Risposta a La Salandra (FdI), Gaeta: “Civismo può allargare centrodestra ma non renderlo irriconoscibile”
“Ho letto con attenzione l’intervista all’on. Giandonato La Salandra sul tema “Civismo indispensabile per non soccombere, ma aperti non significa trasversali” e ritengo necessario formulare alcune precisazioni, per spirito di verità e soprattutto alla luce di quanto accaduto a San Severo nel 2024 - scrive Emilio Gaeta, ex consigliere provinciale -. Parlo per conoscenza diretta, avendo vissuto in prima persona l’attività politica di Fratelli d’Italia a San Severo fino alla metà di aprile 2024, quando decisi di lasciare il partito perché non condivisi il cambio di linea politica (vero tradimento) intervenuto nella fase finale rispetto a quella sostenuta per anni: rivendicare, all’interno del centrodestra, una candidatura a sindaco espressione di Fratelli d’Italia. Per questo mi ha sorpreso leggere la dichiarazione dell’on. La Salandra: “Sono stato tra i principali promotori di quell’iniziativa”. Per quanto ho personalmente vissuto e conosciuto fino alla metà di aprile 2024, questa ricostruzione non coincide con i fatti di cui sono stato testimone. Nei mesi precedenti erano state ricercate altre soluzioni e certamente non l’alleanza con i civici (molti di sinistra) che sostenevano Lidya Colangelo. Se successivamente, dopo il cambio di linea maturato a livello locale, l’on. La Salandra abbia condiviso o sostenuto quella scelta, è altra questione. Ma aderire o sostenere successivamente un’iniziativa non equivale, a mio avviso, ad esserne stati tra i principali promotori. Non intendo mettere in discussione il diritto dell’on. La Salandra di fornire la propria lettura politica di quegli avvenimenti. Ritengo però altrettanto legittimo, avendoli vissuti direttamente, offrire una ricostruzione diversa e porre alcune domande che i risultati elettorali rendono difficilmente eludibili”.
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