Andare uniti alle urne per non ritrovarsi nuovamente schiacciati dal campo largo progressista è un proposito che il centrodestra foggiano non riesce proprio a tramutare in realtà. Le divergenze tra alcune anime sono tante e tali da rendere vano qualunque tentativo di ricompattamento.  L’Attacco nelle scorse settimane aveva rivelato come il centrodestra si stia preparando ad un’iniziativa pubblica sulla insussistenza – a loro dire – dei requisiti di legge per lo scioglimento del consiglio comunale per mafia nel 2021. Un’operazione che, ovviamente, serve anche a organizzarsi in vista delle comunali del 2028. Il centrodestra, che sapeva di perdere nel 2023 dopo gli scandali che avevano travolto l’amministrazione Landella, oggi vuole arrivare pronto all’appuntamento, con spirito inclusivo (come detto su queste colonne dal meloniano Bruno Longo) e in grado di tener testa agli avversari, specie se dovessero ripresentarsi con la corazzata delle 11 liste della scorsa tornata, quella che vide trionfare Marida Episcopo. Ma gli ostacoli da superare sono molteplici: come già evidenziato, anche all’interno della stessa coalizione c’è chi, di anima più giustizialista o semplicemente più cauto rispetto alla possibilità di fare incavolare qualcuno della Squadra Stato, non gradisce l’operazione volta a discutere dei presupposti dello scioglimento. E non è il solo problema
Riunire il centrodestra, partendo da quanti sono oggi all’opposizione consiliare, significa abbattere il muro che resiste con l’ex candidato sindaco Giuseppe Mainiero. Ci si stava provando, ma il progetto è subito franato a suon di “se c’è lui non ci sono io”. Quanto avvenuto nei giorni scorsi in una chat WhatsApp di consiglieri comunali di centrodestra, che includeva lo stesso Mainiero, è illuminante. C’è stato, infatti, un duro botta e risposta tra il commercialista - che fu spina nel fianco del sindaco Franco Landella - e il forzista Pasquale Rignanese, che è anche segretario cittadino del partito azzurro. “Per quanto riguarda me e la segreteria cittadina”, ha sbottato Rignanese, “il signor Mainiero e i suoi accoliti sono incompatibili coi principi e col modus operandi del partito di Forza Italia, quindi per me anche col centrodestra non c’entra più niente! Ora mi sono rotto le scatole di questi comportamenti irrispettosi e strafottenti che ha nei miei riguardi e nei riguardi del partito che rappresento!”.  La risposta di Mainiero è arrivata dopo pochi minuti:

Futuro Nazionale, la formazione politica guidata dal generale ed europarlamentare Roberto Vannacci, nei prossimi fine settimana tornerà anche a Foggia tra la gente per sostenere una campagna per la sicurezza, e in particolare per ridefinire i limiti della legittima difesa. I deputati di FN, dietro indicazione del generale Vannacci e del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, avevano presentato un emendamento nell’ultimo Decreto Sicurezza che prevedeva il superamento della proporzionalità nella legittima difesa e la soppressione del diritto ai risarcimenti per i familiari dei delinquenti che costringono le persone perbene a difendersi. 

“Dopo la benedizione delle panchine, l'Amministrazione Episcopo benedice anche Antonio Vannella e la sua GR Show, che anche quest'anno dovrebbe occuparsi dell'organizzazione della serata più importante del cartellone estivo, quella clou di Ferragosto, che dovrebbe prevedere l'esibizione del cantante Raf. Insomma, quando si parla di grandi eventi a Foggia, spunta sempre il nome di Vannella. Con la delibera di Giunta numero 187 del 22 luglio 2026 l'Amministrazione approva la proposta artistica per l'evento di Ferragosto 2026, impegnando l'Ente su un soggetto specifico pur dando atto, testualmente, che "sono in corso trattative per la definizione del cachet". Si delibera, dunque, senza sapere quanto costerà il tutto ai cittadini foggiani, con un assegno in bianco che la Giunta si appresta a firmare a favore di un artista il cui compenso resta, a tutt'oggi, un mistero. Non basta: il provvedimento pone a carico del Comune una serie di oneri collaterali di rilievo economico non trascurabile, quali scheda tecnica, produzione esecutiva generale, diritti SIAE, nonché redazione e attuazione del piano di safety e security, oltre allo spettacolo pirotecnico. Nessun tetto massimo di spesa, nessuna stima preventiva, nessun limite dichiarato:



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