Come si evita che i principi contenuti nella Carta di Avviso Pubblico restino inattuati e non rispettati dagli stessi amministratori pubblici sottoscrittori? “È una bella domanda”, commenta sorridendo a l’Attacco Giuseppe Nobiletti, presidente della Provincia di Foggia e dal 2016 sindaco di Vieste. “Dipende da ogni amministrazione e da ogni singola persona l’attuazione o meno di tali principi, dipende da quanto ci si crede. Se ci si crede quei principi non sono inattuabili ed inarrivabili. Se, invece, non ci si adopera di conseguenza per rispettarli e per attuarli concretamente allora restano lettera morta. Personalmente, pur non aderendo come Comune di Vieste ad Avviso Pubblico, ritengo di seguirli, come ad esempio avviene con l’articolo sul dovere di collaborazione con la stampa. Già lo facciamo normalmente: quando ritieni di operare nella legalità non ti nascondi né sei reticente, ma rispondi spiegando come stanno le cose”. Tra le varie regole che ogni amministratore pubblico dovrebbe rispettare anche quelle sulle nomine: “L’amministratore/amministratrice che procede a nomine di stretta natura fiduciaria, per le quali non vanno osservate le procedure di evidenza pubblica, fornisce adeguata motivazione e presta specifica attenzione alle competenze delle persone nominate e alla loro integrità”.
“Le nomine di carattere fiduciario sono ormai quasi zero, davvero pochissime”, commenta Nobiletti. “Non si possono scegliere persone non competenti in quella materia”. Ma perché l’amministrazione comunale di Vieste non aderisce ad Avviso Pubblico? C’entrano motivazioni politiche? “Mi chiedono di aderire. Sarà perché provengo da una formazione sviluppatasi intorno all'attività antiracket, sarà perché poi gli anni di mandato sono stati caratterizzati dalla lotta alle illegalità e al malaffare, anche alla mafia, fatto sta che non ho ritenuto di aderire perché sono principi che applichiamo già, acquisiti e dunque normali. Dovrebbe seguirli ogni amministratore pubblico, che aderisca o meno ad Avviso Pubblico”, sottolinea Nobiletti.
“Dunque, non vedo la necessità dell’adesione come Comune di Vieste. Per la Provincia la situazione è più complessa perché ci sono tante forze politiche tutte insieme e allora può esserci il bisogno di un segnale di un certo tipo. Ci sta”.
Commento secco, ma chiaro, sul caso specifico delle polemiche e delle richieste inevase di chiarimenti rispetto all’accordo tra i Comuni di Monte Sant’Angelo e Mattinata grazie al quale il cognato del sindaco mattinatese Bisceglia è stato assunto dall’ente guidato dal sindaco d’Arienzo: “Non voglio parlare dei miei colleghi, non mi permetto di sindacare il loro operato. Ognuno fa, nel proprio operato, quanto ritiene opportuno fare. Può essere che la persona coinvolta fosse la più competente, non ne ho idea”. Ma, in via generale, è corretto stipulare una convenzione tra due Comuni sapendo chi è nella graduatoria, precedentemente approvata, e dunque chi ne beneficerà? E’ opportuno quando si sa che in quella graduatoria c’è il cognato di uno dei due sindaci? “Dovrebbero rispondere i diretti interessati, ovvero i due sindaci. Non certo io”.
“Come evitare che tale codice etico rimanga inattuato da parte degli aderenti ad Avviso Pubblico? Noi come Consulta non abbiamo modo di controllare Comune per Comune ma di certo la sottoscrizione rappresenta comunque un impegno che si assume, ci si mette la faccia. Non garantisce il rispetto, però”, dice a l’Attacco il professor Giuseppe La Porta, vicepresidente della Consulta provinciale per la legalità.
“Noi seguiremo cosa avverrà, ricordando che si è firmato un codice etico stringente, che peraltro molti non conoscono affatto. Il nostro primo obiettivo è per l’appunto farlo conoscere. Avviso Pubblico rappresenta una bella realtà”.
In merito all’articolo 17 sul dovere di trasparenza e collaborazione coi mezzi di informazione il foggiano non ha dubbi: “Più si ha la coscienza a posto e più si è propensi ad essere trasparenti e collaborativi. Se ci si chiude, invece, a riccio, si tende evidentemente a nascondere”. La Porta ammette infine di non sapere nulla del caso Santamaria: “Non conosco questo caso, lo apprendo da lei”.
Su tale caso c’è chi ha chiamato in causa direttamente il presidente dell’associazione legalitaria Roberto Montà, con una lettera aperta. “La vicenda dell'assunzione illegittima del cognato del sindaco di Mattinata da parte del sindaco di Monte Sant’Angelo, da alcuni giorni, costituisce un argomento delicatissimo che appare sui giornali locali e sui social”, è l’esordio della lettera a Montà da parte dell’associazione politico-culturale Armonia di Monte Sant’Angelo, guidata dall’ex sindaco Donato Troiano.
“La violazione dell'articolo 17, comma 3, del DPR n.82 del 16 giugno 2023 è un atto grave in sé, anzi gravissimo proprio perché assunto da due sindaci, i cui Comuni fanno parte dell’associazione Avviso Pubblico, da lei presieduta. Addirittura, i due sindaci sono coordinatore regionale e coordinatore provinciale in Puglia. Il loro silenzio rappresenta una violazione del principio di trasparenza, inconcepibile per i sindaci di ogni regione che fanno parte della sua associazione, poiché la trasparenza è lo strumento fondamentale di prevenzione della corruzione e della politica clientelare e familistica”, prosegue Armonia.
“Incurante del dovere istituzionale di informare i suoi cittadini, il sindaco d'Arienzo ha così risposto ad una giornalista (de l’Attacco, ndr), che gli aveva richiesto un commento alle polemiche: “Non sono interessato. Gli atti sono tutti pubblicati. Basta leggerli, per chi è interessato a farlo”. I cittadini dei due comuni hanno diritto all'informazione. Il silenzio dei due sindaci, purtroppo, contribuisce ad alimentare in loro il sospetto della illegittimità della procedura di assunzione. Il clima di preoccupazione, di sfiducia e di timore di essere colpiti dalla “querela politica”, da una parte, rende difficoltosa la protesta popolare di piazza e, dall'altra, getta discredito sulle istituzioni democratiche e sulla stessa associazione Avviso Pubblico. Nella loro mente si sta, progressivamente, radicando il convincimento che gli incarichi di coordinatore regionale e di coordinatore provinciale di Avviso Pubblico non sono altro che “scudi protettivi”, al riparo dei quali gestire la cosa pubblica come negli Stati autoritari. Pertanto, le due comunità aspettano con fiducia un suo pronunciamento a difesa del loro diritto all'informazione e a tutela dei principi di trasparenza e legalità. L’associazione dei Comuni, che lei autorevolmente presiede e guida, non può essere offuscata nella sua ammirevole missione da comportamenti illegittimi ed arroganti di questi due sindaci”, conclude Armonia.
L’associazione montanara è convinta che l’assunzione sia stata illegittima.
“Come sul ring, la verità mette KO la bugia. Il silenzio e l'inerzia dei sindaci di Monte e Mattinata sono la bugia. La verità è il comma 3 dell'art.17 del DPR n.82 del 16 giugno 2023, che così recita: “Il vincitore o l'idoneo che non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dalla assunzione e dalla graduatoria”. Nella determinazione gestionale n.174 del 12 settembre 2024 del Comune di Mattinata si dice testualmente: “...con nota del 27 agosto 2024, prot. n. 12108 e n. 12118, in riscontro alla comunicazione del sottoscritto responsabile sopra richiamata (prot.12086 del 26 agosto 2024) il candidato idoneo 2° in graduatoria ha comunicato la rinuncia all'assunzione”. Di conseguenza, il 2° in graduatoria, cognato del sindaco di Mattinata, è decaduto dalla graduatoria. Quindi, non essendo più in graduatoria dal 27 agosto 2024, non poteva essere assunto dal Comune di Monte”, ha scritto l’associazione di Troiano pochi giorni fa. “Pertanto, non c'è scampo: l'assunzione di Santamaria con la determina n.1056 del 12 settembre 2024 del Comune di Monte è illegittima, se non addirittura nulla. E’ inutile temporeggiare: Santamaria va licenziato”, è l’invito rivolto a d’Arienzo. “Ovviamente, sono fatte salve le conseguenze di una eventuale indagine da parte dell'Autorità giudiziaria”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).