Il Consiglio provinciale riunitosi nel pomeriggio a Palazzo Dogana ha rappresentato il primo vero banco di prova dopo la ricomposizione certificata nella seduta precedente. Se allora la maggioranza aveva ritrovato compattezza sbloccando gli atti rimasti sospesi per mesi, questa volta si è misurata la solidità concreta di quell’equilibrio. Approvati i primi tre punti all’ordine del giorno, rinviati gli ultimi due per integrazioni.
Assenti i consiglieri di opposizione. In maggioranza tutti favorevoli, tranne il solito Pasquale Ciruolo, rimasto ancora una volta solo nel voto contrario su ogni provvedimento, in una linea di dissenso ormai isolata rispetto al nuovo assetto.
Il Consiglio ha approvato rendiconto e bilancio, confermando la ritrovata unità tra Pd, civici e lista del presidente Giuseppe Nobiletti dopo le tensioni con l’area riconducibile a Raffaele Piemontese. Un’intesa costruita anche su dossier territoriali mirati, come anticipato nei giorni immediatamente precedenti alla pace da l’Attacco.
Tra questi la Foggia-Troia, al centro di un confronto che ha coinvolto direttamente il consigliere Pd Leonardo Cavalieri e che ha contribuito a ricomporre i rapporti interni alla maggioranza. Proprio sull’avanzo 2024 si è consumato il nodo politico.
Nella precedente programmazione un milione era destinato alla Foggia-Troia e un milione al Pacinotti. Ora il milione della scuola è stato spostato sulla strada, portando lo stanziamento a due milioni. Per la maggioranza è una scelta strategica e coerente con l’intesa raggiunta. Per Ciruolo no.
“Non la chiamo programmazione seria. Togliere da una parte e aggiungere dall’altra, a seconda degli accordi politici, non risolve i problemi”. Una posizione ribadita in aula senza sponde politiche.
Domani su l’Attacco il racconto completo.
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