aveva chiesto ospitalità anche al Pd, ma nulla. Ed è difficile credere che in FI, dove ci sono aspettative da tempo da parte di altri candidati, lo accolgano a braccia aperte. Non puoi tornare come il figliol prodigo dopo 10 anni con Emiliano nel centrosinistra…”, continuano i beninformati decariani. “Ci sarebbe una rivolta interna…Darebbe fastidio ai loro candidati”.
“Quelli di CON sono nel panico, se non vengono accolti nelle liste di Decaro sono finiscono?”, commentano fonti di Forza Italia a l’Attacco. “L’ipotesi del ritorno di Cusmai è circolata molto, già da mesi a dire la verità. Ma le interlocuzioni sono state ufficiose finora, niente di ufficiale. La loro preoccupazione è quella che in CON si vive anche nel resto della Puglia, temono di non riuscire a fare una propria lista competitiva e dunque per Cusmai, se non è possibile correre in Per la Puglia, perché non guardare nuovamente al centrodestra? Cusmai potrebbe essere il primo di CON in regione, ma se non scattano due seggi per CON non entra quello della provincia di Foggia. FI? Se si vuole giocare una partita per tornare a governare la Regione Puglia, il ritorno dei vecchi amici usciti dal centrodestra non è escluso. Cusmai è uno di questi, ma dopo tanti anni di emilianismo come lo si spiega? Comunque, ad oggi non c’è alcuna possibilità di vedere Cusmai candidato nella lista di Forza Italia”. Ci sarebbe peraltro da chiedersi, in caso di ritorno di Cusmai nel centrodestra, cosa farebbero i suoi consiglieri comunali, a cominciare dai foggiani.
Per quanto riguarda i candidati azzurri, oltre al certo consigliere regionale uscente e coordinatore provinciale Paolo Dell’Erba, si fanno i nomi della sanseverese neo presidente del consiglio Rosa Caposiena, dell’assessore lucerino al bilancio Antonio Bonavitacola, dell’ex assessore al bilancio di Mattinata Luigi Falcone (giovane medico molto apprezzato dal partito foggiano), di un manfredoniano (l’ex candidato sindaco Ugo Galli o altro nome indicato dal parlamentare Giandiego Gatta) e di un foggiano ad oggi incerto. La candidatura spetterebbe al capogruppo consiliare Raffaele di Mauro, ma in caso di nomina a commissario o presidente del Parco nazionale del Gargano l’azzurro lascerebbe il seggio in Comune e rinuncerebbe alle regionali. Al suo posto o il consigliere Pasquale Rignanese (dal primo giugno entrato in servizio come vigile urbano presso il Comune di Monte Sant’Angelo, come era stato preannunciato da l’Attacco) o un altro forzista del capoluogo. In dubbio anche il candidato cerignolano: il partito di Capitanata spinge perché si candidi il segretario cittadino, l’avvocato Carlo Dercole, che garantirebbe un alto numero di consensi. Ma il giovane avvocato vorrebbe evitare di mettere in discussione i patti stretti per le comunali, in particolar modo col meloniano Gianvito Casarella (che potrebbe essere pure della contesa). La parola finale potrebbe spettare al vertice regionale Mauro D’Attis. Non mancheranno pezzi di società civile.
Mentre in casa FdI l’ultima novità attiene alla contesa tra donne del capoluogo: se l’ex commissaria di Polizia Rita Montrone, moglie del consigliere comunale foggiane Gino Fusco, è partita da tempo con la propria campagna elettorale, nel partito in tanti sosterrebbero a quanto pare la giovane avvocata Valentina Cerisano, che ha già dato prova di un cospicuo bacino elettorale.
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