Buco nell’acqua, Episcopo non cede e propone al massimo dg: d’Arienzo duro, M5S chiede invano rotazione Croce

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

E’ stato un totale buco nell’acqua, per il campo largo foggiano, il vertice di maggioranza svoltosi mercoledì sera con la sindaca Marida Episcopo. La prima cittadina non ha ceduto su niente, nemmeno sul metodo, che da più quasi tutta la coalizione è stato criticato al punto da aver parlato apertamente di una cesura tra la giunta e il consiglio comunale. Di fronte ad ogni critica Episcopo si è trincerata ponendosi in difesa di sé e del suo esecutivo, con risposte quali “ma quale scollamento? Faccio le riunioni il martedì”, “quale geografia politica che cambia? Abbiamo vinto alle elezioni regionali”. “L’atteggiamento è stato quello della negazione su tutto. Il solito irrigidimento progressivo chiuso a chiudersi a riccio”, commentano a l’Attacco fonti del campo largo all’indomani dell’incontro. Non cambia dunque nulla per il momento a Palazzo di città e, stando ai rumors, nulla avverrà almeno fino alla calendarizzazione della seduta di consiglio comunale sul bilancio, quando la situazione potrebbe nuovamente esplodere come avvenuto nell’ultima seduta della massima assise cittadina, disertata da Pd, M5S, AVS, socialisti e componente decariana. Il rischio sarà a quel punto di non riuscire ad avere i numeri per l’approvazione, con un’ennesima seduta deserta. Mercoledì a scontrarsi vivacemente sono stati i socialisti di Michele Santarelli e Mino di Chiara col gruppo di Azione/Tempi Nuovi legato all’ex consigliere regionale Sergio Clemente: da lungo tempo, ormai, i primi rivendicano un assessorato e puntano il dito contro le due postazioni di Tempi Nuovi, ovvero Lorenzo Frattarolo (attività produttive) e Daniela Patano (personale). Il Pd insiste per un terzo assessore, con l’apparato piemontesiano che ha blinda quelli attuali Alice Amatore (cultura) e Davide Emanuele (bilancio), mentre i consiglieri comunali dem invece sono di tutt’altra posizione, specie il capogruppo Lino Dell’Aquila, Italo Pontone e Annarita Palmieri. Ma anche il giovane Mario Caggiano, per qualcuno, si vedrebbe bene come assessore, magari alle politiche sociali. Episcopo avrebbe replicato sostenendo che non è possibile un terzo assessorato per il Pd dal momento che una casella spetterebbe, al massimo, al gruppo Buenza-Formica. Il segretario provinciale Pd Pierpaolo d’Arienzo avrebbe stigmatizzato duramente l’attuale sistema, in cui Episcopo si confronta solo col proprio “cerchio magico” guidato dal capo di gabinetto, il dirigente del personale Giuseppe Marchitelli.

La sola proposta giunta dalla sindaca sarebbe stata, ieri, la disponibilità a valutare l’introduzione di un direttore generale. La sensazione è che, dopo tale infruttuosa riunione, in molti – tra dem e contiani, le prime due forze di maggioranza – continuino a non escludere affatto di dover staccare la spina ad Episcopo e che sia preferibile il ritorno alle urne anziché dover avere a che fare anche per i prossimi anni col solito muro. La prossima riunione dovrebbe tenersi il 27 febbraio.

Niente di fatto pure per la richiesta avanzata dal M5S, che ha invano sollecitato nuovamente una maggiore collaborazione tra gli uffici e una rotazione degli incarichi dirigenziali alla luce del pessimo rapporto esistente tra l’assessora contiana alle politiche sociali, Simona Mendolicchio, e la dirigente lucerina Sara Croce. 

Che le due non andassero per nulla d’accordo lo si era capito già negli scorsi anni, quando la consigliera regionale M5S – ex assessora regionale al welfare di Emiliano – provò invano a mediare e trovare una soluzione e quando trapelarono indiscrezioni rispetto a lagnanze per “ingerenze politiche” su Croce. Oggi i pentastellati sentono che i risultati dell’assessorato, da ultimo criticati dal gruppo consiliare Pd in una nota stampa, vengono fatti ricadere sulla parte politica, anziché su quella tecnica che viene considerata fattore di ostacolo e rallentamento. 

Né si può ritenere oggi, dicono, che sia un problema di organico: “Sicuramente in passato Croce lavorava sotto organico, ma oggi siamo a regime dopo le assunzioni”. 

“I servizi sociali sono lontani dalle fragilità dei foggiani: in questi due anni non si è costruita una visione chiara e condivisa su come realizzare meccanismi sociali virtuosi, capaci di sostenere la città nelle sue debolezze più profonde. Sono ancora chiuse e senza prospettive strutture sociali importanti come il centro diurno per minori di via Frascolla o il Centro Palmisano, il quale ha conosciuto procedure con tempi biblici; altre funzionano meno di quanto potrebbero. Avere servizi meno vicini ai cittadini significa avere una città che affoga nei problemi che i foggiani affrontano ogni giorno: dal disagio giovanile alla solitudine degli anziani”, è stato l’affondo piddina di due settimane fa. 

La risposta di Episcopo alla richiesta del coordinatore provinciale ed europarlamentare M5S Mario Furore è stata deludente: dopo aver elogiato i dirigenti ha affermato che la rotazione c’è già stata e che il solo sempre rimasto sempre al proprio posto è il dirigente finanziario Carlo Dicesare. 

Quando Mendolicchio si insediò, a fine 2023, la dirigente era già al proprio posto. A detta delle fonti contiane, il collegamento tra la parte politica e la parte tecnica non ha mai funzionato da allora. Dialogo e collaborazione sarebbero assenti. Il primo scontro si ebbe già il 2 gennaio 2024, quando l’assessora, tornata da alcuni giorni di ferie, si ritrovò davanti all’avvenuta pubblicazione del bando per la gestione del Centro antiviolenza Carmela Morlino, di cui non sapeva nulla. Insomma, non c’era stata una condivisione sulle modalità da seguire, tant’è che Mendolicchio chiamò Croce chiedendone una revisione al fine di consentire una partecipazione più ampia di soggetti interessati. Successivamente le due discussero anche rispetto agli interventi assistiti sugli animali e ai ritardi nel pagamento del sostegno familiare, che dovrebbe avvenire ogni due mesi secondo quanto concordato.

La dirigente veterinaria in quota M5S si ritrova non solo come l’assessora meno amata da Episcopo ma anche come il parafulmine delle ire di famiglie e cittadini, nel contesto di una assente collaborazione e dialogo con Croce. 

Oggi resta in sospeso la questione del centro diurno per minori di via Frascolla, dove sussistono problemi di tipo strutturale rispetto ai quali gli uffici dei Lavori pubblici hanno molto tardato (come avvenuto per il Centro Palmisano) e serve realizzare un intervento da circa 230mila euro. 

Attende poi l’apertura il centro per disabili di viale Candelaro, come pure restano bloccate le due strutture di via D’Addetta dopo l’interdittiva che colpì l’impresa Aleasya (poi venuta meno). 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet