A San Marco in Lamis, dopo gli approfondimenti nei mesi scorsi de l’Attacco sugli intrecci tra politica e imprese/liberi professionisti, torna d’attualità il maxi appalto da 7.516.583,87 euro per l’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione relativi all’intervento dei lavori di messa in opera di misure di prevenzione della ex discarica comunale ubicata in contrada Coppe Casarinelli.
Nel 2022 su queste colonne fu dettagliata l’aggiudicazione della procedura finanziata con 8.615.000 euro di fondi CIPE Puglia, vinta dal costruttore foggiano Giuseppe Caroprese. Il criterio di aggiudicazione fu l’offerta economica più vantaggiosa e la procedura si svolse tramite la Centrale unica di committenza Gargano Sud, istituita tra i Comuni di San Giovanni Rotondo (capofila), Rignano Garganico e San Marco in Lamis. Le responsabilità e la direzione dell’unità organizzativa che svolge le attività di Centrale Unica di Committenza erano allora affidate all’ingegnere Saverio Pio Longo, oggi dirigente del Servizio ambiente presso il Comune di Foggia Il RUP della gara fu Giuseppe Martino.
A luglio scorso l’Attacco aggiunse da ultimo che un dipendente dello studio dell’ingegner Giacinto Lombardi, il geometra Angelo Tenace, era risultato vincitore di un concorso comunale per geometri e che, con atto del dirigente del Settore lavori pubblici e manutenzione Tullio Mendolicchio, gli era stato affidato l’incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione rispetto ai lavori sull’ex discarica comunale.
Lombardi, professionista legatissimo all’amministrazione Merla di cui l’Attacco scrisse per un affidamento diretto da 84mila euro, è socio in affari del dirigente comunale a tempo determinato Antonio Del Mastro nell’affaire del villino Serrilli.
Ebbene, ai sammarchesi non è sfuggito un altro collegamento tra la vicenda dell’ex discarica e lo studio dell’ingegner Lombardi: nel 2021 l’ente comunale affidò lo studio geologico ad un professionista locale, Angelo Ciavarella, in via diretta, espungendo l'affidamento dal più generale appalto integrato. “È forse un caso che il professionista incaricato lavori nello studio dell'ingegner Lombardi?”, si sono chiesti alcuni sammarchesi. “Non si capisce per quale motivo parte delle relazioni specialistiche siano state frazionate, spezzettate ed affidate singolarmente. Ciò ravvisa un modus operandi (presunto, ndr) illecito con potenziale danno alle casse dell'ente appaltante oltre ad avere un elaborato specialistico avulso dall'intero contesto progettuale posto a gara”.
Ma non è tutto. A fine 2023 il presidente ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), Giuseppe Busia, scrisse al responsabile del Servizio manutenzione, al RUP e alla CUC Gargano Sud. L’atto scaturì da due esposti pervenuti all’ANAC: un primo concorrente della procedura segnalò varie anomalie in merito alla mancanza dei requisiti in capo al RUP Giuseppe Martino nonché in capo al supporto al RUP geometra Alfonso Rainone, nonché lo svolgimento della progettazione da parte del responsabile dell’Ufficio tecnico comunale; poi un altro concorrente della procedura segnalo anche l’incompetenza tecnica del RUP, a fronte dell’assenza dei requisiti previsti dalle linee guida, nonché la violazione della lex specialis in relazione ai compiti attribuiti alla commissione giudicatrice, disattesi nell’espletamento della procedura di gara, e alle modalità di funzionamento della stessa.
Busia spiegò che l’Autorità ad aprile 2023 contestò la carenza dei requisiti in capo al RUP e la violazione delle linee guida ANAC, che dispongono che in caso di appalti aventi valore superiore alla soglia comunitaria, come nel caso di specie trattandosi di 7.516.583,87 euro, il responsabile unico del procedimento deve essere in possesso di una laurea magistrale o specialistica nelle materie indicate, nonché dell’abilitazione all’esercizio della professione. Inoltre, a fronte della contraddittorietà delle informazioni presenti sul bando di gara fu richiesto alla stazione appaltante di chiarire la natura dei finanziamenti dell’opera.
Il dirigente comunale rispose all’ANAC che il RUP Martino vantava numerose esperienze professionali e lavorative, essendo stato per quasi 20 anni dipendente a tempo indeterminato presso il Comune di Orta Nova e avendo svolto attività di collaborazione/supporto al RUP in numerosi appalti, come pure che non era presente nell’organico del Comune altro soggetto in possesso dei titoli necessari.
Da qui la nomina del supporto al RUP, però avrebbe dovuto avere almeno lui i requisiti richiesti dalle linee guida ANAC, in maniera “sanante”. E invece no: Busia segnalò in tale atto che “la figura di supporto al RUP è stata individuata nel geometra Rainone, anch’egli privo dei requisiti richiesti, in violazione, pertanto, delle linee guida”, aggiungendo che “tale soggetto, peraltro, essendo dipendente di altro Comune, ha ricevuto un compenso professionale per la prestazione del servizio pari a 19.000 euro”. Busia ricordò poi che “l’apertura delle offerte tecniche costituisce un compito generalmente riservato alla commissione giudicatrice, e non al RUP o al seggio di gara”. Infine, il presidente ANAC concluse l’atto con “l’invito a voler tener conto per il futuro di quanto specificatamente dedotto e rilevato nella presente comunicazione in vista di un adeguato e puntuale rispetto della normativa”, invitando “la stazione appaltante alla nomina di un nuovo supporto al RUP avente i requisiti richiesti, al fine di garantire la corretta esecuzione dell’opera”. Quanto ai fondi, la stazione appaltante fu sollecitata “ad una maggiore chiarezza espositiva nella redazione del bando, a fini di trasparenza”.
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