Prima della presentazione del suo libro Democrazia deviata a Sant’Agata di Puglia, Alessandro Di Battista, vicepresidente di Schierarsi, ha rilasciato un’intervista a l’Attacco. Interpellato su un possibile passo verso la politica istituzionale, ha ribadito che l’eventuale scelta sarà valutata “con tutti gli iscritti”, ricordando che le 370mila firme raccolte tra maggio e luglio restano “una dimostrazione di forza, di bontà della battaglia, anche di organizzazione”. Di Battista si è poi soffermato sul tema della fiducia perduta tra cittadini e politica, citando una frase attribuita a Gianroberto Casaleggio: “Le persone possono credere alle parole o non credere alle parole, ma crederanno sempre all’esempio”. Una coerenza tra i fatti e il proprio percorso pubblico che, ha detto, resta “l’unico modo per riacquisire la fiducia perduta”.

Il clima pre-elettorale rende già rovente l’atmosfera a Cerignola, dove si tornerà alle urne nella primavera 2027. Se l’ipotesi di ricandidatura del sindaco piddino uscente Franco Bonito, come auspicato pubblicamente dal segretario regionale Pd De Santis, ha spiazzato tanti nel campo largo, nel centrodestra la situazione è tumultuosa, sia all’interno dei meloniani che tra i vari partiti. La spaccatura insita in Fratelli d’Italia era apparsa evidente già poche settimane fa, quando si riunì il direttivo, alla presenza anche del coordinatore provinciale/consigliere regionale Giannicola De Leonardis, dell'altro eletto in Regione Nicola Gatta e dei parlamentari Giandonato La Salandra e Annamaria Fallucchi. Era emersa una divergenza forte di posizione tra il livello provinciale e il gruppo dei giannatempiani, ovvero quello guidato dall’ex sindaco Antonio Giannatempo e dal segretario cittadino FdI Franco Reddavide, che in tandem coi salviniani intende proporre come candidato sindaco Franco Decosmo. La riunione di FdI si concluse con l’impegno di Nicola Gatta di curare personalmente i rapporti coi civici e dar vita ad un tavolo che costringesse il partito cittadino a lavorare per la coesione di tutte le forze che sono all'opposizione rispetto a Bonito. Ha perciò lasciato interdetti la fuga in avanti di Reddavide, il quale ha convocato una riunione del centrodestra svoltasi mercoledì 29 luglio, a quanto pare senza essersi prima consultato con Foggia e col proprio consigliere comunale Nicola Netti. Un incontro politico “per iniziare i lavori propedeutici all’unità del centrodestra nella prossima tornata elettorale amministrativa”, ha scritto. 

“"Probabilmente il prossimo anno". Tre parole. Le ha dette l’assessore Ciliento, a Peschici, parlando dei canadair che chiediamo da settimane per il Gargano - osserva il consigliere regionale Napoleone Cera (Lega) -. Probabilmente. Il prossimo anno. Ma il Gargano non brucia il prossimo anno. Brucia oggi. È bruciato ieri. Sta bruciando a Vieste, a Cagnano, a San Marco in Lamis, mentre leggete. E la risposta della Regione qual è? "Aspettate il 2027."No. Non ci sto. E non ci stanno i pugliesi”.

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