“Non a tutti è venuta in mente l’associazione con quello che successe per la gestione dei parcheggi a pagamento, forse anche per via del fatto che c’è sempre un qualche timore a mettersi in contrapposizione, legittima se educata e puntigliosa, perché pare quasi che si voglia riferirsi a intoccabili e tutto quello che fanno è oro colato”. È questa la prima riflessione che Tommaso Rinaldi affida a l’Attacco, a seguito dell’avvenuta assegnazione del servizio di illuminazione pubblica in città. Una decisione che fa capo alla Commissione straordinaria, che ha preferito scorporare il servizio del riscaldamento pubblico – inizialmente compreso nel pacchetto - e affidarsi alla piattaforma Consip per individuare il soggetto aggiudicatario. Il tema è stato proposto anche ai 4 candidati Sindaco di Manfredonia durante il confronto pubblico presso il porto turistico Marina del Gargano, come scritto ieri su queste colonne, con posizioni pressoché affini tra Tasso, Galli e La Marca – per quanto con approcci diversi tra loro - ad eccezione di Vincenzo Di Staso, che invece non ha avuto nulla da eccepire.
Anche Rinaldi è stato candidato Sindaco per Azione, alle scorse elezioni amministrative del 2021, ma stavolta ha preferito restarsene ai margini della politica attiva. “La penso come il giudice Russetti”, riprende. E ripete a memoria il passaggio in cui la commissaria Rachele Grandolfo è rappresentata come colei che “suona come un trombone stonato durante un concerto di arpe e violini”. Specifica che “chi lavora ha il mio massimo rispetto, come è in questo caso con persone che nemmeno conosco. Mi permetto solo di avere qualche dubbio, da libero cittadino”. “Ma i commissari prefettizi non dovrebbero occuparsi solo di "ordinaria" amministrazione, anche se spesso non fanno neppure quella?”, la domanda che si pone. “Penso a Siponto, per esempio, che a fine maggio dovrebbe cominciare ad accogliere turisti e, invece, ci sono tutte le palme lungo la pista ciclabile – constata - con rami sporgenti ad altezza d’occhi e, quindi, pericolosi. Eppure non c’è stato nessun intervento finora”.
La sua sensazione è che “quando ci sono i commissari, si ferma tutto e nessuno ha più responsabilità di niente. Non sono la panacea di tutti i mali e resto dell’avviso che un pessimo Sindaco sia sempre meglio di un ottimo commissario”.
“Sembra quasi che la democrazia venga commissariata. Anzi, non è che sembra, viene commissariata. Il messaggio che si legge è “voi non siete capaci di fare il vostro lavoro, lo facciamo noi” – aggiunge l’ex candidato Sindaco -. E non va bene perché, a questo punto, bisogna dare altri ruoli ai commissari e renderli eventualmente perseguiti nel caso, come succede ai poveri Sindaci che vengano massacrati per ogni cosa che fanno. I commissari, invece, sembra che tutto ciò che facciano sia perfetto ed economicamente vantaggioso”.
Cita il caso del “fallimento totale dell’operazione parcheggi. Il commissario Vittorio Piscitelli è stato molto peggio di un qualsiasi Sindaco. A conti fatti, ha creato sconquasso tra i residenti e non ha ottenuto benefici economici e finanziari apprezzabili per l’ente”. “Non metto assolutamente in discussione la loro figura di commissari prefettizi assegnati temporaneamente a questi incarichi, piuttosto penso che vanno oltre le loro competenze su contratti pluriennali che verranno poi gestiti da altri. È certamente legittimo e non metto in dubbio che possano farlo, però non sappiamo ancora nemmeno del contratto di servizio quindi mi chiedo come lo hanno fatto e perché?”
“A meno di un mese dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale – ricorda Tommaso Rinaldi che, nella sua quotidianità, fa il consulente finanziario -, Piscitelli pensò bene di regalare ai cittadini di Manfredonia il succulento bocconcino Publiparking. La sua successora, commissaria Grandolfo, ha pensato bene di seguirne l’esempio, regalando ai cittadini sipontini (sempre a poco più di un mese dall’elezione del nuovo Sindaco) il bel contratto sull’illuminazione pubblica, fino al 2033, con Edison Next Government per circa 1,5 milioni annui complessivi”.
La questione dei parcheggi alla Publiparking è stata seguita con particolare attenzione da l’Attacco, tanto è vero che proprio da queste colonne fu riepilogato che, alla data del giugno 2022, 12 Comuni sui 15 complessivi in cui Publiparking svolgeva il servizio erano stati precedentemente commissariati. Una coincidenza? “Mi chiedo le ragioni e non ho risposte – ribatte Rinaldi -. Inoltre, tornando alla pubblica illuminazione, non mi pare che i foggiani siano particolarmente soddisfatti dal servizio reso dallo stesso gestore che ci sarà qui a Manfredonia (Edison, ndr). In fin dei conti siamo tutti bravi a risparmiare, se non facciamo investimenti o se usiamo i lumini cimiteriali per illuminare le strade. Per giunta, ci saranno da spendere altri soldi per il servizio del riscaldamento degli uffici comunali, delle scuole e credo anche dell’ospedale”.
“Era necessario aggiudicare il servizio di pubblica illuminazione a venti giorni dalle elezioni, come è successo ora - conclude Rinaldi -, oppure a un mese dal voto, come successe nel 2021 per le strisce blu? A mio avviso, sono comunque importanti le ragioni di opportunità altrimenti va a finire come è successo in questi giorni: si stipula un contratto a cui nessuno potrà mettere mano nei prossimi 9 anni”.
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