Sono in tutto 272 i progetti in attesa di autorizzazione, presentati dalle società dell’eolico e del fotovoltaico in Provincia e presso il ministero, che riguardano il solo territorio di Capitanata. E’ il dato che emerge da un censimento realizzato di recente dall’Arci Maria Schinaia di Foggia. “Non vorremmo – ha evidenziato il presidente Tonino Soldo - che la Capitanata venga trasformata dal Pniec (Piano nazionale integrato energia e clima) in una grande distesa di pannelli fotovoltaici e pale eoliche, perciò si rende necessaria l’elaborazione ed approvazione di un Piano energetico regionale per individuare, tramite regole e criteri certi, i siti in cui è possibile installare le fonti di energia rinnovabile, anche perché la Puglia è seconda per potenza istallata dopo la Lombardia e presenta una potenza fotovoltaica superiore a quella delle quattro regioni settentrionali. Ad oggi in provincia di Foggia sono 182 i progetti di agrovoltaico e 90 i progetti di eolico in lista d'attesa, ossia in fase di Via, di verifica di assoggettabilità a Via, di valutazione preliminare e di provvedimento unico in materia ambientale a livello statale e provinciale”.
Per ciò che riguarda l’agrivoltaico il totale dei MW, per i 182 progetti, è di 8.475,61 che dovrebbero riguardare 12.489,52 ettari. Mentre gli impianti eolici che comprendono 1.117 aerogeneratori dovrebbero produrre 6.886,95 MW.
Nel dettaglio, la città maggiormente interessata da progetti di fotovoltaico è Foggia con un interessamento di 2.744 ettari per 37 progetti pari a 1755 MW, segue Ascoli Satriano con 32 progetti che interessano un'area di 2500 ettari su cui dovrebbero essere sviluppati 1700 MW. Sono 21 invece i progetti che riguardano Cerignola che si dovrebbero estendere su un'area di 1.600 ettari per sviluppare 1100 MW. 11 i progetti presentati per San Severo, 10 a Troia, 8 a Serracapriola e Manfredonia, 7 ad Orta Nova, Apricena e Lucera, 6 a San Giovanni Rotondo, 5 a Deliceto e così via.
Per quanto riguarda invece l'eolico 9 i progetti per Foggia che prevedono l’istallazione di 91 pale, 9 anche ad Ascoli Satriano dove le pale previste sono 99. Ben 161 sono gli aerogeneratori che riguardano i 5 progetti presentati a Lucera, 165 per gli 8 progetti presentati sull'area di Cerignola. 100 pale nei 4 progetti presentati a San Severo. 75 pale previste per i 5 progetti a San Paolo di Civitate, 54 in 6 progetti a riguardanti il territorio di Serracapriola, 43 nei 4 progetti ad Apricena e così via.
Diversi Comuni della provincia stanno provando a fermare la nuova ondata di autorizzazioni (che spesso arrivano dai ministeri, nonostante i pareri negativi dei territori) con i cosiddetti vincoli paesaggistici ma anche questi sembrano ormai destinati ad essere bypassati, in nome della transizione ecologica e della drastica riduzione delle emissioni in atmosfera di carbonio imposte dall’Unione europea.
E’ notizia di qualche giorno fa, il Tar Campania, con la sentenza n. 1556/2023, ha stabilito che il parere negativo come quello paesaggistico non impedisce la valutazione discrezionale delle posizioni prevalenti espresse nella Conferenza di servizi delle amministrazioni partecipanti e l’eventuale conclusione positiva della stessa. Respinto il ricorso del ministero della Cultura contro il provvedimento autorizzatorio unico regionale rilasciato dalla regione Campania per realizzare un impianto fotovoltaico da 20 MW nella provincia di Avellino. La controversia si inserisce nel più ampio contrasto, anche giudiziario, tra le amministrazioni regionali e il ministero della Cultura e le locali soprintendenze che tendono a prediligere la tutela dei beni paesaggistici.
A preoccupare anche l’occupazione del suolo da parte degli impianti che sottraggono ettari all’agricoltura. “E’ necessario salvaguardare le campagne per garantire la sovranità alimentare nazionale fermando le speculazioni ed il consumo di suolo con impianti fotovoltaici a terra che sono incompatibili con l’attività agricola”. E’ il senso della lettera che il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha indirizzato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, qualche settimana fa. Al contrario, proprio Coldiretti in questi giorni sta informano i propri soci circa la possibilità di accedere a risorse del Pnrr per installare pannelli su stalle e fabbricati, senza andare a toccare suolo prezioso per le coltivazioni. Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento dei progetti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Anche Coldiretti Foggia ha messo a disposizione i propri tecnici per supportare gli imprenditori agricoli che volessero accedere al finanziamento.
“Un’importante opportunità per il nostro settore agricolo, zootecnico e agroindustriale – l’annuncio del direttore Marino Pilati -, si tratta di un contributo a fondo perduto fino all’80%. Il bando Parco Agrisolare 2023 mette a disposizione quasi un miliardo di euro per impianti fotovoltaici che potranno avere una potenza compresa tra un minimo di 6 kilowatt picco e un massimo di mille kilowatt picco. La spesa massima per il beneficiario è di 2,3 milioni di euro, la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo è di 100 mila euro, invece la spesa massima ammissibile per le colonnine di ricarica è di 30 mila. I beneficiari del bando sono le aziende agricole connesse alla produzione agricola primaria, le aziende attive nella trasformazione di prodotti agricoli, le aziende di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, le aziende nel settore della produzione agricola primaria, eccedente il limite di autoconsumo o il limite di autoconsumo condiviso”.
Le domande potranno essere presentate dal 12 settembre al 12 ottobre, attraverso il portale messo a disposizione dal gestore dei servizi energetici, le agevolazioni verranno concesse mediante una procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili. “Ai nostri soci forniamo una consulenza gratuita per valutare la fattibilità della procedura”, ha concluso Pilati.
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