C’è anche una conversazione intercorsa tra due imprenditori interessati alle gare del dissesto idrogeologico – Gianmario Conforti, l’ingegnere di Noci di Arevà Ingegneria srl, e il 62enne lucerino Tonino di Carlo, patron dell’impresa Fratelli di Carlo srl – al centro dell’inchiesta sulle gare dell’agenzia regionale Asset. L’inchiesta ha portato all’avviso di conclusione delle indagini preliminari e coinvolge, come indagati, l’assessore regionale Gianni Stea, Elio Sannicandro (direttore generale di Asset e Soggetto attuatore per il Commissario Straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Puglia), l’avvocato penalista Salvatore Campanelli (consulente amministrativo e legale nominato per il supporto al Rup per il Fondo di progettazione per gli interventi di mitigazione) e Daniele Sgaramella (funzionario della Regione Puglia, in servizio presso l'ufficio del Commissario Straordinario).
Un’inchiesta partita dalla denuncia di indebite pressioni, sporta alla Guardia di Finanza di Bari, a marzo 2019, contro Sannicandro e Campanelli dai Conforti di Arevà, tramite Francesco Trisolini e Rossella Latorre.
I due raccontarono ai finanzieri di aver incontrato in Regione l’1 marzo 2019 Sannicandro e Campanelli, per chiedere “alcune delucidazioni in ordine ad una comunicazione ricevuta qualche giorno prima dalla nostra società avente ad oggetto la risoluzione di un contratto in esecuzione a nostro dire ingiustificata”. Campanelli si sarebbe rivolto ai denuncianti con tono imperioso dicendo in dialetto: “Voi non avete capito, qua ci vogliono i soldi!”. A quel punto sarebbe intervenuto Sannicandro il quale, quasi a giustificare la frase di Campanelli, avrebbe riferito che i soldi servivano per finanziare la campagna elettorale dello stesso Campanelli per le comunali. Nella denuncia si legge che l’avvocato sarebbe poi intervenuto nuovamente e in tono intimidatorio, dicendo ai due referenti di Arevà: “Potete fare tutte le denunce che volete, alla Procura comandiamo noi, anzi vi riempiremo noi di denunce”. Da quel momento sono iniziate le indagini e le intercettazioni da parte della GdF, che ha raccolto molto materiale. Una delle conversazioni salienti si riferisce, per l’appunto, a Gianmario Conforti e Tonino di Carlo.
Il 9 agosto 2019 Conforti rivelò alla Finanza di essere venuto a conoscenza che un imprenditore di Lucera, di cui non fece il nome, per il tramite di un terzo soggetto non specificato aveva stabilito un contatto con Campanelli e Sannicandro e che ai primi di settembre avrebbe dovuto avere un incontro con i due al fine di comprendere le modalità per entrare nelle loro grazie e accedere fraudolentemente agli appalti gestiti dal Commissario Straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Puglia.
Il 24 settembre 2019, non essendoci stato riscontro alle informazioni fornite da Gianmario Conforti, l’ingegnere fu ascoltato dagli inquirenti e confermò quanto già riferito, aggiungendo che proprio nella stessa giornata dell'audizione per motivi di lavoro aveva avuto un colloquio riservato con l'imprenditore foggiano, poi identificato in Antonio di Carlo. Quest'ultimo gli avrebbe riferito che nei giorni precedenti aveva avuto degli incontri con Sannicandro, nella veste di soggetto attuatore degli appalti gestiti dal Commissario e che questi lo avrebbe agevolato nella partecipazione ai bandi di gara per lavori che sarebbero usciti ai primi di ottobre di quell'anno.
L’ingegnere di Arevà aggiunse agli investigatori di aver richiesto specificatamente a di Carlo se si fidasse delle parole di Sannicandro e che lui gli avrebbe risposto di avere già un "impegno" lasciando intendere che aveva versato del denaro a Sannicandro, tanto da dire con tono scherzoso “vabbè, speriamo che non se ne scappa...però non penso…”. A detta di Conforti, di Carlo avrebbe inoltre affermato di credere che nella (presunta, ndr) gestione fraudolenta delle gare fosse pienamente coinvolto anche Campanelli, che con Sannicandro si sarebbe spartito l'assegnazione delle gare. Conforti, durante l’audizione, consegnò il file audio della conversazione con di Carlo, file che ha confermato in pieno il suo racconto, “delineando” - riportano gli inquirenti, “un quadro criminoso ancor più allarmante in ordine a condotte corruttive che si sarebbero già consumate e che potrebbero portare ad ulteriori fenomeni delittuosi nell'ambito della struttura del Commissario”. Ecco la conversazione.
Conforti: eh ... hai parlato tu con Sannicandro?
di Carlo: con lui mi son visto ... una decina di giorni fa mi son visto ... e niente mo dice che dovrebbe incominciare con le gare. Le sedici gare. Sedici milioni di euro ehh con le otto gare, quelli sono sedici milioni otto gare.
Conforti: Sì! Embè?
di Carlo: Siamo rimasti che ci dobbiamo rivedere ... dove sta spazio... che vuole fare…
Conforti: Però lo hai visto propenso?
di Carlo: Sì, sì.
Conforti: Uhm ... non ci stava quel Campanelli... che ti ho detto, eh? Solo lui? Chi stava?
di Carlo: Solo lui ... solo lui ...Evidentemente lui ha un budget per fatti suoi…secondo me. E lui fa parte di quella ... è lui .... a lui è proprio ... diciamo lui è come Emiliano. Capito è una un'unica cosa là, cioè non voglio dire chi tocca Emiliano parli male di Emiliano...Mo facciamo una cosa, tanto quelle sono otto gare che devono fare...
Conforti: Che dovrebbero partire a ottobre?
di Carlo: Sì, ad ottobre ...
Conforti: Lui cosa ti ha detto partecipa ... tutto tranquillo?
di Carlo: Sì.
Conforti: E tu che gli hai detto?
di Carlo: E io .... E io gli ho detto mi devi dire dove mi devo orientare di più, che io non è che faccio ... cerco di farcela su una ... che io voglio vincere ... ce ne sono tante ... mi fai sapere ecco qua!
Conforti: Ho capito. E tu non gli hai dato ... non gli hai dato un cenno di ...
di Carlo: Quello già l'ha avuto!
Conforti: Com'è?
di Carlo: Già l'ha fatto!
Conforti: Ah! Ed è tutto a posto?
di Carlo: Tutto a posto ... a meno che saludos!
Conforti: (ride) ... saludos?
di Carlo: Fa parte del gioco ... non ... ti puoi aspettare anche questo, però non penso ...
Conforti: Ah non pensi! Ah ok ok, va bene!
di Carlo: Però per fare il passaggio significa che uno ...
Conforti: E si se ha preso questo impegno vuol dire che ... insomma ha preso questo impegno vuol dire ... no io sinceramente te lo chiedevo perché noi nella provincia di Bari insomma abbiamo questo Ca ... sempre sto Salvatore Campanelli sai che è un tipo che dice faccio io ... faccio io ... faccio io ... ecco perché volevo sapere questa informazione, hai capito? Perché è capace che sto Salvatore Campanelli dalle parti nostre sia solo un mlllantatore, capito? Cioè, se con te se l'è vista lui...
di Carlo: Secondo me c'è, però secondo me è una cosa che loro devono mantenere un equilibrio tutti e due ... capito?
di Carlo: Però lui ha potere anche nelle ... ecco perché prima ti ho detto lui c'avrà un budget che può gestire pure lui ...
Conforti: Ah tu dici un budget se lo gestisce Campanelli e un budget se lo gestisce Sannicandro?
di Carlo: Se no lui che fa? ... Che fai tu mi porti solo la borsa? Non penso!
Conforti: Sì sì, si è chiaro, va bene!
di Carlo: Come azienda e poi nel senso pure che se io devo accontentare un altro mi fai sapere e facciamo... Conforti: E lui che ha detto?
di Carlo: Ha detto non ti preoccupare, ti faccio sapere...
Conforti: Tu da Sannicandro tramite chi ti sei rivolto?
di Carlo: Tramite il CONI. Ecco perché ci siamo visti là.
Conforti: Ah, tramite il CONI?
di Carlo: Ecco perché mi sono visto a Roma!
Conforti: Ah ok ok ah, stiamo parlando di... ok!
di Carlo: E’ un'altra gente, un'altra cosa capito? Non c'entra niente con noi qui...
Conforti: Ho capito ... ho capito! ...
di Carlo: E là, arrivati là hanno detto questo è così, ti puoi fidare non ti preoccupare. Questo è il bigliettino che m'hanno dato a me!
Conforti: Ho capito ... ho capito! ...
di Carlo: Me l'hanno presentato a quella maniera per cui diciamo ho tenuto.
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