Atmosfera già febbrile a Monte Sant’Angelo, dove il quadro politico appare assai frastagliato in vista del ritorno alle urne della prossima primavera. Le liste civiche in campo potrebbero essere tre. Come rivelato da l’Attacco la scorsa settimana, è già in campagna elettorale il maresciallo dell’Aeronautica Michele Fusilli, la cui candidatura come sindaco per il post d’Arienzo preoccupa molto il suo partito di provenienza, ovvero il Pd, che rappresenta il monocolore oggi tra i banchi della maggioranza. Il peso elettorale dei fratelli Michele e Antonio Fusilli è noto a tutti nella città dei due siti Unesco e c’è chi considera “molto aggregante” tale opzione, ritenendola in grado di sottrarre molti voti ai dem. Con loro anche il discusso ex assessore comunale e direttore dell’ente Parco nazionale del Gargano Vincenzo Totaro, così come l’ex presidente piddino del consiglio comunale Michele Guerra. In casa Pd si sta ipotizzando di puntare sull’attuale assessore al bilancio Generoso Rignanese, dipendente della Motorizzazione civile, per arginare l’assessore dei lavori pubblici e avvocato Giovanni Vergura, ritenuto più autonomo rispetto ai diktat del partito e assai distante dai Fusilli. C’è poi il variegato mondo dell’opposizione consiliare ed extraconsiliare: un centrodestra guidato da Forza Italia, con alcuni salviniani come Franco Biscari, nell’assenza di un gruppo territoriale vero di Fratelli d’Italia. A loro si sono avvicinati i tre consiglieri comunali di opposizione del gruppo Misto: Andrea Ciliberti (ex sindaco Pd, eletto con la maggioranza), Matteo Notarangelo e Libera Armillotta, ex assessora del segretario provinciale Pd Pierpaolo d’Arienzo. 

Il centrodestra cerca spazio fuori dai partiti. Ma aprire le porte significa anche decidere quanto potranno contare quelli che le attraversano. Nel dibattito sul civismo, Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione Giuseppe e Salvatore Tatarella, individua una prospettiva che viene da lontano: l’intuizione di suo zio Pinuccio, “Oltre il Polo”. Una coalizione capace di parlare a persone estranee alla storia della destra, ma disponibili a condividerne un progetto di governo.

Il centrodestra torna a discutere di civismo. Da dove dovrebbe cominciare per rendere concreta questa apertura?
Dal riconoscimento che esistono persone capaci di identificarsi in una proposta di governo senza appartenere ai partiti che la sostengono. Mio zio Pinuccio aveva intuito la possibilità di incontrare questi mondi e costruire una casa politica più ampia. Il centrodestra deve saper parlare anche a chi ha una storia differente, cercando valori e obiettivi sui quali costruire un percorso comune.

L’intuizione di “Oltre il Polo” può ancora offrire una risposta?
La sfida che mio padre si era posto, ancor più dopo la morte di mio zio Pinuccio era quella di guardare a un’Italia moderata, cattolica e conservatrice, che non coincideva interamente con l’elettorato dei partiti della coalizione. Entrambi volevano dare a quella parte del Paese una prospettiva politica. Oggi quel ragionamento conserva la sua attualità: ci sono persone che possono riconoscersi in Giorgia Meloni pur non provenendo dalla tradizione della destra. Bisogna rendere possibile questo incontro. L’obiettivo è dare rappresentanza a sensibilità che possono sentirsi vicine alla coalizione senza trovare una collocazione nelle sue strutture. Il progetto di Pinuccio teneva insieme questa apertura e l’ambizione di costruire un centrodestra capace di governare.

“Il gradino più alto del podio delle presenze turistiche in Europa è occupato dall’Italia. Audito dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato, il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, traccia un bilancio estremamente confortante della crescita turistica nazionale: 160,8 milioni di arrivi nel 2025, in aumento del 7,7 per cento rispetto all’anno prima, e 535,5 milioni di presenza, cresciute del 6 per cento”, scrive in una nota la senatrice di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi, componente della commissione Turismo. 

Si è svolta nella giornata di sabato 10 ottobre, presso la sede del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di San Giovanni Rotondo, l’assemblea degli iscritti per l’elezione del nuovo rappresentante territoriale. A essere eletto è stato Matteo Pio Placentino, candidato unico, in un passaggio che segna la volontà di proseguire il percorso del Movimento cittadino nel segno dell’unità e della partecipazione.

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