È ufficialmente partita nel campo largo la corsa al dopo Iorio. Con la delega alle Attività Produttive ancora nelle mani della sindaca Episcopo, a Palazzo di Città iniziano a muoversi i vari gruppi della maggioranza. E a pesare, inevitabilmente, sono i nuovi equilibri dopo le ultime settimane di crisi. Sul tavolo restano i nomi già circolati nei giorni scorsi, dal gruppo misto di Antonello Di Paola, Antonio De Sabato e Antonio Mancini, fino alla possibilità di un coinvolgimento di Insieme per Foggia e dell'insaziabile Pd. Nicola Formica, però, esclude la propria nomina, che spalancherebbe le porte del Consiglio comunale al primo dei non eletti dei Cinque Stelle, così come quella di Benedetto Buenza. Mette sul tavolo, invece, l'ipotesi di un nome esterno proposto dal suo gruppo.

È stato presentato nel tardo pomeriggio di ieri presso il Palazzetto dell’Arte, Andrea Pazienza, il coordinamento provinciale del movimento di Antonio De Sabato, nato da una convinta idea di politica legalitaria all’indomani dello scioglimento del Consiglio comunale di Foggia per infiltrazioni mafiose. Di strada dal 2021 Progetto Concittadino ne ha fatta, attraversando la fase commissariale della città capoluogo, sino all’entrata in maggioranza al fianco della Sindaca Episcopo appena un anno fa. Oggi il movimento ispirato da una forte tensione municipale, secondo la quale la politica deve basare il proprio agire sui reali e concreti bisogni delle comunità, si conta con le delegazioni territoriali di Lucera, nella cui assise consiliare conta un assessore ed un consigliere in maggioranza e ad Orsara di Puglia. Un radicamento non indolore, come spiega a l’Attacco il coordinatore provinciale, Antonio De Sabato.

Mi meraviglia molto il silenzio assordante di qualche ex amministratore nei confronti della vicenda relativa ai Servizi Sociali, oggetto delle recenti indagini del Quotidiano l'Attacco. Soprattutto, mi risulta strano il silenzio di Miglio e Masucci che avrei immaginato scendessero immediatamente in campo per difendere la Venditti, assessore del primo per 10 anni e candidata consigliere del secondo nel 2024. Io sarei scesa in campo con il "coltello tra i denti" per difendere lei e, di conseguenza, me stesso. Oggettivamente, devo dire che ho avuto sempre una buona impressione del lavoro di Simona Venditti quindi mi dispiace sinceramente il silenzio di cui l'hanno circondata i suoi e mi dispiacerebbe ancor di più se quelle accuse fossero vere. O bisogna pensare, piuttosto, che questo sia, da parte di qualcuno un modo "pulito e comodo" per "fare fuori" un "avversario" scomodo senza "sporcarsi le mani" e schierarsi? Nel 2024, infatti, temevo molto più l'eventuale candidatura di Simona, donna certamente più competente e vicina alla gente, rispetto a Masucci che, sin da subito, era risultato altezzoso e inviso a molti.

Il passaggio del Psi all'opposizione a Foggia, annunciato a l'Attacco dal consigliere comunale Mino Di Chiara, avrebbe del clamoroso, considerando la tradizione socialista storicamente legata al centrosinistra e l'attuale collocazione del partito nel campo largo progressista. A spiegare quale sia la posizione del partito, quali siano le condizioni per ricucire lo strappo e quale ruolo debbano avere gli altri alleati del campo largo è Michele Santarelli, segretario provinciale del Psi, che rivendica la linea tenuta dai socialisti e chiede ora una risposta politica agli altri partiti della coalizione. "La posizione dura assunta da Di Chiara in Consiglio era ovvia ed è quella di tutto il partito. Noi siamo stati sempre leali sia con il campo largo sia con la sindaca. Se non ci avesse fatto fuori l'assessore, anche noi, come gli altri partiti, saremmo rientrati a rivedere il Piao. Adesso ci aspettiamo, però, una presa di posizione di solidarietà dagli altri partner politici del campo largo". Santarelli prova a tenere la questione sul piano politico e non su quello personale. "A noi interessa la coalizione. Abbiamo aderito qualche mese fa, alle elezioni provinciali, alla lista del campo largo, proprio perché abbiamo scelto a tutti i livelli di stare nel campo largo. Per cui, adesso, ci aspettiamo una risposta dal campo largo più che dalla sindaca. La sindaca può avere anche le sue ragioni, quello che ci interessa è il rapporto con gli altri partiti". Il passaggio all'opposizione, dunque, resta sul tavolo, ma il segretario socialista guarda ancora agli alleati per ricomporre la frattura. "Al momento non possiamo escludere nulla, ma siamo nel campo largo e siamo convinti che arriveranno risposte giuste da parte degli alleati. Fino a questo momento abbiamo incassato solo attestati di solidarietà a chiacchiere, adesso ci aspettiamo fatti concreti. Vogliamo vedere se, tutti insieme, possiamo portare a ragionare la sindaca e a ripristinare la situazione precedente".

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