Di Mauro mira al Terzo Settore: “Voglio esserne punto di riferimento in Comune”. Ma l’occhio va al 2025

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A inizio settembre la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, intervenendo durante l’esecutivo nazionale del suo partito Fratelli d’Italia, ha annunciato che la Regione Puglia sarebbe andata al voto nel 2025, scongiurando le ipotesi circolate in sede regionale su una possibile lettura estensiva della legge pugliese che avrebbe consentito di allungare il secondo mandato del governatore Michele Emiliano almeno fino a febbraio del 2026. Partita ufficialmente aperta, dunque, per partiti, movimenti e candidati, decisi a irrobustire le proprie alleanze e a costruire nuovi o collaudati schieramenti in grado di intercettare il gradimento di un elettorato che mai come in questo momento storico appare essere distante dalla vita politica del paese. Uno tra i primi in assoluto a muoversi in questa direzione è stato e continua a essere sicuramente il presidente provinciale Giuseppe Nobiletti, primo cittadino di Vieste, che da tempo ha avviato una considerevole operazione di allargamento della propria base politica, puntellando la propria squadra con una serie di nomi provenienti da altre e diverse esperienze, in antitesi e in competizione con l’attuale vicepresidente e neo-assessore alla sanità della Regione Puglia Raffaele Piemontese, dominus indiscusso - almeno fino a questo momento - del Partito Democratico, e primo eletto foggiano in termini di consenso numerico alle ultime elezioni regionali dell’autunno 2020. 

Obiettivo malcelato di Nobiletti, a giudicare dai movimenti del suo gruppo consiliare, sembrerebbe essere infatti quello di ritagliarsi un ruolo da protagonista alle prossime regionali, magari sostituendosi proprio a Raffaele Piemontese come punto di riferimento in Capitanata dell’ormai ex sindaco di Bari e attuale europarlamentare Antonio Decaro, papabile candidato alla successione di Michele Emiliano in veste di presidente della Regione Puglia. 

Altro politico locale in rampa di lancio, pronto a tentare il grande salto in Regione, sembrerebbe essere il forzista Raffaele di Mauro, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle ultime elezioni comunali di ottobre 2023 a Foggia, e attuale capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. A inizio settimana, di Mauro ha annunciato l’apertura del Polo di Comunità Città Nuova, che descrive come un luogo in cui associazioni e gruppi di cittadini possono ritrovarsi per svolgere attività, progetti e riflettere insieme su argomenti che riguardano la città di Foggia, ma che nei fatti sembrerebbe essere un vero e proprio piccolo contenitore di consenso elettorale. Un primo passo nella costruzione di uno spazio politico in grado di accreditarlo agli occhi della popolazione e della sua stessa compagine politica come possibile candidato in Regione. Dopo lungo silenzio, del resto, di Mauro aveva scelto proprio la fine di ottobre per stilare un bilancio, ovviamente negativo, del primo anno di amministrazione Episcopo, quasi a conferma di una eventuale nuova discesa in campo. 

“È giunta l'ora di aprire una riflessione, sollecitando le forze politiche, quelle sociali, il terzo settore, i mondi associativi, ma soprattutto la gente comune, ascoltando la voce della città”, scriveva. “Un passo importante, se non decisivo, da compiere per dare una scossa. Un modo per sollecitare o un reale e rapido miglioramento del proprio agire o una onesta presa di coscienza che si è sbagliato mestiere”, diceva. “Da ora ci lavoreremo su, e vedremo anche quanti saranno davvero vogliosi di spendersi in questo percorso per veder migliorare le cose e quanti proseguiranno invece nella critica bisbigliata sotto la sorridente maschera dell’ipocrisia”. Insomma, un modo per radunare le truppe e ricordare a tutti di essere pronto a nuove sfide. 

Raggiunto telefonicamente dal quotidiano l’Attacco, col pretesto dell’apertura del nuovo polo di comunità, di Mauro non ha inteso venire apertamente allo scoperto, ma ha lasciato intendere invece che un pensierino al 2025 ce lo starebbe comunque facendo. “Il nuovo polo è un insieme di associazioni che vogliono iniziare a collaborare tra di loro per diversi obiettivi”, spiega. “Partecipare a progetti comuni, ma soprattutto, da un punto di vista politico e sociale, fare emergere quelle che sono le esigenze di interi pezzi di città. Noi siamo convinti che il terzo settore a Foggia sia molto importante, perché ci sono tante associazioni, e ognuna rappresenta un piccolo mondo della nostra città”, dice. 

“Quindi mettersi insieme per portare le istanze dei cittadini, le loro esigenze, fare emergere le criticità, e iniziare a pensare a qualcosa di diverso. Ci siamo resi conto, insieme a tanti amici, che dopo un anno di nuova amministrazione tanti problemi sono ancora irrisolti, e quindi tanta gente vuole iniziare a metterci del suo per poter avere una prospettiva diversa, e immaginare insieme una città nuova”, conclude. “Le regionali invece non sono all’ordine del giorno. Questa realtà associativa nasce per occuparsi delle esigenze della città di Foggia. Poi il mio percorso politico è un’altra cosa. Io voglio solo essere una voce in consiglio comunale delle istanze di queste associazioni, che sono del tutto scollegate dai percorsi politici personali di ognuno”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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