Più che un partito un comitato d’affari, il principale in provincia di Foggia secondo gli addetti ai lavori. Il Pd di Capitanata – guidato dal sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo, segretario provinciale dei dem nonché coordinatore regionale dell’associazione antimafia Avviso Pubblico, assunto in Regione qualche anno fa – continua ad essere un formidabile mantello protettivo per i fedelissimi del dominus Raffaele Piemontese, vicepresidente della giunta regionale. Un poltronificio, un ascensore sociale (che porta a trovare occupazione specie negli enti pubblici governati dal centrosinistra e nelle imprese partecipate/controllate), un eccezionale facilitatore per le imprese collegate al partito. Lo sanno bene proprio nella Monte Sant’Angelo di d’Arienzo, dove è esemplare l’ascesa del suo braccio destro Pasquale Gatta. Giornalista negli anni in cui la città garganica aveva ancora siti di informazione, Gatta – dopo esser stato fino a dieci anni fa addetto stampa dell’ex sindaco di centrodestra Antonio di Iasio – a seguito dello scioglimento del consiglio comunale per (presunte) infiltrazioni mafiose – è saltato dalla parte opposta, in casa dem. Da quel momento è stata la svolta. Curatore delle due campagne elettorali vinte da d’Arienzo, Gatta è stato assunto in Comune nell’ufficio di staff del sindaco con l’incarico di occuparsi della promozione e comunicazione, diventando in pratica, secondo i più, il vero stratega in fatto di cultura e turismo. Quando d’Arienzo, poi, ha assunto la guida del Pd di Capitanata, Gatta è diventato l’addetto stampa del partito. Ma la parte più redditizia è un’altra, quella che permette di incassare simultaneamente in due modi diversi:
da un lato gli incarichi quale coordinatore delle candidature di tre territori pugliesi a capitale italiana della cultura; dall’altro, gli incarichi ottenuti dall’agenzia di conduzione di campagne marketing Scopro, fondata nel 2016 con la moglie Rossella Ciuffreda, presidente del cda. La vicepresidente è la signora Rosa Facciorusso, a quanto pare madre di Gatta). Risulta tuttora consigliere del cda lo stesso Gatta, di cui il sito internet della società cooperativa riporta il numero di cellulare.
La famiglia è sempre andata di pari passo con gli affari. Dapprima è stata la volta del ruolo di coordinatore della candidatura di Monte Sant’Angelo a capitale italiana della cultura 2025, quando riuscì a inserire nel comitato tecnico scientifico niente meno che il cognato, il giovane designer Luigi Ciuffreda. A vincere fu Agrigento, ma Monte sono comunque piovuti i 300mila euro di premio di consolazione dati dalla Regione come capitale regionale della cultura.
Stesso esito ottenuto da Lucera, con Gatta co-coordinatore della candidatura a capitale italiana della cultura 2026. Qui, più lontano da casa, è riuscito a portare il pacchetto completo: sé stesso e l’agenzia Scopro, che ha ottenuto l’incarico di curare la comunicazione. Della partita anche il giornalista Gianni di Bari, storico addetto stampa del consigliere regionale sipontino Paolo Campo e predecessore di Gatta come ufficio stampa del Pd di Capitanata. Talmente tanto Pd, nell’operazione, che si sono levati alcuni strali nel territorio lucerino e dei Monti dauni, dove peraltro Gatta sarà confermato anche per gestire le attività che saranno organizzate nel prossimo anno.
Infine il salto al di fuori dei confini provinciali, con l’approdo ad Alberobello, altra amministrazione comunale a guida Pd-centrosinistra. Anche qui Gatta è il coordinatore di Pietramadre, il progetto per la candidatura di Alberobello a capitale italiana della cultura 2027, come capofila di un territorio composto dai Comuni di Polignano a Mare, Castellana Grotte e Noci.
L’esperienza acquisita in materia è indubbia, anche nel vendere il pacchetto completo: oltre a lui c’è Scopro, incaricata della comunicazione. Dunque marito e moglie insieme pure tra i trulli, o se lei non può a farne le veci il sanseverese Raffaele Niro, di casa a Monte Sant’Angelo. E anche qui c’è Gianni di Bari a completare il quadro.
Ma Scopro fa tanto altro: dall’organizzazione di eventi per conto di amministrazioni sempre legate a Piemontese (come a Mattinata Fextra, che inizierà nei prossimi giorni) all’esperimento nel 2023 di Gargano Kids Festival per conto dell’Ambito territoriale di Manfredonia (che comprende anche i Comuni di Monte, Mattinata e Zapponeta), fino ad iniziative private finanziate dalla Regione (come la rassegna Green Note all’Elda Hotel in Foresta Umbra).
Tanti affari diversi e di varia natura per il multiforme Gatta, tanto che lo stesso d’Arienzo si è lamentato, dietro le quinte, del poco tempo dedicato al Comune di Monte.
Nel 2020 l’ambizione fu tale da tentare l’operazione My Gargano, il fallito progetto di marketing unico per tutti i Comuni del Promontorio, che avrebbe permesso di entrare in tutte le amministrazioni comunali. Non che, per Scopro, si tratti della prima impresa a fare affari nell’orbita piemontesiana e piddina.
L’Attacco ha raccontato negli scorsi anni sia gli appalti pubblici (spesso affidamenti diretti) alla Italia Lab di Gianni di Bari e Natale Labia (compagno della ex senatrice Pd Colomba Mongiello) sia le decine di milioni di euro incassati nel settore degli appalti pubblici dalle imprese di Gigi Colucci, marito della presidente dell’assemblea regionale Pd Lia Azzarone, a capo anche del consiglio comunale di Foggia.
Affari&partito, conflitti di interesse e inopportunità politiche: commistioni vincenti e lucrosissime su cui le anime belle e gli ipocriti che inneggiano ai principi etici prescritti da Avviso Pubblico non hanno mai avuto nulla da dire.
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