A meno di tre settimane dal voto per il rinnovo del Consiglio provinciale di Foggia, lo schema politico che si va delineando dopo la presentazione ufficiale delle liste sembra convergere verso un assetto piuttosto definito: 6-2-2-1-1. Dieci seggi al centrosinistra e due al centrodestra, con una distribuzione interna che riflette i rapporti di forza emersi negli ultimi mesi tra partiti e liste civiche. Nel dettaglio, sei seggi dovrebbero andare alla lista Campo largo per la Capitanata, due alla civica del presidente Giuseppe Nobiletti, due alla lista costruita dal trio Rosario Cusmai-Antonio Tutolo-Sergio Clemente, mentre nel centrodestra l’ipotesi più accreditata è quella di un seggio ciascuno per Fratelli d’Italia e Forza Italia. Uno scenario che, naturalmente, consoliderebbe una netta prevalenza dell’area progressista nell’assemblea di Palazzo Dogana e più in generale nell’attuale spettro politico di Capitanata. Il dato da cui partono le valutazioni è quello delle precedenti provinciali. Nel 2024 il Pd raccolse circa 30mila voti ponderati. Questa volta la base di partenza è più ampia, perché al patrimonio elettorale dei dem si aggiungono almeno i 6mila voti riconducibili al Movimento 5 Stelle – circa 5.500 quelli ottenuti da Mario Dal Maso nella precedente tornata, più il contributo della consigliera Costantina Lombardi – oltre ai voti dell’area socialista e di altre componenti civiche. La proiezione complessiva porta il listone progressista attorno alla soglia dei 40mila voti ponderati, forse anche qualcosa in più. Una cifra che renderebbe plausibile l’elezione di quattro consiglieri Pd. Tra i nomi considerati più solidi figurano l’uscente Anna Rita Palmieri, consigliera comunale e provinciale di Foggia, e il Sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla. Più aperta la competizione per gli altri due seggi, dove se la giocano il sanseverese consigliere provinciale uscente Ciro Cataneo, subentrato per surroga, l’ex candidata Sindaca di Orta Nova Angela Fazi, il Sindaco di Castelluccio Valmaggiore, nonché presidente dell’Area Interna Monti Dauni, Lino Marchese e, più defilata, la lucerina Antonella Matera. Per il M5S l’elezione è apertamente indirizzata verso Dal Maso, mentre l’area socialista punta sul sipontino Libero Palumbo. Alleanza Verdi Sinistra, con Alfredo De Luca, che pure conta su una considerevole rete personale e partitica, dovrebbe invece restare fuori dalla distribuzione dei seggi. Accanto al listone progressista si muovono le due civiche che, almeno sulla carta, sembrano attestarsi su livelli molto simili. Sia La Provincia sei tu, la lista del presidente Nobiletti, sia Insieme per la Capitanata dovrebbero collocarsi tra 18 e 19mila voti ponderati, con la possibilità di arrivare anche a 20-21mila se nelle prossime settimane gli accordi tra amministratori dovessero rafforzare una delle due. In questo quadro entrambe le liste appaiono orientate verso due seggi ciascuna, salvo eventuali sbilanciamenti nella fase finale della campagna tra Sindaci e consiglieri comunali. Nella civica del presidente i nomi più accreditati sono quelli dell’ortese Lucia Caione, del cerignolano Marcello Moccia e del foggiano Antonello Di Paola, ma molto dipenderà anche dalle indicazioni politiche che arriveranno dallo stesso Nobiletti. Di Paola parte con un vantaggio relativo, essendo consigliere provinciale uscente oltre che consigliere comunale del capoluogo. Nell’altra civica i favoriti sono il capogruppo foggiano del movimento Con, Achille Capozzi, che può contare sui tre colleghi emilianisti in Consiglio comunale, e l’uscente Tonio Di Maio di Lucera. Attenzione anche a Giosuè Del Vecchio di Rignano Garganico, che dispone di una rete di relazioni più ampia rispetto al peso elettorale del suo comune, e al giovane Francesco Aquilano di Lucera, indicato da Antonio Tutolo. Più lineare, almeno nei numeri, la situazione del centrodestra.
Dopo le difficoltà delle ultime tornate amministrative e le numerose divisioni interne, lo scenario più realistico resta quello di due seggi complessivi, uno per Fratelli d’Italia e uno per Forza Italia (o Capitanata, che dir si voglia). Resta però da capire quale equilibrio troveranno le diverse correnti. In Fratelli d’Italia il confronto è quello di sempre, tra l’area fittiana e quella gemmatiana. I nomi più citati sono l’uscente Maurizio Accettulli, di Foggia, e Nicola Netti di Cerignola. In Forza Italia la partita si muove tra le componenti vicine al consigliere regionale e segretario provinciale Paolo Dell’Erba e all’ex candidato Sindaco nel capoluogo Raffaele Di Mauro, con il capogruppo foggiano Pasquale Rignanese indicato come principale candidato all’elezione.
Il quadro complessivo, dunque, sembra ormai in via di definizione almeno nei suoi equilibri generali. Restano però quasi venti giorni di trattative e contatti tra amministratori, un tempo ancora sufficiente perché qualche spostamento di voti ponderati modifichi gli equilibri interni alle singole liste. In una competizione indiretta come quella provinciale, dove a votare sono Sindaci e consiglieri comunali, anche poche centinaia di voti ponderati possono fare la differenza nella corsa all’ultimo seggio. Inoltre, i singoli equilibri interni al centrosinistra - dove ovviamente si sviluppa il grosso della sfida - dipenderanno molto dai fragili accordi, mediati da Decaro, tra il dominus piddino Raffaele Piemontese e lo stesso Nobiletti, che su questo tavolo si gioca la seconda parte del suo mandato da presidente.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).