Rischio rottura tra oppositori di Bonito: non c’è intesa su Pezzano, Dercole potrebbe correre col centrodestra
A Cerignola se Atene piange Sparta non ride. Se il Pd, primo partito del campo largo, è alle prese con l’evidente disgregazione interna, gli oppositori non riescono ancora a trovare la quadra per andare compatti alle urne. Da molti mesi, com’è noto, va avanti il tentativo di costruzione di un ampio fronte civico, che tenga insieme Avanti Cerignola dell’ex sindaco Franco Metta, Cerignola Produce dell’ex salviniano Vincenzo Specchio, i gruppi dell’ex dem Rino Pezzano, Bellapianta, Pippo Liscio, Giurato, Vitullo, dell’ex piddino Tommaso Sgarro. Un fronte che, almeno secondo i propositi iniziali, dovrebbe unirsi al centrodestra - FdI, Forza Italia di Dercole, Noi Moderati di Frisani – ma senza simboli di partito. E’ questa da tempo una delle due condizioni volute in primis dall’ex candidato sindaco Sgarro: che l’alleanza avvenga sotto le insegne del solo civismo e che il candidato sindaco sia realmente terzo e in grado di tenere assieme anime dalla provenienza tanto variegata.
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